amanzio ( from all the extant giustinos ) feels like he should be a hays code-era villain.
seen from South Korea

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amanzio ( from all the extant giustinos ) feels like he should be a hays code-era villain.
because RBO giustino is imminent, and people are beginning to talk about it:
anastasio and giustino aren't trouser roles aaaaaaghhhhhhgghh anastasio's a soprano and giustino's an alto and i think keri and polly will be utterly fantastic as them but they weren't written with the intention of being played by actors in drag, that's amanzio! amanzio! written for maria caterina negri! and you're just forgetting that! and i've said it before but i'll say it again- i've only ever seen amanzio played by countertenors and baritones! what are we doing? come on! eeeeeeevil queer court advisor contralto. if you can have polines( i am vapourised before i can go any further )
La geografia delle Marche - Silvestro Amanzio Moroncelli
La rappresentazione geografica su carta nasce tra Quattrocento e Cinquecento, con gli umanisti che riscoprono Tolomeo e pubblicano la sua opera corredata dalle Tabulae. La cartografia, in senso moderno, nasce quasi in simbiosi con la stessa stampa perché questa nuova tecnica può garantire la totale fedeltà all'originale e una moltitudine di copie. I più grandi cartografi sono, infatti, anche stampatori ed editori di libri illustrati. Se fino alla prima metà del Cinquecento il centro di produzione era rappresentato da Roma e Venezia, nella seconda metà di questo secolo si sposta verso l'Olanda assieme agli scambi commerciali verso il nuovo mondo. Ma come vengono rappresentate le Marche sulla carta geografica? In realtà per divenire Marche bisogna aspettare la fine dell'Ottocento. In passato esisteva la Marca di Ancona che comprendeva la provincia di Ancona, Macerata e parte del fermano-ascolano e, a Nord, il Ducato di Urbino con alcuni territori umbri. Per la zona di Ascoli Piceno si dovrà attendere il 1680 la pubblicazione del Territorio di Ascoli di Odoardo Odoardi dei Catilini di Ascoli Piceno. La prima carta sembra risalire alla mano di Giacomo Gastaldi e venne pubblicata nel 1548 con la dicitura "Marca de Ancona Nova". A lui seguono poi Fernando Bertelli con il Novo et vero Dissegno della Marca di Ancona e poi il famoso Vincenzo Luchini con Marca di Ancona del 1564. Read the full article
La geografia delle Marche - Silvestro Amanzio Moroncelli
La rappresentazione geografica su carta nasce tra Quattrocento e Cinquecento, con gli umanisti che riscoprono Tolomeo e pubblicano la sua opera corredata dalle Tabulae. La cartografia, in senso moderno, nasce quasi in simbiosi con la stessa stampa perché questa nuova tecnica può garantire la totale fedeltà all'originale e una moltitudine di copie. I più grandi cartografi sono, infatti, anche stampatori ed editori di libri illustrati. Se fino alla prima metà del Cinquecento il centro di produzione era rappresentato da Roma e Venezia, nella seconda metà di questo secolo si sposta verso l'Olanda assieme agli scambi commerciali verso il nuovo mondo. Ma come vengono rappresentate le Marche sulla carta geografica? In realtà per divenire Marche bisogna aspettare la fine dell'Ottocento. In passato esisteva la Marca di Ancona che comprendeva la provincia di Ancona, Macerata e parte del fermano-ascolano e, a Nord, il Ducato di Urbino con alcuni territori umbri. Per la zona di Ascoli Piceno si dovrà attendere il 1680 la pubblicazione del Territorio di Ascoli di Odoardo Odoardi dei Catilini di Ascoli Piceno. La prima carta sembra risalire alla mano di Giacomo Gastaldi e venne pubblicata nel 1548 con la dicitura "Marca de Ancona Nova". A lui seguono poi Fernando Bertelli con il Novo et vero Dissegno della Marca di Ancona e poi il famoso Vincenzo Luchini con Marca di Ancona del 1564. Read the full article