Isaac aveva volutamente incluso anche lei quando Melissa era andata a chiamarli, voleva che ci fosse anche lei con lui. Sentiva che gli sarebbe potuta stare vicino o qualcosa che non era chiaro spiegare ma le aveva dato la sua fiducia più di quanto avesse fatto con chiunque altro e faceva la differenza. Almeno per quanto lo riguardava, lei era la prima persona, l’unica, a cui riusciva a confessare tutta la situazione a casa, non era mai riuscito a parlare per paura del padre o timore di non essere creduto. Entrambi ragioni che fino ad ora erano state ben fondate ma a lei era riuscito a dire tutto nel modo più semplice e non si era aspettato niente di tutto ciò. Attese che lo raggiungesse e le strinse la mano nella propria di rimando. Era molto più tranquillo sapendo che lei l’avrebbe seguito ma contava che non l’avrebbe lasciato solo. Giunsero nella stanza dove la madre di Scott avrebbe dovuto visitare e controllare lo stato delle sue ferite. Annuì alle parole della donna e provò a sfilare via la maglia di dosso, era chiaro che facesse male ma ci riuscì ugualmente e la poggiò sul lettino poco dietro di lui. I lividi ora erano molto più evidenti e ai suoi stessi occhi apparivano molto più dolorosi di quel che aveva creduto fino ad ora. A quel punto sarebbe dovuto rimanere fermo e aspettare che la signora McCall si occupasse di esaminare lo stato delle sue costole.
Lydia rimase in fondo alla stanza, per dare spazio alla signora McCall per visitare Isaac. Incrociando le braccia al petto, sentì l’odore di dolore farsi più intenso, nel momento in cui si tolse la maglietta. Lo sguardo le si posò automaticamente sul suo torace. Il livido alle costole era ancora più violaceo, come se fossero bastati pochi minuti a peggiorarlo. La stessa signora McCall sembrava preoccupata dal suo aspetto, ma, ciò che preoccupava Lydia, erano gli altri lividi meno recenti che poteva scorgere sulla pelle. Inspirò dal naso, cercando di concentrarsi sull’aria che le entrava e le usciva dai polmoni, invece che sul resto. Cercando di mettere a tacere la rabbia. « Allenamenti di lacrosse. » Rispose a Melissa, quando lei accennò una domanda su come tutto ciò fosse successo. La donna la guardò, e sembrò capire che non era il luogo per parlarne, quello, così smise di fare domande. Fece un commento sul fatto che anche Scott fosse nella squadra e sull’ultima partita, per poi dire, con il suo solito sorriso, che non le sembrava ci fosse nulla di rotto, ma che era il caso di fare lo stesso una lastra. Lydia annuì, e aspettò che fosse Melissa ad occuparsi del tutto. Intanto, guardava Isaac, senza distogliere lo sguardo da lui. Sarebbe bastato un solo morso, per evitargli tutti quei lividi. Ma avrebbe potuto rimediargli di molto peggio.














