Autotrasformazione
Una cosa per me è vedere i film, un’altra è farli. Farli ha significato per me una necessità una esigenza di intensità quasi insopportabile. Fare qualcosa che devi fare perché non la possiedi, perché se la possedessi non avresti bisogno di farla. Uno sforzo che non ha niente a che fare con il piacere di vedere un film. Certo fare cinema ha rappresentato anche una maniera di procurarmi un piacere. Ma si è presentato immediatamente anche come il mezzo più forte che potevo incontrare per raggiungere lo scopo verso cui già mi dirigevo intuitivamente: USCIRE DA ME STESSO.
Tu fai perché ti dà piacere e perché ne hai il desiderio, per vedere che cos’è, e anche per liberartene. In questo senso ho fatto una anti-carriera cinematografica.














