Il Consiglio Comunale dei Ragazzi nasce sulla base dell'esperienza di alcuni Paesi Stranieri, in particolare modo di quella francese, ricca di circa 20 anni di attività. Data l'ampia diffusione di questa iniziativa la Comunità Europea guarda con crescente interesse a queste esperienze che man mano si stanno sempre più diffondendo e consolidando anche in Italia. La creazione dei CCR in Italia è sancita dalla legge 285 del 28 Agosto 1997 (Disposizioni per la promozione di diritti e opportunità per l'infanzia e l'adolescenza), che riprende quanto già detto nella legge 176 del 27 Maggio 1991 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione sui diritti del fanciullo).
I CCR sono momenti di educazione alla partecipazione per tutti i cittadini, e diventano occasione di intervento positivo in quanto le condizioni di vita dei bambini e dei ragazzi costituiscono gli indicatori ambientali primari della vita di tutta la comunità. In altre parole i CCR rendono bambini e ragazzi cittadini a tutti gli effetti.
Per raggiungere tale scopo i ragazzi si avvalgono del sostengno e delle competenze di facilitatori, tramite fra il CCR e il "mondo adulto", dei loro insegnanti e degli amministratori e funzionari del Comune, in cooperazione con i genitori e tutta la comunità locale organizzata e non (cittadini, enti, associazioni...).
Le finalità generali del progetto sono:
- promuovere una EDUCAZIONE/AZIONE alla cittadinanza attiva, nella convinzione che sia fondamentale agire con i ragazzi, soprattutto nella scuola, attraverso una cultura del FARE;
- favorire la promozione dei DIRITTI e lo sviluppo delle POTENZIALITA' dei ragazzi avvicinandoli alle ISTITUZIONI, attraverso la partecipazione attiva nella definizione delle politiche elaborate dall'amministrazione a loro rivolte, per una crescita come cittadini RESPONSABILI; - promuovere il rispetto della LEGALITA' intesa come necessità collettiva e anche come rispetto per l'AMBIENTE e i BENI COMUNI della città, favorendo l'appropriazione di un senso di IDENTITA' e appartenenza con il territorio;
- mettere in movimento la DEMOCRAZIA, passando dalle aspirazioni spontanee all'impegno per realizzarle;
- diffondere una cultura della SOLIDARIETA' e creare relazioni di COLLABORAZIONE e di CONFRONTO fra i ragazzi, a partire dai problemi reali perché nella ricerca di soluzioni possibili apprendano ad ascoltare punti di vista diversi e a trovare insieme delle risposte.