Repeat together: You can’t change a person who doesn’t see an issue in their actions
Il cambiamento parte da una decisione…allo stesso modo non si può salvare qualcuno che non vuole essere salvato
"I'm Dorothy Gale from Kansas"

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Repeat together: You can’t change a person who doesn’t see an issue in their actions
Il cambiamento parte da una decisione…allo stesso modo non si può salvare qualcuno che non vuole essere salvato
Qual’è la paura che ti blocca di più?
Ho parlato di quanto la paura del fallimento mi abbia bloccato negli anni, ma ognuno ha qualcosa che lo frena..paura di relazionarmi, di essere giudicati, di sbagliare, di non essere capaci…qual’è il tuo team?
Se oggi non te lo hanno ancora chiesto, te lo chiedo io
Come stai?
Ho passato l’inferno e mi rendo conto ora della forza che ho avuto per diventare la persona che sono ora. Vi auguro di avere ancora più forza di quanta ne ho avuta io.
Vi abbraccio🩷
Ciao piccoli esseri umani
È da un po’ che non ci si sente da queste parti.
In questo periodo mi sento un po persa, pur avendo lavorato su me stessa per anni ed aver raggiunto un equilibrio mentale soddisfacente. Anni fa non mi conoscevo, mi odiavo profondamente, mentre ora so cosa amo, so mettere confini, so dire di no, so cosa voglio..
Eppure mi sento persa, sento la testa piena di pensieri ma non riesco a fare azioni concrete per realizzarle. Non è una questione di motivazione, quella c’è.
È paura. Del giudizio, di fallire..
Ma ancora di più ho notato di avere ancora impiantata da qualche parte della mia mente, la convinzione di non essere abbastanza. È una convinzione che si è creata quando ero adolescente, quegli anni che vi ho raccontato negli scorsi post. È la convinzione che trovo più difficile da sradicare.
Voi come state?
“You have to dream before your dreams can come true.”
— Abdul Kalam
“Nei rumorosi silenzi della solitudine ho incontrato il caos della mia anima.”
— A.106, Movimento per l'Emancipazione della Poesia
Non basta provare
o volerlo.
Si deve essere
disposti a scottarsi
fino all'incenerimento.
Parte 7
Ogni mattino aprivo gli occhi e il macigno sul petto si risvegliava con me.
Dormire era l'unica cosa che spegneva tutto per qualche ora, non avrei voluto uscire dal mio letto per nessuna ragione al mondo.
Purtroppo e per fortuna il mio orgoglio mi ha tirato fuori dalle coperte l'80% dei giorni e mi ha spinta a finire gli studi. Non potevo buttarmi giù così spudoratamente, le altre persone non dovevano sospettare nulla.
Così mi alzavo, bevevo un bicchiere di tisana drenante senza zucchero e mangiavo un biscotto alla frutta. Totale 36 kcal
Preparavo in un tapperware la merenda, solitamente 1/4 di finocchio e qualche ravanello, raramente un pacchetto di pavesini che contiene 99kcal... Ne toglievo sempre uno così erano 90 e si calcolavano meglio.
Ogni mattina mi pesavo e misuravo con un metro da sarta il mio girovita, le braccia e le cosce annotando tutto sul mio taccuino viola.
Mi vestivo con le prime cose che trovavo, una tuta, una maglia enorme e una felpa con il cappuccio più grande che trovavo e dove mi nascondevo la maggior parte del tempo.
Pronta per uscire e con la gioia di vivere di un sasso, mettevo gli auricolari e mi incamminavo verso la fermata del bus.
Ogni giorno era sempre più pesante
“E a un certo punto l'innamoramento di lei è pure innamoramento di sé, di sé innamorato di lei, è innamoramento di quel che potrebbero essere loro due insieme, e non sono.”
— Calvino, Il cavaliere inesistente (via ilfascinodelvago)
Le persone che si entusiasmano per le stelle, la luna, i tramonti e i discorsi sull'universo sono le mie preferite
Stai inseguendo un sogno
o è un incubo che sta inseguendo te?
Fai male al tuo corpo per distruggere qualcosa che è dentro di te
Parte 6
..Il caos nella mia testa si calmava solo in quel momento.
Ogni volta percepivo il freddo della lametta tra le dita e la osservavo un istante. Il caos dei pensieri trovavano collegamenti a mille esperienze vissute e altre che avrei voluto vivere, continuamente, mi faceva venire un'emicrania paurosa
Ogni volta mi asciugavo le guance e prendevo coraggio.
A volte continuavo a insultarmi in silenzio, fino ad avere un attacco di panico. Ricordo che non riuscivo a respirare, i muscoli del petto si contraevano come a volermi soffocare.
Altre volte restavo come in trance. Seduta a terra a fissare il vuoto, le ultime lacrime scendevano timide e il respiro a singhiozzo, in silenzio.
Il sangue era molto bello, luccicava e aveva un colore così unico.
Stavo lì a guardarli colare, con i pensieri che piano piano si offuscavano allontanandosi.
Il respiro lentamente rallentava,così chiudevo gli occhi e facevo un respiro profondo. Non pensavo più. In quel momento mi sentivo profondamente Presente, i rimorsi del passato erano lontani e l'ansia del futuro diventava leggera.
Mi tranquillizzava e talvolta mi permetteva di avere la mente più lucida per pensare a cosa fare.
Spesso capitava che lo facessi per punirmi, pensavo il peggio di me, non mi sentivo in grado di fare nulla. Non mi sono sentita abbastanza per molto tempo.
Mi facevo davvero schifo come persona. Mi sentivo stupida e sopravvalutata dalle persone che mi dicevano "brava".
E di nuovo mi trovai a mentire. Una felpa nera era la mia migliore amica, anche d'estate.. Era frustrante inventare scuse per le fasciature ai polsi, i cerotti o i lividi sparsi sulle mie gambe...
Ogni giorno sembrava non finire mai.
Parte 5
C'è un detto arabo che dice..
Vuoi morire?
Vai nell'oceano, e vedrai il tuo corpo lottare per sopravvivere
Tu non vuoi morire.
Tu vuoi uccidere qualcosa che è dentro di te
Io ora non so se dica esattamente così, ma il concetto mi sembra molto chiaro.
Spesso ci troviamo a lottare consapevolmente con demoni interiori o con il nostro Io e arriviamo alla conclusione di voler morire, con annesse tutte le varie giustificazioni.
La nostra testa però "decodifica" le informazioni che le arrivano e reagisce in base a ciò che conosce, l'esperienza passata.
Ogni volta che viviamo un'esperienza sentiamo una emozione e si crea una nuova connessione neurale nel nostro cervello. Perciò quando proveremo nuovamente l'emozione in un futuro ecco che la nostra mente agirà in base alle esperienze che ha collegato ad essa.
Combattiamo contro noi stessi e contro le nostre emozioni, quando dovremmo modificare tutti quei paletti che non ci mostrano la via d'uscita.
Parte 4
Volevo anche io vedere le mie ossa, non sentire più il peso del mio corpo, sentirmi leggera come una nuvola, sparire.
Perciò lessi questo libro alcuni anni fa
Ma credo che il reale motivo per cui me lo feci regalare per natale era che volevo sentirmi capita, e il fatto di rispecchiarmi nella protagonista in parte mi ha aiutato.. Ho scoperto le calorie di un muffin al mirtillo!
Avevo bisogno di sentirmi "normale" o quantomeno non essere l'unica.
Ricordo emozioni distorte in un loop che mi risucchiava ogni giorno di più, che mi portava a sentirmi diversa, malata.
Rispecchiarsi in questo libro è stato utile ma non sempre questa tecnica è funzionale.
Spesso finiamo per rispecchiarci in persone e situazioni che non ci aiutano, o meglio che ci portano sempre di più verso atteggiamenti negativi e approcci irrazionali. Come circondarci di compagnie sbagliate, persone critiche o che ti portano ancora piu giù, o abitudini spesso radicate o addirittura inconsce che non ci permettono di raggiungere il risultato sperato.
Ora, il libro racconta la storia di due amiche, di un litigio, affronta temi importanti come il senso di colpa, l'esperienza del divorzio dei genitori.. E termina con un finale che ti fa riflettere molto.
Rispecchiarsi ci fa capire che non siamo sbagliati, ma bisogna prestare attenzione a non lasciarsi trascinare.
“Grandi menti parlano di idee, menti mediocri parlano di fatti, menti piccole parlano di persone e di quello che fanno.”
— E. Roosevelt.