Alare: Um. Is Stymi alright?
Umbrea: Yeah, she's just trying to come up with creative threats. Don't worry about it.
Stymi: I WILL DRAW SPELL CIRCLES ON ALL YOUR TRASH CAN LIDS!
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36 Types of Angelfish You Should Know About!
Just got my #masi #alare built back up. Every time I build this bike I fall back in love with it. #ilovemybike #masialare #roval #fusee #fsa #slk #keo
Miorin-Arale is cute and funny~ :D Tsun-Tsun, Piyo-Piyo~
Random - Aria
E così ci ero riuscito. Anni di allenamenti, anni di fatica, sangue e sudore buttati in palestre e lanci. Ero riuscito a dominare l'aria e ora ne apprezzavo il culmine. Finalmente riuscivo ad indossare la tanto sognata tuta alare e a lanciarmi nel vuoto. L'avevo inseguita per così tanto tempo che non mi sembrava vero.
Arrivammo sulla cima di quella gola enorme con un furgone. Sceso dal veicolo indossai quell'enorme tuta e cominciai a camminare verso il bordo. La brezza primaverile mi sfiorava il viso, risvegliando la mia pelle. Guardare in giù mi causò un leggerissimo senso di vertigine, data l'enormità della gola. Non che non dovessi avere paura, la paura c'è sempre, anche sui "normali" salti, però questo era diverso. Indossai il mio casco e mossi i passi necessari a raggiungere il bordo.
Il terrore si accumulava, mi faceva tremare il corpo, il sangue premeva forte nelle mie vene, come se cercasse di scappare da quella follia. Stesi le braccia e saltai giù.
Un salto.
Un secondo.
Un'eternità.
Apnea.
Aprii gli occhi e stavo volando sulla roccia, non riuscivo a capire la mia velocità ma doveva essere enorme, il vento mi tagliava la faccia correndo velocissimo sui miei zigomi. Aria, ce n'era così tanta da poter respirare per anni, ma non riuscivo comunque a respirare. A quella velocità era difficilissimo prendere anche solo una boccata d'aria senza farsi esplodere i polmoni. Avevo bisogno di aria, non ce la facevo a respirare.
Con un gesto raggiunsi la leva del paracadute. La tirai.
Uno strattone.
Rallentai.
Potei riprendere il respiro mentre scendevo dolcemente in culla al paracadute. Se avessi continuato ancora per poco sarei svenuto, soffocando, morendo. Cadendo a terra come un sasso lanciato da una catapulta enorme.
Poggiai il piede in terra, la sensazione più bella del mondo: essere ancora vivi.
"Lo rifaresti? Di nuovo? Starai scherzando!"
Non scherzavo, stavo per morire soffocato dalla troppa aria, ma non c'è mai stato un momento in cui mi fossi sentito così vivo.
La struttura alare del calabrone, in relazione al suo peso, non è adatta al volo, ma lui non lo sa e vola lo stesso.
Einstein