Con chi ci si vorrebbe svegliare - Eduard Asadov
Quanti sono quelli con cui si può dividere un letto…
ma pochi quelli accanto ai quali vorresti svegliarti.
Al mattino, salutando, sorridere davvero,
fare un cenno con la mano e, ancora sorridendo,
attendere tutto il giorno, con dolce ansia, una notizia.
Quanti sono quelli con cui si può semplicemente vivere:
bere il caffè del mattino, parlare, discutere,
partire insieme per il mare d’estate…
restare accanto, nella gioia e nel dolore,
ma senza che l’anima arda d’amore.
Pochi quelli con cui si sogna davvero,
guardando le nuvole farsi e disfarsi nel cielo,
scrivendo parole d’amore sulla prima neve,
pensando solo a quella persona,
senza desiderare altra felicità.
Pochi quelli con cui si può tacere,
chi ti capisce da un gesto, da uno sguardo…
a cui puoi donare gli anni, senza rimpianto,
e per il quale, come fosse un dono,
accetteresti ogni dolore, ogni prova.
Così si intreccia il filo della vita:
ci si incontra con leggerezza,
ci si lascia senza ferite…
Perché?
Perché tanti sono quelli con cui si può dormire…
e pochi quelli con cui si vuole svegliarsi.
Corriamo, presi da lavoro e abitudini…
chi vuole essere ascoltato deve saper ascoltare.
Ma nella fretta non si vedono che corpi…
fermatevi.
Fermatevi per vedere le anime.
Scegliamo con il cuore, ma anche con la mente…
temiamo di rispondere a un sorriso,
e apriamo l’anima soltanto a chi,
tra tutti, ci farà desiderare un risveglio insieme.
Quanti sono quelli con cui si può parlare…
e quanto pochi quelli con cui il silenzio è tenerezza,
quando un filo sottile di speranza
ci lega in semplice comprensione.
Quanti sono quelli con cui si può soffrire…
nutrendo i dubbi di parole…
e quanto pochi quelli con cui possiamo scoprirci
come in uno specchio della nostra vita.
Quanti sono quelli davanti a cui conviene tacere…
a cui non svelare la propria pena…
e quanto pochi quelli a cui possiamo affidare
ciò che nascondiamo persino a noi stessi.
Con chi troviamo forza nell’anima,
a chi crediamo ciecamente, con cuore e spirito…
chi chiameremo, senza esitazione,
quando il dolore busserà alla nostra porta.
E quanti sono quelli con cui, senza pensarci,
abbiamo condiviso gioia e malinconia…
forse solo grazie a loro
abbiamo imparato ad amare questo mondo mutevole.


















