È il sentirsi completamente dentro la sua testa, che ti manda in estasi!
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@sute7
È il sentirsi completamente dentro la sua testa, che ti manda in estasi!
Strana la vita, sfumature infinite di gioie e delusioni.
Coincidenze beffarde, attimi fuggenti, incontri inaspettati.
E quando meno te lo aspetti, ti colpisce.
Ti colpisce nel modo più bello che tu possa immaginare.
Ti colpisce nel giorno in cui tutto è normale, in cui tutto è scontato e in cui tutto sembra non muoversi.
Ma qualcosa all’improvviso si muove, ma in modo impercettibile, tanto lievemente che fatichi a notarlo, ma lo fa.
E inizialmente non ci fai caso, sei assorto, distratto da quella piatta calma che caratterizza il tuo essere attuale.
Ma quel piccolo movimento, lentamente ma deciso, inizia a sembrare come un eco che lieve arriva alle tue orecchie.
E in principio, pensi di esserti sbagliato; un rumore, chissà come giunto a te.
Ma quel movimento, pur debole, inizia inspiegabilmente a crescere. Lentamente sia chiaro, ma cresce.
E quel rumorino quasi ignorato, diventa quella canzone, che d’estate passa constantemente alla radio, quella che non sai come, ma alla fine canti senza accorgertene.
Impari a conviverci, ma non gli dai importanza, la tua vita è questa, e non è di certo un movimento o un ruomore che ti possa fare uscire dalle rotaie.
Ma un giorno, non troppo lontano, quel minuscolo movimento, ti colpisce in piena faccia con una veemenza tale, che non riesci più a riprenderti.
E al contrario di come ti aspettavi, qull’impatto non ti ha buttato a terra, non ti ha spento la luce, ma ha completamente stravolto il modo in cui guardi le cose.
Sembra tutto più bello, tutto più colorato, tutto più indispensabile. Sembra che ogni cosa o azione fatta prima, sia stata fatta senza senso spogli di quel rumorino.
Tutto d’un tratto, quella piccola vibrazione è diventato tutto ciò che desideravi. E in te sono nate emozioni contrastanti: felicità, stupore, paura e speranza.
La felicità di aver trovato quel qualcosa, che ha reso la tua calma piatta, un concerto di rumori!
Il piacevole stupore di sentire che al nostro interno c’è un po’ meno spazio.
La paura che tutto possa finire da un momento all’altro.
E la speranza, di sentire per il resto della propria vita, quella canzone che inspiegabilmente passa sempre alla radio.
A volte si ha paura, di nuotare troppo a fondo,
A volte pensi troppo, ma tanto non lo fai,
A volte in un momento, si capovolge un mondo
A volte certe notti, non passeranno mai
A volte l’hai cercata, nel volto di un estranea,
A volte l’hai trovata, e non sai più chi sei,
A volte la sua assenza, ti fa mancare l’aria,
A volte nel tuo letto, non vuoi altri che lei.