forse dovrei andare a dormire dato che domani ho la sveglia alle cinque. e niente, mi viene voglia di scriverti ma so perfettamente che non ha più senso farlo. vorrei convincere me stessa in modo tale da non crollare come una scema ogni volta che mi passi per la testa. forse dovrei fare mille passi indietro e dimenticarmi di tutti questi mesi, ricominciare da zero. come se avessi mollato lui ieri, come se quel cazzo di dramma fosse finito da meno di ventiquattr’ore e che l’unica cosa a cui devo e voglio pensare è me stessa. e invece non faccio altro che pensare a te, a dove sei, a cosa fai. perché sostituisco una dipendenza con un’altra dipendenza? perché non riesco ad uscire da una relazione, senza buttarmi in un’altra come una dannata scema? ‘ste dannate dipendenze non so più come gestirle, sono terrorizzate dai rapporti umani, non voglio trovarmi neanche più amici perché ogni relazione che creo diventa malsana, mi crea disagio, mi porta problemi, e con la testa non ragiono più. sembro una fottuta pazza, quando in realtà ho solo bisogno di stabilità e non sentirmi sempre fuori luogo. perché è così dannatamente difficile accettarmi? anche se dubito sia solo l’accertarsi, ma anche tutti i problemi che mi porto appresso e che non riesco a gestire. e sono stanca di spiegare come funzionino le dipendenze, sono stanca di ripetere alle persone che non è un qualcosa che gestisco, che me ne accorgo sempre troppo tardi, quando ci sono dentro con tutto il corpo e non più con un solo dito. che non mi gestisco mai, che vivo di eccessi, anche i più stupidi. e non si tratta solo di amore, si tratta di qualsiasi cosa finisco per provare. e mi giustifico ogni volta, e a volte sono contenta di restare al letto mezza giornata così da non buttarmi in qualcos’altro di distruttivo. perché dormire troppo non fa bene, ma è meglio di fumarmi due pacchetti di sigarette al giorno per l’ansia e per il nervoso. meglio di bermi una bottiglia di vino, o due. ed è questo che mi terrorizza del vivere sola, che non saprò gestirmi, che potrei finire per farmi sempre più male, ma non m’importerebbe. è divertente come io sia convinta di esser uscita da tutti i veri guai, che ora sto meglio e che è tutto normale, apposto. la psicoterapeuta dice che mi sono presa una pausa, che per ora va bene, ma che ho bisogno di riprendere realmente in mano la mia vita. e io ho il terrore di deludere anche lei, lei che è lì per aiutarmi e io non sono neanche in grado di ascoltarla davvero. mi sento così stupida alle volte, vorrei semplicemente scappare. e mi sto chiudendo a riccio e non ho voglia di spiegare stavolta, voglio solo rinchiudermi nel mio mondo, isolarmi. non sopporto nessuno, solo sconosciuti. che poi dipende cosa vogliano questi determinati sconosciuti da me. a volte vorrei solo trovarmi nuovi amici, non ne ho, è difficile vivere senza amici. ma va bene così, li sto allontanando di nuovo io. sono abituata. forse è meglio se stacco e me ne vado a dormire. sono stressata, è solo colpa dello stress se sto così male. ma sto bene, non m’importa. devo resistere un altro po’ e poi potrò distruggermi per bene tra le mura fredde di quella che sarà casa mia.