Sempre alti i tacchi, gli obbiettivi, le complicità, i calici, i sogni
Buongiorno ☕️🐚🌼
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Sempre alti i tacchi, gli obbiettivi, le complicità, i calici, i sogni
Buongiorno ☕️🐚🌼
Il potos acquatico 😆
Dedicato a chi non ha mai mollato un punto, non importa su cosa, potrebbe anche essere un castello di carte o un progetto da milioni di euro.
Conta averlo portato a termine...
Selvatica
come quei piccoli fiori colorati
che nascono in posti impossibili
e inspiegabilmente
sopravvivono.
@lucreziabeha
Meravigliosamente tenaci e fragili allo stesso tempo...
🔥
♠️_Sto imparando a fottermene.Ho avuto un ottimo maestro 😌
Cit.
Amarcord e fili ininterrotti dopo 13 anni
Mio fratello sta andando via dalla nostra vecchia casa, quella da cui io sono scappato quasi 6 anni fa quando ancora era viva mamma, e da cui lui mi ha praticamente cacciato, in maniera passivo-aggressiva, da quando mamma è morta.
L'altro giorno sono tornato lì per recuperare dei documenti arrivati via posta, e tra gli spostamenti per il suo trasferimento è saltato fuori il vecchio portatile da 11 pollici che usavo 15 anni fa. L'ho acceso, e c'era ancora l'account gmail che usavo all'epoca, e che per anni ho cercato di recuperare sui nuovi dispositivi, invano.
Era l'account che usavo per tumblr e che scambiavo con le persone con le quali reciprocamente, dopo i messaggi di posta scambiati su tumblr, si decideva di passare a scriverci mail. All'epoca non avevo né whatsapp né smartphone, ero un orso e senza tecnologia (ora sono solo un orso).
Ho aperto gmail ed è stato come un album dei ricordi. Ho trovato centinaia di mail scambiate con una ragazza di Roma che all'epoca 20enne lasciò il fidanzato traditore per una cotta per me, le prime mail scambiate con quella che poi è diventata una pietra angolare della mia vita, e altro ancora. Ma una mail mi ha colpito.
Era data 2022. Era di una ragazza con la quale avevo scambiato mail su mail dal 2013 al 2018. Poi lei è andata all'estero, io ero nel peggior periodo della mia vita (fino ad allora...), e le mail si sono interrotte. Nel 2022 lei mi ha riscritto, dopo quattro anni dall'ultima mail, chiedendo se l'account fosse ancora attivo, e come stessi. Ieri, dopo 3 anni da quella mail, ho risposto. Ieri, dopo qualche minuto dalla mia risposta, lei ha risposto.
Ci siamo raccontati reciprocamente gli ultimi 7 anni, lei ora ha due bimbi e vive all'estero col ragazzo che, nel 2018, mi raccontava che stava cominciando a frequentare.
Ho pensato - e gliel'ho scritto - che ero indeciso se rispondere a quella mail del 2022, perché avevo paura di ripiombare così nella vita di qualcuno che invece, magari, ha sofferto per quel silenzio mio (sebbene involontario e dovuto a gmail) e che magari ci aveva messo anni a curare la ferita dell'abbandono. E invece mi ha scritto che sperava tanto che rispondessi, un giorno, e difatti ci siamo ritrovati. Ed è stato magico. Ho pensato a tutte quelle persone conosciute qui che sono sparite dalla mia vita senza dirmi nulla, o che, come questa mia amica, hanno sperimentato questo mio silenzio involontario. Mi ha sorpreso come io ricordassi ancora i testi di quelle mail, sia le mie che le loro. E mi ha anche un po' spaventato. Ma mi ha fatto anche sorridere.
«Tutti noi abbiamo una riserva
insospettata di forza dentro che emerge quando la vita ci mette alla prova»
(Isabel Allende)