Il vino gli era sceso alle gambe, e salito alla testa. E nel putrido scirocco della strada, che gli gonfiava il cuore a ogni respiro, lo prese una voglia impossibile d'essere a casa, rannicchiato nel suo letto troppo corto, fra l'odore freddo e paludoso della campagna e quello tiepido del cavolo cappuccio che sua madre ribolliva in cucina. Però, grazie al vino, questa enorme nostalgia, invece di straziarlo, lo rese allegro. Per chi va in giro mezzo ubriaco, tutti i miracoli, almeno per qualche minuto, sono possibili.
Elsa Morante, La storia (via lelettere)




















