Hasui Kawase (1883-1957)

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@questaqui
Hasui Kawase (1883-1957)
Takeshi Obata, Death Note.
Valentino Zeichen, Poesie (1963-2014).
Joe Wright, Atonement.
Ko Yoneda, Saezuru Tori wa Habatakanai.
A cigarette is the perfect type of a perfect pleasure. It is exquisite, and it leaves one unsatisfied.
Sandra Cisneros, Eleven.
Andre Aciman, Call me by your name.
Villa Albergoni in Moscazzano near Crema. It dates back to the 16th-century and was built on the ruins of an earlier castle.
Ko Yoneda, Saezuru Tori wa Habatakanai.
Libri da leggere
Donna Tartt, “Il Cardellino” e “Dio di Illusioni”
Herman Hesse, “Narciso e Boccadoro”
Hanya Yanagihara, “Il popolo degli alberi”
Toni Morrison, “Amatissima”
Andrè Aciman, “L’ultima estate”
Hanya Yanagihara, A Little Life.
Definire il contorno
Non avevo mai fatto veramente caso a quanto possa essere difficile ed estenuante cercare di capirsi. Ormai sono così confusa che mi chiedo se sia stata una buona idea provare a districare la matassa.
Anni di vita passati cercando di riempire e catalogare tutto in appositi spazi, come se stessi costantemente esponendo qualcosa in una vetrina.Tutto custodito al proprio posto.
Tutto costruito.
Ho accumulato così tanti ricordi, così tanti modi di essere, così tante cose, che non so nemmeno più distinguere la verità dalla menzogna. Mi sento una creatura informe, un ammasso di frammenti diversi che si accatastano cercando di dar forma a qualcosa che non sa nemmeno che forma vuole avere.
Ci sono periodi in cui mi convinco di aver vissuto nella costante emulazione di una persona o di un ideale e di continuare a farlo costantemente anche nel presente. Sale a galla il pensiero di non avere niente di diverso, niente di nuovo da offrire, di essere come tutti gli altri.
In altri periodi invece, sono più clemente con me stessa e guardando indietro riesco a percepire qualcosa che mi fa respirare :“sono speciale” mi dico, godendo dell’eco che questa affermazione si produce nella mia testa.
Solamente a volte la coltre di nubi si dirada e i miei occhi vedono senza fatica. È in questi momenti che riconosco di essere una bugiarda. E mi sento triste.
Per te
“Orgasmic Men” by Peter Hujar, 1960.