Finalmente ci sono riuscita.
Sono riuscita a viaggiare di nuovo, dopo cinque anni esatti.
E l'ho fatto ripartendo dalla Norvegia. E non avrei mai voluto andarmene via.
L'ultimo mio post quassù risale a due anni e mezzo fa, quando mi sono laureata e pensavo che sarebbe stato tutto diverso, tutto in discesa, che ci sarebbero state tante cose belle ad attendermi.
Beh, in parte è vero, altrimenti non avrei messo queste foto.
Allora significa che in due anni e mezzo sono stata davvero felice solo nei momenti in cui ho scattato queste foto?
Nemmeno.
Semplicemente vorrei che questo post fosse un promemoria, quando tornerò di nuovo a guardare il mio blog in un periodo in cui non mi sento serena, per ricordarmi che ce la posso e ce la devo fare. Che il senso di fallimento perenne passerà, che avrò finalmente imparato a definirmi, a dire la mia, ad esprimere a gran voce cosa voglio, a smetterla di rimproverarmi, ad essere più gentile, non con gli altri ma con me stessa. Perché con gli altri lo sono fin troppo.
Che avrò avuto le palle di puntare i piedi e cominciare a fare qualcosa, qualsiasi cosa, che mi permettesse di sentirmi nuovamente in pace con me stessa.
Che avrò avuto finalmente la serenità di lasciarmi andare, di essere grata per le piccole cose che ho adesso, che tanto piccole non sono.
Che il sentirsi costantemente invisibile dipende dalla mia volontà di nascondermi da tutti, ma arriverà il momento in cui uscirò allo scoperto e non avrò paura di affrontare niente.
Che finalmente avrò avuto il coraggio di scegliere e di ottenere quello che è più giusto per me.
E che devo ripartire proprio da questo.
Perché me lo merito, cazzo. Eccome se me lo merito.













