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Le due cose
Proclamarsi antifascisti senza essere anticomunisti è come essere vegetariani e sparare ai cervi: è fattibile, ma strano.
Circa l'evoluzione del Msi
Nell’immediato dopoguerra, agendo in clandestinità, diversi furono i gruppi neofascisti che tentarono di ricostituirsi trovando una prima unità nei “Fasci di Azione Rivoluzionaria” <12 coordinati da “Il Senato” di cui facevano parte anche Arturo Michelini e Pino Romualdi, mentre Almirante collaborò con uno dei quotidiani coinvolti dai due in una serie di incontri collettivi, “Rivolta Ideale” <13.…
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Circa l'evoluzione del Msi
Nell’immediato dopoguerra, agendo in clandestinità, diversi furono i gruppi neofascisti che tentarono di ricostituirsi trovando una prima unità nei “Fasci di Azione Rivoluzionaria” <12 coordinati da “Il Senato” di cui facevano parte anche Arturo Michelini e Pino Romualdi, mentre Almirante collaborò con uno dei quotidiani coinvolti dai due in una serie di incontri collettivi, “Rivolta Ideale” <13.…
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Nell’immediato dopoguerra, agendo in clandestinità, diversi furono i gruppi neofascisti che tentarono di ricostituirsi trovando una prima unità nei “Fasci di Azione Rivoluzionaria” <12 coordinati da “Il Senato” di cui facevano parte anche Arturo Michelini e Pino Romualdi, mentre Almirante collaborò con uno dei quotidiani coinvolti dai due in una serie di incontri collettivi, “Rivolta Ideale” <13.…
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Circa l'evoluzione del Msi
Nell’immediato dopoguerra, agendo in clandestinità, diversi furono i gruppi neofascisti che tentarono di ricostituirsi trovando una prima unità nei “Fasci di Azione Rivoluzionaria” <12 coordinati da “Il Senato” di cui facevano parte anche Arturo Michelini e Pino Romualdi, mentre Almirante collaborò con uno dei quotidiani coinvolti dai due in una serie di incontri collettivi, “Rivolta Ideale” <13.…
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POST LUNGO E NOIOSO SUI LUNGHI E NOIOSI FATTI POLITICI DEL GIORNO
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TEDIOSE E PUNTIGLIOSE PREMESSE
Secondo me, l'equivoco di fondo sta nell'uso e nel significato che si attribuisce al termine "fascismo".
Dal punto di vista storico, è chiaro che la parola individua il fenomeno sociale e politico verificatosi nel famigerato ventennio in Italia.
In seguito, in Italia e all'estero, si è iniziato a usare la parola "fascismo" per indicare regimi dittatoriali basati sulla negazione delle principali ed essenziali libertà civili.
In "fascismo" quindi quale dittatura per antonomasia, direbbero i linguisti.
In certi casi, paradossalmente, chi doverosamente attua una legge o una norma, viene definito fascista da chi si vede danneggiato. Così diventano fascisti il vigile urbano che multa l'automobilista, il professore che mette un brutto voto, l'arbitro che fischia un sacrosanto rigore...
Oggi il significato che a sinistra si attribuisce è ancora un altro: si definisce fascista chi a PENSIERI, ATTI o PAROLE prova nostalgia per il ventennio e ne auspica una riproposizione in chiave moderna.
Mi sono dilungato, ma mi pareva essenziale mettere dei punti fermi alla discussione e se avete poco tempo o deficit di concentrazione, peggio per voi.
Terminate le premesse... entriamo nel merito.
I PENSIERI DELLA MELONI
Credo di poter affermare che non mi riguardino e non debbano riguardare nessun altro oltre a lei. La Costituzione riconosce come diritto fondamentale la libertà di pensiero. Le nostre leggi vietano l'apologia del fascismo, ma intesa, ovviamente, come atti di propaganda fascista. Non è quindi senso, né politico, né morale biasimare una persona per ciò che intimamente noi pensiamo che lei pensi.
GLI ATTI DELLA MELONI
Seguo poco la politica, ma, da quel che so, non mi pare che la MELONI abbia varato o proposto leggi liberticide, che mirino a minare i fondamenti democratici del nostro Paese. Se mi fosse sfuggito qualcosa, segnalatemelo. Si potrebbe parlare dello spirito atlantista e guerrafondaio (per me deprecabile), ma questo purtroppo permea anche il PD e altre componenti della cosiddetta sinistra. Dunque, agli occhi di molti - non i miei - si tratta di peccati veniali.
LE PAROLE DELLA MELONI
A quanto si dice, pare che la Meloni abbia profferito talvolta parole di simpatia verso il regime. Però ha anche sostenuto vigorosamente il contrario. Abitudine inveterata nel mondo politico. Dunque in merito a ciò ho le idee confuse.
CONCLUSIONI
Il gioco fascisti - antifascisti è per me antistorico ed è semplicemente un gioco di tifo, non meno di quello per inter e juventus. Ma almeno quest'ultimo è basato su fatti calcistici (ed extracalcistici) concreti e immortalati dalle telecamere.
Volendo parlare seriamente di politica, ci sono molti argomenti politicamente molto più seri.
Ma, vista l'inutilità della cosa, personalmente preferisco parlare d'altro ed evitare di alimentare ancora la fama di chi per scarsi meriti è finito su tutte le prime pagine e della Meloni che, per lo stesso motivo, ne ha guadagnato in popolarità.
Per me la politica italiana dovrebbe essere il dualismo tra chi combatte la corruzione e chi la alimenta, tra chi vuole la pace e chi la guerra, tra chi vuole riformare la sanità e chi la vuole distruggere, tra chi vuole la certezza della pena e chi cerca l'impunità, tra chi ama l'arte e la cultura e chi è ignorante e predica l'ignoranza.
Ma purtroppo su questi temi la gran parte dei nostri politici sono schierati dalla stessa parte: quella sbagliata.
Renato De Rosa.
Per rispondere all’ottima organizzazione dell’apparato informativo slavo-comunista, la temuta OZNA, l’Esercito e gli Alleati avviarono a partire dal 1946 la costituzione di una serie di organizzazioni paramilitari in funzione anticomunista
La proclamazione dell’armistizio dell’8 settembre 1943 segnò l’avvio di un periodo drammatico per la storia italiana e per il Friuli Venezia-Giulia in particolare <5. La regione, infatti, non solo conobbe l’occupazione tedesca, come tutto il Nord Italia, ma venne inserita all’interno della Zona d’operazioni del litorale adriatico, formalmente facente parte della RSI ma in realtà direttamente…
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