Erano giorni che mi preparavo ad oggi, eppure non capisco come abbia fatto a rendermene conto solo dopo mezza giornata.
Buon compleanno mio Angelo.
Purtroppo non posso sapere cosa ti passa per la testa, non posso sapere cosa ne pensi di me, non posso sapere se tu sia fiera o meno della persona che sono diventata ora. La mia unica certezza è che tu mi hai amato dal momento in cui sono venuta alla luce. Mi hai amato incondizionatamente, mi hai amato con il pensiero, con i gesti, con gli occhi, con il sorriso, con il cuore e con l’anima e anche in questo momento sento che continui ad amarmi profondamente, anche se sei via, anche se io non ti posso vedere, né ascoltare, né stringere.
Cinque anni fa mi svegliavo al suono di una chiamata sul cellulare di mia sorella. Mamma chiamava dall'ospedale, chiamava per farci sapere che te n’eri andata.
Passammo la giornata in famiglia, a vederci senza guardarci e a sentirci senza ascoltarci. Era come se fossimo all'interno di una bolla dentro la quale la nostra percezione del mondo esterno risultava quasi nulla.
I miei occhi non hanno versato una lacrima quel giorno, ma il mio cuore, al contrario, non ha più smesso di disperarsi da allora. Ci hai lasciati troppo presto, hai lasciato me troppo presto. Me, una persona che ha sempre avuto più bisogno delle tue attenzioni, delle tue cure. Me, una catastrofe di nipote.
Non ho mai abbastanza parole per esprimerti come mi sento e magari sto ancora cercando di capirlo. So che da quando manchi tu, la veranda è sempre vuota al nostro ritorno, durante le feste si mangia meno “in grande”, il giardino non è più curato, il tuo prezioso, bellissimo giardino. È diventato un ricordo anche quello e il solo scriverlo mi fa male, mi fa rabbia. Tutti amavano il giardino eppure nessuno si è preso la briga di accudirlo e impedire che sopra ci costruissero un obbrobrio. Nessuno.
Ho ancora bisogno che mi canti le ninnananne, che mi accarezzi dandomi poi quelle pacche leggerissime sulla coscia, ho bisogno di te che mi trovi quando mi nascondo e poi piangi perché hai pensato di potermi perdere. Sono nascosta da tanto in un posto buio, mi sono persa sul serio e ora nessuno mi trova.
Angelo mio, vorrei che il tuo amore fosse abbastanza per tirarmi fuori dalle mie catastrofi.
Io però sono ancora qui sulla Terra e lo sai, sulla Terra l’amore non è abbastanza, mai.