Qui le cose stanno peggiorando.
Non basta dichiararsi non-camorristi. Bisogna essere anti-camorristi. Nei fatti e nei comportamenti quotidiani.
È una battaglia che si vince anche con il portafoglio. Evitando, per esempio, di spendere i nostri soldi in esercizi commerciali, bar, sale gioco, ristoranti e pizzerie in odor di camorra o di finanziare la criminalità con l'acquisto di droghe, sigarette di contrabbando, servizi di prostituzione e "bollette" per le scommesse.
Poi anche i funzionari e gli amministratori pubblici potrebbero dare il loro contributo, avendo maggior cura nell'affidare contratti pubblici ad imprese non collegate ai racket.
Qui o si è CONTRO o si è COMPLICI.
Bisogna scegliere da che parte stare.
Da "La montagna di merda"