“ Flowers and Plants ”
Photo by Ishikoro. Japan.
Love & Peace!

@theartofmadeline
we're not kids anymore.
2025 on Tumblr: Trends That Defined the Year
he wasn't even looking at me and he found me
Lint Roller? I Barely Know Her
TVSTRANGERTHINGS
"I'm Dorothy Gale from Kansas"
Noah Kahan
Cosimo Galluzzi
occasionally subtle

tannertan36

Kiana Khansmith
todays bird
Game of Thrones Daily
NASA

Origami Around
cherry valley forever
h
Sade Olutola
almost home
seen from United States

seen from United Kingdom
seen from United States

seen from United States

seen from United States

seen from France

seen from Malaysia
seen from Chile
seen from United States

seen from United Kingdom
seen from United States
seen from Sweden

seen from Türkiye

seen from Germany

seen from Malaysia
seen from Canada
seen from United Kingdom

seen from Mexico
seen from Colombia
seen from Hong Kong SAR China
@soft-black-velvet
“ Flowers and Plants ”
Photo by Ishikoro. Japan.
Love & Peace!
Francesca Woodman.
La Driade
Olio su tela
Untitled (Hanging), Providence, Rhode Island, Francesca Woodman, 1975-78
Anne W. Brigman (1869–1950) - The Pine Sprite, 1911
nosferatu (2024) dir. robert eggers // kiss of death (1908) by włodzimierz błocki
Sentire come allora. Bambini-parco-giochi.
Sentire la vita come allora e in un punto
preciso, dentro al petto. Chiaro nitido
pungente. Accorgersi del noto.
Lo spazio tra le cose, tra il piede che si alza
nella corsa e il piede-ancora che tiene.
Polvere, il radioso nello spazio
tra le dita. Sentire un freddo che è lontano,
acuminato. Universo che semina nel petto
qualcosa di antico e benedetto.
In cerchio si osserva la ferita al ginocchio
del bambino, sangue e pelle, il suo frantumo.
Sentire come allora. Farsi tana e nascondersi
era un modo per lasciare il mondo vuoto, farsi
mondo nel mondo e nascondersi nel vuoto
lasciato dalle cose. Qualcuno ci cercava.
E noi acquattati come i morti. In attesa.
Trattenendo il respiro come loro.
— Lorenzo Pataro, 1998-2025
Francesca Woodman, Untitled, 1977-78
Sento il tuo disordine
e lo comparo al mio. C’è
somiglianza. C’è lo stesso slabbro
di ferite identiche. C’è tutta la voglia
di un passo largo in una terra
sgombra che non troviamo.
Sento il tuo respiro schiacciato
lo sento somigliante
ti sento piano morire
come me che non controllo
l’accensione del sangue.
Anch’io cerco una libertà che mi
sbandieri, una falcata
perfetta, uno stacco d’uccello
dal suo ramo, quando si butta
improvviso e poi plana.
Mariangela Gualtieri
da “Voci tempestate” (1999/2000), in “Senza polvere senza peso”, Einaudi, Torino, 2006
by Laura Benson // Instagram
La fata del glicine
Carboncino e acrilico su carta
Anne Michaels, from "Infinite Gradation," originally published in October 2017
Egor Shapovalov
Lacrime -
Carboncino su carta
Disponibile