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“Malinconia e settembre sono due sinonimi Che ti fregano sempre se sei un po’ giù Poi guardi l’orizzonte che sembra quasi muoversi Ma lui resta lì fermo, a sparire sei tu”.
― Pinguini Tattici Nucleari, “Romantico Ma Muori”.
Non si può aiutare chi non vuole essere aiutato.
E questa è un'amara verità che dobbiamo imparare ad accettare.
Ho visto gente annegare nelle proprie lacrime, vittime del proprio dolore, e per quanto ci possa fare star male vedere amici o conoscenti soffrire in quel modo, un aiuto gli si può dare soltanto se loro sono disposti a farsi tendere una mano e si sentono pronti ad afferrarla. Deve partire da loro la voglia di passare oltre, di voltare pagina, di cambiare i pensieri.
Tante volte purtroppo sono essi stessi a non volerlo quell'aiuto. Si focalizzano sul proprio dolore e rimangono lì a fissarlo, giorno dopo giorno, mese dopo mese... A volte per anni.
Alcuni vogliono viverselo quel dolore, sentirlo tutto e vederlo scemare per essere certi che una volta passato si sia proprio completamente consumato e si sia estinto! Altri, invece, vogliono semplicemente restare lì, fermi in quello stesso punto a fissare lo stesso identico dolore. Per tutta la vita, a volte.
Si può provare a farli ragionare, si può provare a dargli spunti di pensiero e punti di vista diversi ma nulla, assolutamente nulla riuscirà mai a distoglierli dal proprio dolore, semplicemente perché loro voglio rimanere lì ad osservarlo. Per non dimenticarlo.
Fanno del loro dolore la loro ragione di vita, purtroppo.
Se mi vedi fermo in silenzio a guardare il vuoto, vieni e abbracciami forte perché a volte i pensieri mi divorano la mente
Una delle sensazioni più brutte è quella di sentirti fermo nello stesso punto nonostante tu pensa di stare camminando. Sono migliorato nei rapporti umani eppure sembra di essere piantato sempre nello stesso punto di prima.
“A volte, solo a volte,
ritirarsi non è arrendersi.
Cambiare non è ipocrisia,
disfare non è distruggere.
Essere soli non è allontanarsi,
e il silenzio non è non avere niente da dire.
Restare fermi non è pigrizia, né vigliaccheria, è sopravvivere. Immergersi non è annegare, retrocedere non è fuggire.
A volte, solo a volte,
occorre allontanarsi per vedere,
abbandonarsi,
lasciare che scorra,
che il vento cambi,
chiudere gli occhi e tacere.
A volte bisogna ascoltarsi”
— Maria G. Munguia Torres