“I felt more and more distanced from my own life,”
— Meena Alexander, from “Fault Lines,” originally published c. 1993
Not today Justin

roma★
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i don't do bad sauce passes

titsay
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trying on a metaphor

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祝日 / Permanent Vacation
Misplaced Lens Cap

blake kathryn
he wasn't even looking at me and he found me

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#extradirty
wallacepolsom
Xuebing Du
I'd rather be in outer space 🛸

pixel skylines
"I'm Dorothy Gale from Kansas"

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@r-ometto
“I felt more and more distanced from my own life,”
— Meena Alexander, from “Fault Lines,” originally published c. 1993
L'illusione della pace..
Ma, è solo silenzio..
Ad ogni passo si apre la voragine..
Ci sono stati uomini che mi hanno toccato e mi sono sentita scomparire e svilire.
Ci sono stati altri che mi hanno accarezzato prima con gli occhi, poi solo con le dita e sembrava toccassero un cristallo. E mi sono sentita di nuovo essere qualcosa di importante.
Adoro ogni volta che, con grazia e pace, hai ripreso a posare il tuo sguardo su di me.
Le ho scritto una lettera. Mi è sempre piaciuto scrivere lettere. Le parole sono un corteggiamento violento. Entrano dentro la carne di chi le legge. Le parole scritte fanno paura. Ho sempre pensato che quando si scrive venga fuori il ritmo dell’anima; quando si parla si mente, quando si scrive no. Non è possibile. É come tirare fuori da sé qualcosa di vitale e spaventoso, come un organo spiaccicato sulla carta. Incartare un fegato e spedirlo, questo è scrivere lettere.
Simona Vinci
"Ti piacciono le cose che luccicano e il momento dopo non lo fanno più".
Infatti sì, mi è piaciuto vederti brillare momento dopo momento sempre di più e poi, di colpo, sei diventato totale buio.
E ho amato a dismisura la tua luce.
E ho odiato a dismisura la tua oscurità.
E poi
ho odiato la tua luce e amato la tua oscurità.
I tuoi abbracci hanno dato un senso di pace preoccupante
Il bene non finisce dalla sera alla mattina, almeno non nella mia concezione di voler bene. Non so smettere di voler bene alle persone nemmeno quando mi hanno profondamente ferito.
Mentre meditavo ho sentito tutta la paura del non vederti mai più, tutta la sofferenza della solitudine come condizione necessaria della mia miserabile vita, tutta l'amarezza di non riuscire ad avere connessione con niente e nessuno.
Poi mi è scesa una lacrima, perché tutto questo si è incarnato nel fatto che a Natale sarò solo, davvero solo.
La memoria del corpo esiste e si manifesta, forse in un transitorio o forse periodica o forse perenne.
Però vorrei che la mia memoria del corpo sia giusta quando il mio tempo coinciderà con quello di qualcun altro.
Allontanandomi dai tuoi occhi ho ripreso a vedere il mondo con grazia, le cose hanno ripreso la loro debita forma e il loro posto.
Percepisco di nuovo gli oggetti attorno a me. Solo l'incrocio con i tuoi occhi mi fa vacillare, ma il mondo ha ripreso di nuovo consistenza.
Cammino in bilico sul confine tra buio e luce.
In questi giorni ho sperimentato la luce ed è stato meraviglioso ricordarsi di quanto possa essere semplice e normale la vita.
“The meeting of two personalities is like the contact of two chemical substances: if there is any reaction, both are transformed.”– Carl Gustav Jung Synchronization D01 by Peter Gric
via weheartit
Mi ancoro spesso a ciò che hai visto di me e della mia vita. Dovrei, invece, ancorarmi a quelle che hai deliberatamente ignorato, al male che hai scelto di farmi consapevolmente e non.
Le nostre schiene raccontano storie che nessun dorso di libro regge.
Rupi Kaur
Photo David J. Thompson