Smetterà di piovere
si apriranno le nuvole
e saranno di nuovo
elevate e leggere.
Wisława Szymborska
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
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@senzaperdereunsecondo
Smetterà di piovere
si apriranno le nuvole
e saranno di nuovo
elevate e leggere.
Wisława Szymborska
Questo è ciò che ogni giorno mi insegnna daccapo: che bisogna rimanere aperti, che non ci si deve chiudere in se stessi nei momenti più bui, nè affondare in essi pensando che sia un giorno perso, triste. Nella mia vita mi rendo conto che ci sono centinaia di svolte in una giornata, centinaia di sorprese, una veduta improvvisa, un senso di inclusione …
Etty Hillesum
Fa’ così, caro Lucilio: renditi veramente padrone di te e custodisci con ogni cura quel tempo che finora ti era portato via, o ti sfuggiva. Persuaditi che le cose stanno come io ti scrivo: alcune ore ci vengono sottratte da vane occupazioni, altre ci scappano quasi di mano; ma la perdita per noi più vergognosa è quella che avviene per nostra negligenza. Se badi bene, una gran parte della vita ci sfugge nel fare il male, la maggior parte nel non fare nulla, tutta quanta nel fare altro da quello che dovremmo. Puoi indicarmi qualcuno che dia un giusto valore al suo tempo e alla sua giornata, e che si renda conto com’egli muoia giorno per giorno? In questo c’inganniamo, nel vedere la morte avanti a noi, come un avvenimento futuro, mentre gran parte di essa è già alle nostre spalle. Ogni ora del nostro passato appartiene al dominio della morte. Dunque, caro Lucilio, fa’ ciò che mi scrivi; fa’ tesoro di tutto il tempo che hai. Sarai meno schiavo del domani, se ti sarai reso padrone dell’oggi. Mentre rinviamo i nostri impegni, la vita passa. #Seneca
“Non servono anelli che ci tengono assieme, perché di anelli son fatte le catene, seppur così presto non ne faccio altrimenti, cuore in arresto favorisca i sentimenti.”
— Fedez
Greta Panettieri in concerto: jazz, funk e pop soul in diretta da Matera
La voce straordinaria di Greta Panettieri a #materadio ieri.
«Io non vado da nessuna parte.»
Antonio Distefano
gratitudini
Alzati, guarda il cielo, pensa a tutte le cose belle che hai, a cosa hai fatto per meritarle.
Nessuno ci deve nulla.
Prima di uscire metti in borsa qualche sorriso e non dimenticarti di te.
Una sorte di arte ibrida che gioca incestuosamente con il presente. Non una ideologia, ma un movimento, quello della pop filosofia, che si è diffuso e ramificato a livello internazionale tramite una nuova generazione di pensatori. Negli ultimi anni ha contagiato filosofi, artisti, giornalisti, editori che hanno trasformato la popsophia in un evento culturale ed editoriale sempre più stimolante nel dibattito pubblico contempo contemporaneo. Si tratta di una filosofia mutante che unisce spudoratamente universi antagonisti: la cultura pop e la riflessione filosofica. Un pharmakon intellettuale (che come tutti i medicinali ha molte controindicazioni ad avvertenze) necessario per evitare una gabbia filosofica asfittica. La popsophia, infatti, si rifiuta di piangere, con odiosa pedanteria, su una felice incantata età dell’oro premoderna e pretecnologica. Al contrario, si confronta aspramente sfacciatamente con le continue trasformazioni dei fenomeni pop che pervadono l’attualità.
Lucrezia Ercoli
Guarda, noi non amiamo come i fiori Per un anno soltanto; quando amiamo, a noi sale per le braccia una linfa incancellabile
Rainer Maria Rilke, Elegie Duinesi
(via poesieecitazionidautore)
Non ho uso di tatuaggi, la mia superficie riporta solo i segni degli anni. Ma gli avvenimenti del mondo che mi hanno coinvolto fisicamente, mi hanno inciso tatuaggi dalla parte interna della pelle. Abito dentro la mia, posso percepirli e li distinguo. Ho disegni scritti sul lato che non scolorisce. Le due settimane a bordo mi hanno impresso un tatuaggio nuovo: una scala di corda che pesca nel vuoto. Dal suo ultimo gradino ho visto spuntare una per una le facce di chi risaliva dal bordo di un abisso. Stipati in una zattera, scalavano i gradini della loro salvezza. Quelle centinaia di facce: non ho la virtù di poterle trattenere. Ho avuto l’assurdo privilegio di averle viste. Di loro mi resta la scala di corda che hanno scalato seminudi e scalzi su pioli di legno. Pratico alpinismo e credo di sapere di preciso cosa sia il verbo scalare. Invece non lo sapevo. Ho imparato in mare a bordo di una nave quello che nessuna cima raggiunta mi ha insegnato prima. Perciò sotto pelle si è impresso il tatuaggio di una scala di corda coi pioli di legno.
Erri De Luca
- Tuttavia, ai tempi di Twitter, del WhatsApp compulsivo e della soglia di attenzione a 45 minuti, leggere i Classici sembra faticosissimo, persino inutile e inattuale… - Inattuale per niente, ma difficile sì. Però o si leggono questi qui o si è fuori dal gioco, lo dico senza snobismo. Chi ha letto Dostoevskij è se stesso più Dostoevskij, e credo che sia più ricco di uno che è se stesso più Dylan Dog, senza nulla togliere a Dylan Dog. Noi siamo quello che siamo stati e quello che leggiamo: certo è faticoso, ma chi ci dice che la vita debba essere una festa? La vita è una tempesta, dice Shakespeare, dice Lamartine.
Gabriele Lavia
Amici o colleghi
Molti al giorno d'oggi sembrano essere ossessionati dall'amicizia. Virtuale, sui social, ma anche quella vera. Soprattutto sul lavoro, purtroppo, dove la figura del Collega è stata prima affiancata da quella del Collega/Amico ed infine superata e sostituita dall'Amico vero e proprio. Per favore, andiamoci piano. Essere amici di qualcuno significa sobbarcarsi alcune responsabilità, sostenerlo e aiutarlo, passare al limite qualche guaio per lui ed esserci sempre in caso di bisogno, senza “se” e senza “ma”. Da un collega è forse lecito aspettarsi altrettanto? Non scherziamo. Per un singolo rapporto sviluppatosi sul lavoro e poi sbocciato in affiatamento sincero e totale, quanti se ne vedono andare invece in malora? È una cosa grande e bella, vera e profonda, l'amicizia. Un dono importante da fare solo a chi se lo merita, impossibile da concedere alla leggera e in ambienti nei quali la piena solidarietà è quantomeno difficile. Per questo preferisco mantenere le cose distinte: amici da una parte e colleghi dall'altra. Rispettivamente fuori e dentro l'azienda.
Tutto passa. Le sofferenze, i tormenti, il sangue, la fame e la pestilenza. La spada sparirà, e le stelle invece rimarranno, quando anche le ombre dei nostri corpi e delle nostre azioni più non saranno sulla terra. Le stelle saranno allo stesso modo immutabili, allo stesso modo scintillanti e meravigliose. Non esiste uomo sulla terra che non lo sappia. Perché allora non vogliamo la pace, non vogliamo rivolgere loro il nostro sguardo? Perché?
Michail Bulgakov, La guardia bianca (via lelettere)
Elena Mearini Strategia dell'addio Illustrazioni Clara Patella LiberAria editore
Persone & persone
Ci sono persone cui suggerisco di aprire gli occhi e guardare in faccia la realtà e altre alle quali auguro di non arrivare mai a farlo. Per alcuni è opportuno vedere la verità nascosta oltre una facciata di bugia, per altri è meglio invece rattoppare il muro di convinzione che li separa dal reale.
Teniamo quello che vale la pena di tenere e poi, con il fiato della gentilezza soffiamo via il resto.
George Eliot (via ilsoffiodellabrezzamarina)
"Per me la vera difficoltà non è quando le persone non capiscono quel che dico, ma quando non sentono quel che sento." - Veronica Vituzzi -