Perché questo blog
Non so quale sia lo scopo della mia vita.
Quando non so qualcosa, la cerco su Google, così un giorno ho cercato anche questo.
Ovviamente, non mi aspettavo di trovare una risposta, ma sono sempre incuriosita da quello che le altre persone, i "normali", fanno, credono e dicono.
Fra le varie risposte, ne ho trovata una interessante: vivere per raccontare la propria storia.
Non mi ritengo persona sufficientemente importante da pubblicizzare la mia routine o i miei successi, ma ho notato che non si trova molto in italiano sul tema che rende la mia storia particolare: essere figlia di un genitore narcisista.
Ho letto tante storie di persone come me, che hanno realizzato appieno cosa stava succedendo a 50, 60 anni. Io ho avuto la fortuna di capirlo a 18, cominciare a rattoppare i buchi a 29 e battezzare il tutto a 33. Lungi da me la fine dell'opera sartoriale...
Sarà uno scopo a breve termine, non sarà il senso della mia intera esistenza, ma da quando ho scoperto che la mia condizione ha un nome, ho visto talmente tanti tasselli del puzzle andare a posto, che mi piacerebbe davvero tanto aiutare qualcun altro a capire, ad accettare.
E non solo.
C'è chi desidera la pace nel mondo, la vittoria contro la malnutrizione, l'eguaglianza fra le razze. Essendo stata cresciuta da una stronza, i sentimenti COSI' nobili non fanno ancora parte della mia vita.
Un tema di ampio respiro per cui credo valga la pena battersi però esiste ed è proteggere i bambini dai propri genitori, proteggere il mondo dai figli dei mostri.
La violenza fisica non fa parte del mio passato e non mi arrogo il diritto di parlarne. Vorrei solo far arrivare una vocina all'orecchio di tutti quei genitori futuri che ancora non hanno potuto fare del male, perché le loro vittime non sono ancora nate. Vorrei mettere il dubbio a tutti sulle loro capacità genitoriali.Guardando la società, guardando i miei pari, le persone che mi circondano e tirando qualche conclusione azzardata.
Io per prima, attendo il momento in cui sarò certa di non fare del male ai miei bambini prima di averne. Se il momento non dovesse mai arrivare, sarò contenta di averli risparmiati. Molti non hanno avuto questo lusso.
In fondo, sono narcisista anche io: da vittima, ritengo di capirne un po' più degli altri.











