Edizione online del Foglio quotidiano - Direttore Claudio Cerasa
“Non sarebbe bastato intervenire, anche pesantemente, sulle misure accessorie, prevedendo – pure per periodi lunghi – la revoca della patente e il divieto di conseguirne una nuova? Non sarebbe stato più utile, non solo in termini di deterrenza ma anche di prevenzione? Si tratta, in tutta evidenza, di un provvedimento dai forti connotati emotivi, che – per l’ennesima volta – non si pone in alcun modo il problema dell’efficacia bensì solo ed esclusivamente quello della sua capacità di suggestione. Non è certo il primo caso. Anzi. Solo nella legislatura in corso si contano almeno 30 interventi normativi che introducono nuovi reati o elevano i massimi edittali per reati già vigenti (mentre la delega per la depenalizzazione è ancora inattuata). L’elenco delle fattispecie introdotte ex novo o aggravate comprende un vasto repertorio: dall’auto-addestramento al terrorismo all’incendio di rifiuti, dalla coltivazione di sementi vietate alla tratta di persone. Insomma, un campionario che porta il segno di quel populismo penale che percorre la società e larga parte dell’informazione e che, nella gestione politica, assume i tratti di una vera e propria demagogia punitiva".
Luigi Manconi, Il Foglio














