Alberto Sordi e Mino Doro, “Mio figlio Nerone” (Steno, 1956).

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Alberto Sordi e Mino Doro, “Mio figlio Nerone” (Steno, 1956).
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I’m laughing so hard I can’t breathe.
Aoh’, otto mijoni de euri avemo fatto
Eh?
Otto.
Ma con la storia dei videopoker?
Ma che cazzo stai a di’? Con le Primarie!
Ma che davero?
Siee.
Giura.
Giuro, i conti stanno qua.
Non è possibile.
L’avemo convinti tutti che vota’ n’elezione interna a un partito era tipo le politiche, un...
A modo mio
Ma invece di ammorbare i coglioni al prossimo con la storia che state a cercare qualcuno che vi accetti anche per quanto fate schifo al cazzo, non sarebbe meglio provare a fare un po' meno schifo al cazzo voi? Un'analisi superficiale mi suggerisce che sarebbe anche tecnicamente più facile.
Stanotte, mentre guardavo un porno, ti ho pensata
me medesimo (perché il romanticismo è vivo e lotta insieme a me)
Silenzio! Il nemico ti ascolta indossando biancheria commestibile!
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Nain ileven
Che io me lo ricordo ancora l'11 Settembre del 2001, come fosse ieri, e la cosa non è strettamente legata alla parziale perdita di memoria dovuta ai miei trascorsi di abuso di droghe. Ero a pochi giorni dalla partenza, dovevo salutare i ragazzi, e lo avevamo capito tutti sin dalla tarda mattinata che sarebbe stato un giorno di merda. Sono quelle sensazioni che non ti spieghi, ma quando incontri gli amici come ogni giorno lo noti, lo vedi sui loro volti, quello sguardo, spento come di qualcuno che si è svegliato con un brutto presentimento, un qualche incubo che in ogni modo cerchi di cacciare via dalla testa. Eviti il contatto visivo per nascondere il malessere, stai in silenzio, provi a distrarti, a spostare l'attenzione su piccole idiozie. Ma cose così grandi, così gravi, immagino impattino su una qualche forma di coscienza collettiva, non le razionalizzi finché non riesci a capire che anche per loro è così, i tuoi amici, anche per loro quella sensazione lungo la spina dorsale è diventata insopportabile, la bocca secca, la testa troppo lucida. È qualcosa che cambia gli equilibri e ti obbliga a ridefinire il tuo modo di rapportarti a chi hai intorno, ad ascoltare le loro parole in modo diverso. Francesco non disse niente per un'ora, seduto lì a fissare il bancone come si guarda un parente sul letto di morte. Daniele era fuori, non so quante sigarette avesse fumato, Mario aveva provato a parlargli ma niente, una mano sulla spalla scostata con fastidio, pochi passi nervosi per allontanarsi dal suo migliore amico. Luca era al tavolo dove di solito c'erano ammassati i giornali, sfogliava le pagine stropicciate in cerca di qualche conferma che quello che stava accadendo non fosse reale, cercando nervosamente qualcosa, qualunque cosa, che smentisse quanto appena successo. Cercava, chiaramente, qualche residuo di certezza in mezzo alle nostre convinzioni disintegrate da un singolo, crudele, atto di imprevedibile follia. Al bar di via Gramsci avevano smesso di servire il Lagavulin. Gli costava troppo, dicevano. Pezzi di merda.
Instagram è offline! Ti prego telefonami e descrivimi il tuo pranzo!
Nel Febbraio del 2012 il Prof. Cedarspring, del dipartimento di Neuroanatomia del MIT, ha pubblicato una ricerca riguardante l'utilizzo dei Social Media, basata su un campione di mille persone raccolte nel nord degli Stati Uniti. La ricerca, portata avanti per tutto il 2011 da una equipe di 30 ricercatori, volgeva il proprio obiettivo sulla chiarificazione relazionale dell'utlizzo degli status sui principali social network (Facebook e Twitter) ed ha portato alle seguenti conclusioni:
1) fotografare il vostro cibo non lo renderà più buono e/o meno calorico e, nove volte su dieci, non provocherà invidia nei vostri contatti perché molto probabilmente avranno mangiato qualcosa di meglio, in compagnia di qualcuno più fico, e prima di vedere la vostra foto low res con effetto lomo avranno anche fatto sesso con il loro commensale, e voi no.
2) dire che andate a fare shopping non vi farà trovare né particolari sconti né abiti taglia 35 che vi stiano bene nonostante la vostra 44.
3) scrivere che state facendo la doccia non regolerà miracolosamente la temperatura dell'acqua su livelli di perfezione termica e, soprattuto, non eviterà che il tragitto tra il piatto doccia e l'accappatoio somigli alla versione meno poetica della Caina Dantesca.
4) scrivere che andate in palestra non aumenterà il vostro metabolismo basale, non vi farà bruciare più calorie, non vi farà sviluppare più massa muscolare e, soprattutto, non spingerà nessuno a passare da quel buco di merda puzzolente ad ammirare il vostro fisico, perché le uniche persone abbastanza mentalmente degradate da farlo sono già lì da un'ora e si stanno allenando per i cazzi loro.
5) scrivere che fa caldo non abbasserà la temperatura ambientale.
6) scrivere che fa freddo non alzerà la temperatura ambientale.
7) postare per quindici giorni, ogni cazzo di giorno, uno status sul caldo e poi lamentarvi del freddo quando la temperatura si abbassa di 2 gradi potrebbe far venire voglia ai vostri contatti di acchiapparvi sotto casa, strapparvi il cranio e cagarvi in gola. Un'indagine statistica su un campione di giudici ha dimostrato che l'85% applicherebbe le attenuanti generiche per una simile eventualità, di questi la metà considererebbe l'ipotesi della legittima difesa.
8) dire che state studiando è una cazzata, perché se steste davvero studiando non sareste intenti a postare merda su Facebook mentre alt-tabbate su youtube per cercare video di gatti da condividere.
9) scrivere che siete stanchi non provocherà alcuna reazione e, se qualcuno vi contatta in chat utilizzando quello come scusa per iniziare il discorso, è una persona probabilmente molto disturbata e dovreste considerare l'ipotesi di un'ordinanza restrittiva.
10) postare saltuariamente le citazioni più note, e spesso imprecise, di gente come Mandela o Ghandi non nasconedrà mai il fatto che non sapete un cazzo di apartheid o satyagraha e non compenserà la massiccia presenza sulla vostra bacheca di foto che ritragono personaggi da reality show, finte fiche da varietà, cani con espressioni photoshoppate, gatti che fanno cose in cui ci ricordano perché andrebbero sterilizzati e immagini di bambini la cui prima condivisione arriva da un sito pedopornografico.
Teoricamente sì, sono dalla parte di chi si incazza a morte con quelli che provano a sfruttare gli artisti emergenti, sarà che lavorando nel campo della creatività (parola di merda) e della grafica/comunicazione web in particolare, mi trovo spesso ad avere a che fare con gente che non ha la più...
Mon amour
- Tutti hanno il diritto di essere odiati. - Vorrai dire amati. - No no, intendo proprio odiati. È una cosa che non dovrebbe negarsi a nessuno. - Ma che dici? - Scusa seguimi un attimo. Quando qualcuno ti ama, - dico davvero, incondizionatamente - non ti mette mai in discussione, tutto quello che c'è di buono lo amplifica all'ennesima potenza, smette di vedere quella cloaca infetta grossa quanto il cratere dell'Etna che sono i tuoi difetti, per una volta che nella tua miserabile e mefitica esistenza ti dimostri un po' preoccupato per lui/lei o un po' partecipe nelle sue vicende, fosse anche successo una volta all'anno, lui/lei ricorderà sempre quel momento come fosse stato il giorno più bello della sua vita e lo utilizzerà come argomentazione nei confronti di chiunque gli faccia notare che razza di ascesso purulento sei. Ogni volta che gli riverserai addosso la tua bile velenosa troverà sempre un modo per giustificarti: e il momento difficile, e il lavoro, e la tua famiglia che ti sta addosso o la Juve che ruba le partite alla tua squadra. Oppure si andrà ad aggrappare a quel singolo momento negli ultimi quattordici mesi in cui hai mostrato per un millesimo di secondo di NON essere una specie di incrocio tra uno sciacallo bulimico e Lapo Elkann. Ti rendi conto di quanto una situazione di questo tipo possa farti perdere la misura di te stesso? La necessaria dose di autocritica, il fondamentale livello di realismo. Le persone troppo amate commettono azioni raccapriccianti senza curarsi delle conseguenze perché semplicemente hanno nella loro vita qualcuno disposto a passare sopra tutto pur di ricevere saltuariamente un loro sorriso o un loro cenno di apprezzamento. E immagina essere amati non da una sola persona, ma da milioni. Cazzo, ce ne sarebbe abbastanza da diventare il fottuto figlio clonato di Hitler e Hannibal Lecter. - Si ma stai un po' forzando... - Aspetta, fammi finire. Qualcuno che ti odia, a quel punto, serve. Qualcuno che ti imprechi contro, che si dedichi con una certa regolarità alla tua sofferenza ed alla tua frustrazione. Qualcuno che non ti faccia dormire tranquillo. Ti tiene all'erta, ti tiene con i piedi per terra, ti mantiene reattivo e pragmatico. Cazzo ci sarebbe da farsi pagare per farlo. Te lo dico io, ciccio, qualcuno che ti odia davvero è una fortuna che non bisogna lasciarsi scappare. - Beh ok, in effetti è un'argomentazione. - Visto? Ed è questo il motivo per cui odio Dio. Sono moderatamente convinto che al momento giusto me ne sarà grato.
Se hai Sly contro JVCD non puoi fare una cosa moscia. NON. PUOI.
vedere The Expendables 2 è stata una esperienza paragonabile a quando da piccolo tuo padre portava il vassoio di dolci per il pranzo della domenica, e tu passavi tutto il tempo a guardare la confezione incartata, immaginando ogni tipo di variante mai esistita del bignè al cioccolato o del cannolo siciliano. Per poi scoprire che era piena di crostate alla frutta...
Evil Abed approverebbe
Ti ho fatto un regalo. Si, giuro. Lo so che non lo faccio spesso ma nel tuo caso mi sembrava necessaria un'eccezione, ci ho riflettuto molto, sai? Guarda qui, vedi? Esatto, è una intera LINEA TEMPORALE ALTERNATIVA. Sì sì, una in cui nessuna delle tue battute è già stata fatta da qualcuno prima di te, e con più ritmo, maggiore proprietà di linguaggio, generalmente più simpatia e migliore tempismo in relazione all'attualità (visto che vuoi fare il neo-fustigatore della neo-borghesia che a confronto Pasolini amava la fica). Ti piace? Lo so so che non chiedevi altro. È o non è il più bel giorno della tua vita? Ti ci puoi trasferire in ogni momento, ho già concluso i preparativi. Ah si, l'ultimo dettaglio, in questa linea temporale io non sono mai nato. Non credo sentirai la mia mancanza.
Stocazzo è troppo mainstream?
Si, ti capisco. Una vita intera a costruirti un personaggio alternativo a prescindere, sgradito ai bigotti e a chiunque non rientri nella tua personale interpretazione di apertura mentale, socialmente inadeguato e fiero di esserlo, scomodo in tutti i modi che il motore di ricerca interno di Wikipedia consentiva di concepire.
E poi ti ritrovi con una che ti scrive «Amo'» sulla bacheca di Facebook.
L'importante non è vincere, ma essere abbastanza fallosi
- No, non le seguo le Olimpiadi. - Ma come no? - Non mi interessa lo sport. - Eddai. - Ho una alimentazione basata su Tennent's, arachidi ed estathé. Ti posso sembrare, seriamente, uno con un minimo di interesse nello sport? - Non fa' il radical chic adesso. Non è lo sport, è l'aggregazione sociale. - Con quella ho dato durante gli Europei, e poi per le Olimpiadi non ci sono in giro maxi-schermi circondati da buzzurri che giustificherebbero la riabilitazione di Lombroso. Non mi diverto granché se non posso prendere per il culo qualcuno col tatuaggio del Grifo sul polpaccio (ti ricordo che siamo a Perugia). - Ma scusa, non ti importa dei nostri atleti, dei loro successi? - Appunto, i LORO successi, a me non mi aumenta lo stipendio, anzi l'impatto economico è negativo dato che mi devo riempire di dopio malto solo per reprimere la voglia di tirare una bottiglia contro lo schermo. Lo so, l'ho sperimentato sempre durante gli Europei. - Te lo ripeto, quelli sono i NOSTRI atleti, rendono fiera tutta l'Italia. - Non ho dubbi che l'Italia apprezzerà. - No no è una questione di orgoglio nazionale! Tu sei italiano devi essere fiero di chi ti rappresenta. - No no aspe', ascolta, io sta cosa dell'orgoglio nazionale non l'ho mai capita. Non è che essere italiano sia un mio successo personale o un traguardo che ho ragiunto con il mio talento o con il lavoro, quelle sarebbero sì cose di cui andare fieri. La mia nazionalità dipende solo dal fatto che mi hanno cagato qui, è un'occorrenza genetica completamente random. Se dovessi essere fiero del fatto che sono nato in Italia, in maniera del tutto indipendente dalla mia volontà, a questo punto dovrei essere fiero anche di avere una predisposizione ereditaria all'ernia inguinale. No? - Ah si? Voi fa' l'intellettuale adesso? - Stavo a parla' de ernia. - Nun fa lo stronzo. Io ti conosco troppo bene. Come la mettiamo con la fica? - Ho smesso di seguirti. - La fica, la patata! - Sì ho capito. Comunque non ti seguo. - Le atlete! Ma le hai viste? Specie quelle dell'est sono delle fighe pazzesche! - Hai ragione, mi conosci troppo bene. A tal proposito, hai presente il mio hard disk di backup? Quello esterno nero della Western Digital? Ecco, lì dentro c'è una cartella protetta che si chiama "ABSOLUTELY NOT PORN". Le risposte che cerchi le trovi tutte lì, la password è "password".