
seen from Malaysia
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seen from Malaysia

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Leggo i tuoi pensieri,
sento le tue emozioni,
entro in punta di piedi nelle stanze della tua anima.
Ci sono anime sulle quali viene voglia di affacciarsi
come ad una finestra piena di sole.
❤️
Non è tanto quando ti accorgi di un arcobaleno nel cielo, quanto piuttosto il momento in cui decidi di raccontarlo… Sì, c’è poesia nel tuo cuore*
Aryiae
piccoli gesti, piccole attenzioni,
sono queste le cose che rendono le storie immensamente grandi!
mi sento fortunata per averti nella mia vita, esserino dal cuore d’oro. mia anima bella.
quanto t’amo e quanto ancora lo farò
mannaggia a te.
Tu es fort.
N'ai pas peur.
La mia anima 😍 appartiene a te 😘😘❤💙❤💙❤💙😘😘@girlonfireblogsthings
Avevo ragione (tra le cose che vorrei che tu sapessi)
Gli incontri casuali sono una specie di magia perché uno non ci pensa, scende di casa con la prima maglietta che trova e i capelli un po’ casuali “che tanto non devo incontrare nessuno”. E invece no. Mi sono ritrovata a camminare cercando di sciogliere i nodi delle cuffie e in un attimo il mio cuore si ferma perché ho visto qualcuno, ho riconosciuto certi occhi e allora mi sono maledetta perché a saperlo avrei passato più tempo a scegliere i vestiti, a rendermi presentabile, a trovare un senso ai miei capelli. Ma è qui che c’è della magia. Se avessi perso tempo a prepararmi, se non avessi trovato parcheggio proprio lì ma più lontano, se mi fossi dimenticata qualcosa a casa e sarei dovuta tornare indietro, se non mi fossi fermata a parlare con mamma prima di scendere, se non avessi trovato subito gli occhiali e avrei pero tempo a cercali, se fossi girata a destra invece che a sinistra, se non mi fossi fermata a prendermi il caffè, e se anche tu fossi sceso un po’ più tardi, se anche tu avessi perso tempo a cercare le chiavi di casa, della macchina, se avessi perso più tempo a cercare la canzone giusta da mettere a nel tragitto, se il semaforo non fosse stato verde e fossi rimasto più tempo nel traffico, se anche tu avessi preso una strada diversa invece che questa. Le possibilità erano infinite, un minuto più tardi o uno prima e non ci saremmo mai incontrati. Ma il destino se ne fotte dei capelli e i vestiti alla cazzo di cane e mi pianta davanti il tuo volto. Che maledettissima magia questa qui. L’incanto di incontrarti così, in un giorno qualunque dove neanche ti pensavo, dove non mi mancavi, l’incanto di vederti e riconoscerti, l’incanto di vederti e ricordare tutto il buono e solo il buono che c’è stato. E lo so, lo so che anche tu mi hai vista, chissà cosa avrai pensato vedendomi così. Per un attimo, solo un attimo, siamo tornati noi e poi basta. Abbassiamo entrambi la testa, lo spettacolo di magia è finito, possiamo andare a casa, l’incanto è svanito così, tropo codardi per farlo durare. Che spreco.
Come quando ci siamo incontrati nella metro a Roma che ne passa una ogni tre minuti e tu sei salito cinque fermate prima di me, come quando sono andata al solito bar e tu eri con lei e allora io ho fatto finta di non vedervi e tu poi sei andato via mentre io prendevo il caffè, come quando il giorno del tuo compleanno ho fatto di tutto per non pensarti e non è servito a niente perché poi ti ho incontrato mentre tornavo a casa di notte mentre eri in giro con i tuoi amici. Abbiamo l’arte di incontrarci per caso io e te, eppure ci perdiamo continuamente. Ci pensi mai?
“Non interferirò più con la tua vita, addio” mi dicesti “Addio fino a quando non ci incontreremo di nuovo allora” E avevo ragione.