No raga, questo nuovo modello è una bomba, io mi sto innamorando 😍:
L'altro giorno, mentre cercavo di districarmi tra le procedure per un documento che, a quanto pare, si può ottenere solo se si è nato con una forchetta d'argento e si è battezzati da San Gennaro, mi è venuto in mente mio nonno. Un uomo semplice, con le mani piene di terra e una saggezza antica, che mi diceva sempre: "Figlio mio, non prendertela con il mondo, è fatto così. Goditi il sole, un buon caffè e, se capita, una bella bestemmia per alleggerire l'anima."
E, in effetti, ha ragione lui. Perché a che serve arrabbiarsi? A farsi venire il mal di testa e a sprecare energie preziose che potremmo dedicare a cose più importanti: a una partita a carte, a una chiacchierata con gli amici, a un bicchiere di vino rosso corposo.
Perché, diciamocelo chiaro, la vita è troppo breve per prendersi troppo sul serio. E, a volte, l'unica cosa che ti salva è una buona dose di autoironia e la capacità di ridere di te stesso, anche quando ti senti sull'orlo della disperazione.
Ho visto gente arrabbiarsi per cose futili, sprecare energie preziose per inseguire chimere, lamentarsi per l'inutile. E mi domando: ma dove sono finiti i sorrisi? I gesti di gentilezza? La capacità di apprezzare le piccole cose che la vita ci offre ogni giorno?
Forse, dovrei smetterla di lamentarmi. Magari, dovrei semplicemente accettare che il mondo è imperfetto, che la burocrazia è un labirinto senza uscita e che l'unica cosa che conta è avere qualcuno con cui condividere un buon piatto di pasta e una risata sincera.
E, se poi, per strada, incroci qualcuno che sembra troppo serio, dovrei offrirgli un caffè e dirgli: "Alleggerisci il cuore, amico mio. La vita è troppo breve per prendersi troppo sul serio."
















