Un pessimista vede difficoltà in ogni opportunità. Un ottimista vede opportunità in ogni difficoltà.
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M. Jordan
Brevetti, IP policy, brevettare. Perché?
La prima volta che ho sentito parlare di Brevetti non ho capito nulla. L'intervento di Liana Nardone, responsabile PATLIB a Trieste che è stato fatto presso AREA Science Park è stato molto interessante: perché brevettare?
Se vi interessa sapere che cos'è il Patlib vi rimando al loro sito.
Cos'è un brevetto?
Brevetto: diritto, concesso a un richiedente, di monopolio su una invenzione/trovato a fronte di una tassa. Il brevetto è un rapporto tra un richiedente e lo Stato: quest'ultimo ha un vantaggio pecuniario (tasse), e ha lo scopo di far conoscere a chiunque quello che l'inventore ha inventato.
Perché brevettare?
Brevettare non è necessario, si può pensare di puntare sul segreto industriale. Ma allora perché brevettare? Vediamo alcune ragioni:
guadagnare o difendere una posizione di vantaggio;
difendere l'investimento di ricerca e sviluppo (R&S);
per guadagnare da licenze o cessioni (invece che produrre il prodotto si vende o si licenzia il brevetto);
per stringere alleanze (ad esempio un brevetto può essere inteso a migliorare qualcosa d'altro che già esiste: allora potrebbe essere interessante offrire il nuovo brevetto a chi già sta facendo la "versione precedente");
per affrontare nuovi mercati (ad esempio mercato cinese).
Mediamente nella EU si concede il 40% delle domande presentate.
I brevetti come fonte di informazioni
L'ufficio Sutdi e Patlib serve per facilitare l'accesso all'informazione brevettuale e il suo utilizzo da parte di PMI, ricercatori, inventori, nei paesi aderenti EOP.
I brevetti possono infatti essere interessanti fonti di informazioni:
trovare soluzioni trovate da qualcun altro;
sapere chi fa cosa;
evitare di scontrarsi con diritti avanzati da altri sullo stesso argomento.
Informazioni reperibili a partire dai brevetti:
Tecnologiche: stato dell'arte, nuove tecnologie, punti di forza e debolezza, confermare l'unicità della propria innovazione;
Le domande di brevetto anticipano quasi 4 anni rispetto all'innovazione in commercio. Possiamo prevedere cosa comparirà sul mercato tra qualche anno!!!
Informazioni legali commerciali
monitoraggio della concorrenza (anche per estensione ai paesi dei brevetti);
protezione propri brevetti;
chi cita i brevetti, che sono inerenti al nostro settore, si sta muovendo nella nostra area.
evoluzione del mercato: ad esempio quali sono i nuovi trovati che possono interessare il mercato in cui operiamo.
Disponibilità di tecnologie che si possono usare
conoscere i brevetti ci permette di sapere quali sono le tecnologie e ritrovati che diventeranno utilizzabili per scadenza di brevetto
conoscere i brevetti ci permette di sapere quali sono le tecnologie che potremmo voler utilizzare con un contratto di licenza
Patlib si occupa di estrazione di conoscenza, ossia informazione da elaborare per sviluppare strategie.
Nota: anche se abbiamo fatto riferimento ad uno specifico Patlib, ne esistono sparsi per il territorio italiano.
Quando gettare la spugna in una startup?
Vinicius Vacanti ha scritto un post bellissimo, intitolato "When Do You Throw in the Towel On Your Struggling Project?" Cerco di farne un riassunto in italiano...
Una delle decisioni più difficili che a volte dobbiamo da fare, come startupper, è decidere quando e se rinunciare al nostro progetto, in caso di difficoltà. Di solito la decisione è particolarmente difficile, perché sembra sempre di avere un' idea nuova ed emozionante da sviluppare (e che ad una lettura più attenta potrebbe non essere tale).
Inoltre non dimentichiamo che stiamo parlando della nostra creatura: lasciarla andare o continuarla a curare a volte (spesso ;) è una questione emozionale.
Cerchiamo allora di essere pratici e razionali!
FRAMEWORK: ITERAZIONE
Per prima cosa dobbiamo basarci sull'iterazione:
sviluppare il nostro servizio/prodotto basandoci sulle informazioni che abbiamo e rilascialo prima possibile;
misurare il suo successo, raccogliere informazioni e ripetere il passo 1
In questo modo eviteremo di perdere troppo tempo/soldi in opzioni/features che non interessano nessuno, e ci concentreremo su quelle che migliorano il successo del nostro servizio/prodotto.
DEFINIAMO COSA SIGNIFICA "MISURARE"
Ci sono molti modi di misurare il successo di un prodotto/servizio. Uno dei modi più popolari per misurare il successo è il net promoter score (discusso anche da Eric Ries in un articolo del 2008! Net promoter score: an operational tool to measure customer satisfaction).
Vediamolo per alcune aziende famose....
Come facciamo a calcolarlo? Semplice è sufficiente una domanda, ad esempio "Quanto saresti disposto a raccomandare il nostro prodotto/servizio?", con una scala da 0 (per niente) a 10 (fantastico) e considerare:
un punteggio di 9 o 10 come un Promotore;
un punteggio di 7 o 8 come Passivo;
un punteggio da 0 a 6 come Detrattore.
NPS= la percentuale di Promotori - la percentuale di Detrattori
Un punteggio maggiore di 0 è un buon punteggio, uno pari a 50 è eccellente. Poi confrontiamolo con altri nel nostro stesso mercato.
Non è l'unico modo per misurare (ci sono molte altre metriche: click, tempo sul sito, vendite giornaliere...) quindi scegliamo quello più adatto a noi!
ITERIAMO
Iterare è fondamentale perché aumenta le nostre probabilità di successo. Se non iteriamo abbiamo due possibilità:
il nostro prodotto così com'è non ha il successo che vogliamo e allora lo buttiamo;
il nostro prodotto così com'è ha il successo meritato e andiamo avanti.
Lo sappiamo benissimo che la probabilità di cadere nel secondo scenario al primo colpo è pressoché nulla (purtroppo!).
Se però iteriamo, invece di buttare via il nostro prodotto possiamo cercare di apportare una modifica e iterare. Dobbiamo quindi iterare, farlo velocemente, e prestare la massima attenzione affinché le modifiche che introduciamo siano significative sulla nostra misura: dobbiamo introdurre miglioramenti al prodotto in merito al fatto che esso non offre abbastanza valore all'utente al prezzo che stiamo chiedendo.
Spesso a questo punto si pensa che sia un problema di marketing, ma spesso è un problema di prodotto.
Ora dobbiamo prendere nota della misura del nostro (in)successo, investire nella raccolta delle informazioni (questionari, interviste, etc), migliorare il prodotto e rilasciarlo di nuovo.
MISURIAMO E COMPARIAMO IL SUCCESSO AD OGNI ITERAZIONE
E' importante comparare la nostra misura di successo ad ogni iterazione, in modo da capire se le modifiche vanno nella giusta direzione. Ed è importante raccogliere feedback dai nuovi utenti per capire dove indirizzarsi.
OK. ORA SAPPIAMO MISURARE E ITERARE: QUANDO GETTARE LA SPUGNA?
Ci sono 2 cose che possono accadere:
a furia di iterare arriviamo ad un livello di "misura" che ci porta al successo;
abbiamo finito le idee per migliorare il nostro prodotto e siamo ancora con bassissimo successo misurato.
Nel caso dell'indice NPS il livello da superare è lo 0. Nel caso di altri indici potrebbe essere un altro (ad esempio il rapporto costi/ricavi).
Quindi non ci resta che definire una misura e iterare!!!
Dai Social Network alle reti di collaborazione è Interessante presentazione che ho avuto modo di seguire dal vivo grazie ad (AREA e Imprenderò). La cosa da ricordare?
Social Networking is about relationships!
- Loretta Dooley Wetzel
Startuppare e dormire: possibile?
Quante ore dovremmo dormire?
A meno che non stiamo startuppando da minorenni (comunque possibile, avete tutto il nostro appoggio!!!!) dovremmo dormire tra le 7 e 9 ore per notte. Possibile?
Ecco 5 consigli per dormire meglio e per il tempo corretto:
preparatevi per andare a dormire con un rituale di circa 40 minuti che preveda poca luce, in modo che il cervello capisca che state per andare a dormire (quindi no computer, no tablet, etc...)
no accessori tecnologici che possano disturbare. O come la mette giù il "better sleep councile", usate la stanza da letto solo per dormire e fare sesso!!!
visto che passiamo un terzo della vita nella stanza da letto, investite in modo da avere il meglio: è un investimento azzeccato!!
chiudi la giornata lavorativa con qualcosa di finito (basta completare un task che ci eravamo prefissati)
mangia leggero prima di dormire...
Ci sentiamo di aggiungere un consiglio: scrivere su un foglio le cose da fare domani e non cercare di mantenerle in memoria aiuta ad andare a dormire tranquilli!
30 idee regalo per un imprenditore
Periodo di regali... vediamo quali potrebbero essere quelli giusti per un CEO...
Ci prova il sito CEO under 30 a stilare la lista completa per il CEO (disponibile qui). Vediamo di metterne 10 che piacerebbero a noi!
tablet
laptop (macbook air, nel nostro caso ;-)
biglietti da visita
più tempo ;)
un mentore
una sedia più comoda
un po' di clienti
30 minuti con l'imprenditore mito (per noi Richard Branson)
abbonamento a qualche giornale
dite la vostra!!!
Interessante punto di vista sul dilemma: profitti vs crescita.
Coinvolgere i clienti: 4 regole essenziali
Coinvolgere i propri clienti è fondamentale: vediamo quali sono i quattro consigli che ci offre OpenForum.
personalizzare: la familiarità (sentirsi chiamare per nome dall'azienda) non produce disprezzo, ma fa tornare le persone (basta pensare a quanto fa piacere andare al bar e sentirsi chiamare per nome, o chiedere "il solito").
abassare il livello di "inesperienza": quando una persona si trova di fronte ad un nuovo servizio (o all'interno di una nuova comunità) cerchiamo di farla sentire a casa fin da subito, sapendo che parte da una posizione più bassa
trasparenza per fiducia: più fai sapere di te stesso, o della tua azienda, più il ciente sarà portato a fidarsi;
reciprocità: le persone sono portate ad avere un riflesso di reciprocità: cerca di dare sulla fiducia e avrai un ritorno. Dare fiducia aiuta a crescere.
L'articolo originale è disponibile qui
Immagini efficaci per presentazioni
Le presentazioni possono beneficiare di immagini, ma trovare le immagini giuste non è sempre facile.
Qui di seguito alcune immagini che si possono usare (licenze tipo creative commons):
e tante altre su freestock on flickr, oppure grazie alla ricerca Creative Commons su Flickr.
Un esempio di una presentazione che utlizza queste immagini in modo squisito (e musa di questo post)!!
Altri interessanti articoli scritti sempre da Sara Rosso (in inglese):
le immagini su Internet non sono clipart personali;
una breve guida su copyright e creative commons;
Startuppare: i 4 consigli di Richard Branson
Nell'articolo apparso su entrepeneur il baronetto Branson (Virgin) condivide la sua esperienza sui tipici 4 errori da evitare in una startup.
Focus: descrivi la tua idea in 160 caratteri e una volta condensata puoi espanderla a 500 caratteri: più il pitch è sintetico più chiara sarà l'idea. Definisci gli obiettivi e disegna una timeline: dovrà essere una guida, non una gabbia.
Costi: inserisci tutti i costi che prevedi. I tipici errori sono quelli di tagliare i costi per far girare un business, ma quest'ultimo dovrebbe girare con costi che siano in linea con quelli dei competitor.
Persone: scegli le persone che servono, non quelle che ti piacciono o i tuoi amici.
Saper dire basta: non sempre l'imprenditore è un buon manager. E' molto importante saper quando lasciare (e magari sapere quando ri-entrare).
Ad ogni modo fare errori è parte dello startuppare (processo di costruzione di una società); la cosa importante è riprendersi dagli errori rapidamente. Fa tutto parte dell'avventura di startuppare, che richiederà tutta la nostra resistenza e determinazione.
Se volete approfondire l'articolo originale è apparso qui: http://www.entrepreneur.com/article/220743
Su Internet, vige la regola della sopravvivenza di ciò che è più semplice: se i clienti non riescono a trovare un prodotto, essi non saranno neppure in grado di comprarlo.
- Jakob Nielsen
I pdf delle presentazioni del convegno del 2 dicembre 2011 su mobile marketing e advertising.
Hai nel cassetto un idea nel mercato salute+mobile? E' il momento giusto!
400 milioni di ricavi entro il 2016: ecco i dati della ricerca ricerca Healthtech sul mercato delle app mobile inerenti la salute.
Un'app per smartphone con magari un device esterno che misuri alcuni parametri della persona potrebbe diventare un oggetto che tutti vorremmo avere. Alcuni interessanti esempi di possono vedere già oggi:
Monitoraggio cardiaco
Monitoraggio del sonno
Crediti
Articolo: TechCrunch
Immagine: BasicHealthCare
Startup virale: cosa significa?
Ci sono un sacco di definizioni di che cosa sia il marketing virale (vedi wikipedia). Per semplicità e sintesi possiamo però definire un'idea (prodotto/servizio/video/immagine) virale se:
abbiamo un coefficiente di crescita virale > 1
Cosa significa? Che per ogni utente che viene a contatto con la nostra idea, lo stesso la segnalerà con successo a uno o più nuovi utenti.
L'altro aspetto da non trascurare è il "churn": ossia la proporzione di utenti che abbandonano il nostro servizio. Anche il ciclo di vita dell'utente e il ciclo di vita della viralità sono aspetti che sono importanti: un utente che è tale per due ore o 3 mesi fa la differenza, così come la condivisione un link in un anno è ben diversa dalla condivisione in un giorno.
Se la vostra idea non diventa virale nei primi 6 mesi non vi preoccupate: a parte il fatto che potrebbe diventarlo dopo - vedi pintertest - anche un business con un tasso di viralità dello 0,2 può essere sostenibile!
Crediti: l'articolo pesca un po' a casaccio dal post di printerest (TechCrunch), l'immagine è presa dallo stesso articolo.
Qui una bellissima infografica: