The Nun, c.1866 by William Quiller Orchardson (Scottish, 1832-1910)
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The Nun, c.1866 by William Quiller Orchardson (Scottish, 1832-1910)
PanteĂłn de Roma
Evening, Rome -- September 17th, 2024
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The Virgin in Prayer by Sassoferrato, 1640-1650
The Madonna at prayer (detail) Giovanni Battista Salvi (Il Sassoferrato)
- Darian Mederos
Il Natale mi dà occasione di reimmergermi negli affetti del passato; ed è così bello far finta per qualche giorno che la vita si sia fermata in un'epoca più semplice.
Dice un proverbio sardo che al diavolo non interessano le ossa forse perché gli scheletri dà nno una grande pace, composti nelle teche o dentro scenari di deserto. Amo il loro sorriso fatto solo di denti, il loro cranio, la perfezione delle orbite, la mancanza di naso, il vuoto intorno al sesso e finalmente i peli, questi orpelli, volati dentro il nulla. Non è gusto del macabro, ma il realismo glabro dell’anatomia lode dell’esattezza e del nitore. Pensarci senza pelle rende buoni. Per il paradiso forse non c’è strada migliore che ritornare pietre, saperci senza cuore.
Antonella Anedda, Anatomia. Da Historiae, Einaudi, 2018. Â
— Trista Mateer ,“I Still Forget We’re Not Even Friends”
“Io qui. Tu là .”
- Pedro Salinas
Heinrich Lefler (Austrian, 1863--1919)
Quando ero piccola e andavo ancora all’asilo un gioco che mi piaceva era: far finta di scrivere. Riempivo quaderni con file di scarabocchi che simulavano le parole. Un giorno arrivò mia nonna e mi disse che non si scriveva così, si scriveva così: e scrisse fiore, viola, e una terza parola che non ricordo. Aveva più di settant’anni e la grafia di una bambina, come tutti gli anziani che non hanno frequentato oltre la quinta elementare. In un certo senso, ci misi poco a diventare più grande di lei. Io sono cresciuta con i miei nonni, i miei genitori non c’erano mai perché lavoravano; fino alle medie, ad eccezione dell’ambiente scolastico, non sono stata a contatto con l’italiano, solo con il dialetto. Nella famiglia di mia mamma sono stata la prima a laurearsi, in casa mia non c’erano libri. Per tutti questi anni mi sono chiesta il significato di questo percorso che mi ha psicologicamente logorata. Mi dicevo che il senso alla fine è qualcosa che si trova dopo, mi ripetevo che lo avrei capito con gli anni; ma poi, qualche settimana fa, mentre stavo seguendo una conferenza di sociologia, uno dei professori disse: lo capite vero che il figlio di un medico, di un avvocato, nasce già laureato? Che non è la stessa laurea quella di chi in famiglia ha i nonni che non hanno la terza media e i genitori che non hanno il diploma? Allora ho capito che non dovevo cercare il senso davanti a me o in sincronia con i mattoncini di Bologna, con l’ego degli accademici, con la cultura borghese che grida all’utilitarismo degli studi, ma in diacronia con quelle tre parole, con la terra, gli orti, gli animali. Avevo fisso quel ricordo: fiore, viola. La prima a portare dei libri a casa mia sono stata io. Sentivo che avevo dentro la responsabilità di far crescere quella bambina, darle una grafia adulta, farla essere una donna adulta, libera, consapevole, invece che solo figlia, madre, nonna.
~ The Moon Represented as a Woman on Horseback.
Date: shortly after 1464
Medium: Watercolor and ink
september, 2023