Il problema è che non lo so.
Lascio che tutto accada, senza una vera ragione, ormai la ragione nelle cose ho smesso di cercarla si perde solo tempo e pazienza.
Ormai lascio che le cose mi scorrano addosso e non c'è un modo migliore per non provare emozioni. Ci starei tutto il giorno attaccata a te eppure nemmeno il minimo brivido, niente di niente.
Non scrivo perché di emozioni non ne provo e non ho quell'autore che capisce quello che sento, perché non sento.
Assurdo a pensarci eppure ho lasciato in standby ogni voce nella mia testa, ogni sensazione sulla pelle, ogni bocca che bacia, ogni mano che tocca, ogni sguardo...
Ascolto la musica eppure non trovo nessuno a cui dedicare ogni canzone, non c'è nessuno che compare appena ascolto le note e le parole.
Il fatto è che non penso e non ho proprio voglia di farlo.
Mi scervello, tuttavia, sul motivo di questa mia assurda assenza ma niente compare e vorrei avere quella scintilla che mi faccia ritornare ad essere un essere umano fatto di carne, che sente ogni minimo brivido che le passa per la schiena, vorrei che i miei occhi rivedano qualcosa che scateni in loro la curiosità di continuare a cercare la felicità che questi mesi ho imparato anche a cercare dentro me stessa ma adesso non è più così..
" ..poi succede che qualcuno
e lo serva nella ciotola ai cani
o lo ficchi nella macinatrice per
del locale in franchising
o ne disinneschi
il congegno a orologeria
o lo fissi con la molletta
contro i raggi della bici
o lo presti per il lancio
ai tiratori a piattello
o gli stringa una benda
attorno alla bocca
probabile che abbia sentito
che senza un cuore
l’infarto non viene."
( False partenze, Lettere d'amore nel frigo. Luciano Ligabue)
- Themanufacturerofillusions.