Coronavirus, contagio sugli autobus: lo studio di Amt e Università di Genova sull'uso delle mascherine. Il Responsabile dipartimento lavori pubblici e trasporti di Forza Italia Toscana Giampaolo Giannelli: "più responsabilità individuale e più controllo sui mezzi, per la sicurezza di tutti"
I test e le simulazioni condotti dagli esperti dell'Università di Genova sugli autobus Amt, la sperimentazione finalizzata a capire se i mezzi del trasporto pubblico rappresentano un rischio in termini di contagio da coronavirus, è risultata particolarmente importante; merita di essere attentamente analizzata e soprattutto le indicazioni e le conclusioni, inerenti l'uso (corretto) delle mascherine protettive sui mezzi pubblici, devono essere scrupolosamente seguite, per evitare il propagarsi del contagio su uno dei luoghi potenzialmente più pericolosi.
Queste le dichiarazioni di Giampaolo Giannelli, responsabile regionale lavori pubblici e trasporti Forza Italia Toscana.
I ricercatori - precisa Giannelli - hanno quindi condotto una serie di test su un autobus da 18 metri, mezzo utilizzato sopratutto sulle tratte di media lunga percorrenza e ad alta capacità di carico.
La simulazione ha preso in considerazione la “traiettoria” delle goccioline responsabili del contagio da coronavirus, emesse con starnuti e colpi di tosse: la distanza raggiunta dai “droplet” varia a seconda delle loro dimensioni, delle condizioni di aerazione dell’ambiente e aall’adozione di misure protettive individuali, in particolare le maschere che coprono naso e bocca.
Le particelle più piccole persistono nell'aria per periodi di tempo maggiori e la ventilazione dell’ambiente, indotta da sistemi di aria condizionata o di aereazione, ne può influenzare la distribuzione negli ambienti.
Senza entrare troppo nei tecnicismi - continua l'esponente azzurro - e sia pur differenziando l'efficacia protettiva tra le varie tipologie di mascherine ( a vantaggio delle FFP2) lo studio ha evidenziato che il rischio associato all’uso del bus, se tutti indossano la mascherina, si attesta sui valori minimi rispetto alle altre attività.
Un margine di sicurezza che ovviamente si riduce se il soggetto positivo non indossa la mascherina e cresce ulteriormente qualora nemmeno gli altri passeggeri indossino la protezione. Di fatto, il rischio si riduce intorno al 90%, con varie gradazioni in base alla distanza tra i passeggeri ed al tipo di mascherina.
Ecco perchè - conclude Giannelli - è fondamentale, ora che le attività stanno ripartendo, vista la necessità di adottare ogni comportamento responsabile, utilizzare le mascherine, sempre, in modo corretto, in particolare sui mezzi di trasporto pubblico. Purtroppo abbiamo assistito, negli ultimi tempi, sia sui treni che sui bus, a passeggeri senza mascherina o con la mascherina calata.
E' quindi fondamentale in primis un maggior senso di responsabilità individuale, al quale si deve accompagnare un incremento dei controlli a bordo dei mezzi, per garantire la sicurezza dei passeggeri e diminuire il possibile propagarsi del covid-19.
Giampaolo Giannelli, Responsabile Dipartimento Lavori Pubblici e Trasporti Forza Italia Toscana
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