Il mio nickname è Reiko in omaggio a un’amica giapponese, ma potete chiamarmi Enri.
Sono italiana, studio antropologia, studio in generale, mi entusiasmo per le minuzie che di solito passano inosservate.
Ho studiato giapponese e abitato sei mesi ad Atene per lavoro, imparando anche il neogreco. Ora sto riprendendo a studiare il giapponese, ma non sono ancora in grado di scrivere gran che, quindi i post saranno per lo più in italiano o inglese.
Spero di interagire con belle persone, in questi giorni folli. A presto!
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My username is Reiko to homage a japanese friend of mine, but you can call me Enri.
I’m italian and I’m studying Anthropology, generally I like studying, I get enchanted from tiny things nobody usually cares about.
I studied Japanese and lived 6 months in Athens for work, so I learnt Modern Greek. I’m now back to study Japanese again, but still I can’t write good stuff, so my posts will be in Italian or English for now.
I hope to meet good people in these crazy days. All the best!
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Nome del blog - Blog Name
Punti di domanda, perché le domande sono un dispositivo affascinante per conoscere il mondo e una prova dell’Infinito. Ma normalmente ho poco spazio/tempo da dedicarvi. Spero di farlo qui.
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Question marks (punti di domanda), because questions are such a fascinating tool to explore the World around us and they prove Infinity exists. Usually I do not have enough space/time for them. I hope this blog will help me with this.
Ho cominciato a guardare Tokyo Ghoul insieme a Fatima, una mia amica persiana (Iran). Stavo appena riemergendo dalla visione di Shingeki no kyojin, che mi ha trasmesso un modo molto più analitico, ma non meno privo di trasporto, di guardare un anime (per questa educazione dello sguardo non ringrazierò mai abbastanza Pyruuton). TG mi ha suscitato inizialmente un minor slancio emotivo, ma comunque ho applicato questo sguardo, teso a soffermarsi su stimoli e curiosità che l’anime poteva trasmettermi: il primo elemento ad attrarre la mia attenzione è stato proprio il termine ‘ghoul’. Qui entra in gioco Fatima, che all’epoca rispose subito alla mia domanda raccontandomi delle creature ‘ghoul’ nella mitologia mediorientale. Queste sarebbero figure mostruose, caratterizzate tuttavia dal fatto di non essere necessariamente cattive. “They can be evil, but also good…”, mi disse la mia amica. Un’ambivalenza fortemente presente anche nell’anime: i ghoul infatti si nutrono in modo orribile (dal punto di vista umano) per loro stessa natura, eppure allo spettatore viene chiesto di empatizzare con la loro condizione, di comprenderne la tragicità.
Ad ogni modo, una rapida ricerca su Internet conferma il riferimento esplicito al folklore mediorientale, infatti J-Pop nella trama del manga riporta come questi esseri fantastici si ritrovino nelle Mille e una notte. Un’incursione su Wikipedia mi porta inoltre a scoprire le somiglianze tra i ghoul dell’anime e quelli di Lovecraft, poiché questi ultimi vengono così descritti: “Per quanto terrificanti, non sono mostri necessariamente malvagi; non uccidono (si limitano a cibarsi di chi è già morto) e in alcune storie sostengono conversazioni intelligenti con le persone normali”.
Insomma, i ghoul sembrano aver trovato ampio spazio e re-interpretazioni nella cultura narrativa moderna, ma rimanendo sulla mitologia più antica, c’è un altro personaggio di cui faccio conoscenza chiacchierando informalmente di ghoul con Fatima: il dispotico re Zahhak. Le torna in mente quando vede le propaggini sinuose fuoriuscire dal corpo dei ghoul: nel folklore iraniano, infatti, Zahhak è un tiranno dispotico che viene scelto da Ahriman (uno spirito maligno) per disseminare il caos nel mondo. Travestito da cuoco, Ahriman entra a tal punto nelle grazie del re che questi si dice disposto a concedergli qualsiasi cosa chieda. Lo spirito malvagio domanda l’onore di baciare Zahhak sulle spalle, ma appena lo fa due serpenti spuntano dalla schiena del tiranno e iniziano a tormentarlo.
Essi si cibano di carne umana, quindi l’unico modo che Zahhak ha per evitare di essere divorato è placarne fame dando loro in pasto i propri sfortunati sudditi. Non è detto ci sia un riferimento diretto, ma vi è una certa analogia con la vicenda di Kaneki: egli infatti è tormentato dalla personalità di Rize che lo rende parzialmente un ghoul, quindi non ha altra scelta che nutrirsi come tale, ossia di esseri umani.
Probabilmente ci sarebbe molto altro da dire, ma conosco pochissimo questa mitologia e non ho ancora finito di vedere le varie serie di Tokyo Ghoul, quindi per ora mi limito a ringraziare quest'anime per avermi iniziata ad alcuni miti mediorientali.
La regolare successione dei pilastri viene spezzata da un elemento imprevisto: un uomo sfida l'altezza arrampicandosi fin lassù.
Come spettatrice che filmava dal basso, sono stata percorsa da emozioni contrastanti: quando un passante sbeffeggia (“pronte a chiamare l'ambulanza?”) replico subito con sicurezza (“è un professionista”). Ma ho un attimo di sgomento quando capisco fin dove vuole spingersi. Mi impongo il silenzio interiore e guardo, lo guardo e basta. Rimango con il fiato sospeso ma senza timori: capisco che sto provando fiducia. Una profonda, immensa, misteriosa fiducia.
Potevo fermarmi alla paura come quel passante, ma non l'ho fatto. Perché? Forse perché sono anche praticante? Non saprei. Di certo, il ruolo di spettatore è sempre svolto a turno da qualcuno, inclusi noi praticanti, quindi trovo interessante riflettere su cosa mi succede quando guardo. C'è un moto interiore, anche se sto ferma a filmare.
Fine del papiro, e mille grazie a @traceuses.italy per la bella jam di sabato! (presso Parco Dora Area Ingest)
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Qualche giorno fa camminavo verso il lavoro, sono passata in un parco e la luce degli ultimi raggi sulle foglie mi è piaciuta così tanto, che ho scritto questo finto-haiku.
Non sono mai sicura di come contare le sillabe, o meglio le more.
Comunque ora ho un momento di calma dal lavoro e ho pensato di postarlo.
6th October - Here it's the same, for now. The past few days rained a lot, while in the mountains the first snow fell. Today instead was sunny but extremely windy.