“Siamo studenti fuori sede qui a Torino, messinesi come Nibali. Oggi abbiamo fatto questo striscione in suo onore perché è un campione che vale. Nibali è Nibali.”
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“Siamo studenti fuori sede qui a Torino, messinesi come Nibali. Oggi abbiamo fatto questo striscione in suo onore perché è un campione che vale. Nibali è Nibali.”
“Siamo arrivati da Mastromarco a festeggiare Vincenzo e a celebrare una vittoria in cui non credeva nessuno. Questo Giro ci ha insegnato che finché c’è strada c’è speranza e che bisogna sempre inseguire i propri sogni.”
“A carnevale ho fatto questo vestito da squalo, poi strada facendo questo Giro si è ribaltato e ho pensato che il vestito potesse tornare utile ed eccomi qua. In realtà sarebbero dovuti venire anche i miei amici ma alla fine sono venuto in solitaria da Lecco, uno squalo d’acqua dolce.”
“Sono la mamma di Simone Petilli, corridore della Lampre al primo anno. È una settimana che non lo vedo perché l’ho seguito sulle tappe Dolomitiche ma adesso me lo riporto a casa. Simone ha cominciato a pedalare tardi, a quindici anni, poi si è appassionato e ha proseguito. Io l’ho sempre incitato. Simone non sapeva se sarebbe riuscito a concludere il suo primo Giro d’Italia e adesso che siamo qui a Torino direi che l’impresa è riuscita. Io invece l’ho vissuta con una dose di ansia e preoccupazione pari alla felicità di vedere il sogno di mio figlio realizzato.”
“Sono arrivato fin qui a cavallo, ho fatto più di 100km. Il cavallo l’ho preso proprio per questa occasione… Vuoi non venire a fare il tifo per bene?”
“Sono qui a fare il tifo ma corro per una squadra di dilettanti. Ormai siamo internazionali, ho scritto la maglia in inglese perché bisogna farsi capire da tutti. E poi spero tra poco di essere anch’io in gruppo con loro!”
“È il cavallo ciclista questo! Lo portiamo al Giro e al Tour ma anche alla Milano -Sanremo e al Giro di Lombardia.”
“Guardavamo la natura che qui è bellissima. Ci sono camosci, cervi… Se hai l’occhio li vedi tutti. I corridori li vediamo anche senza binocolo!”
“Stanotte abbiamo dormito in tenda sul colle della Lombarda e stamattina siamo venuti qui a piedi. Noi tifiamo Pantani da quando eravamo piccoli, lui è l’unico rimasto nel cuore di tutti noi.“
“Ieri abbiamo fatto il Colle dell’Agnello e oggi siamo qui a Sant’Anna di Vinadio. Sono molto stanco, il fisico dopo due giorni così comincia a risentirne. La passione ti fa alzare presto e non pensi di essere stanco ma già a metà giornata inizi ad accusare il colpo. Stasera torniamo a casa, mia moglie mi aspetta e pensa che sono un po’ matto ma vado in giro con gli amici di una vita e perdo tempo cosi. Però è bellissimo.”
“Se parliamo del Giro d’Italia come corsa è bello quando le cose vanno bene e meno bello quando vanno male. Invece Il bello del Giro d’Italia come lo faccio oggi è cambiare posto ogni giorno per vedere la festa che cresce pian piano verso il traguardo finale. È da quando ho vent’anni che faccio questa vita e la compagnia è la cosa più importante.”
“Siamo a 500mt dallo scollinamento e speriamo di vedere Nibali davanti!”
“Vengo da Palestrina in provincia di Roma. Cercavo una Vespa su internet e l’ho trovata vicino Pinerolo. Ho approfittato della trasferta anche per venire sul Colle dell’Agnello a veder passare la corsa. Tornerò domenica sera a casa percorrendo solo vecchie strade panoramiche. Un mini Giro d’Italia!”
“Sono venuto per raccogliere più borracce possibile e mi sembra di aver fatto un buon lavoro.“
“Siamo fratelli con quattro anni di differenza, ma pensano tutti che siamo gemelli. Qualche borraccia la chiediamo sempre ai massaggiatori appostati nei rifornimenti, oggi vediamo cosa riusciamo a rimediare.”
“Salendo da Saluzzo fino a qua ho incontrato un mondo di bici e un mondo di persone che bevono, mangiano e fanno festa. Quando siamo quassù, siamo tutti amici. Arrivare qui merita tutta la fatica fatta in salita.”
“Ho avuto la fortuna di conoscere Pantani a sedici anni alla tappa delle Des Alpes e ho deciso di scrivere questo striscione che questa gente mi ha aiutato ad appendere. Fosse stato qui oggi avrebbe staccato tutti. Il record su questa salita è il suo, ventidue minuti. E anche oggi non glielo prenderà nessuno.”