Un 90enne con grinta da vendere ai 30enni di oggi che non sanno cosa fare della loro vita..
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Un 90enne con grinta da vendere ai 30enni di oggi che non sanno cosa fare della loro vita..
Lo scandalo dei biglietti di viaggio clonati, andrebbe avanti da circa 13 anni, alcuni lo sapevano e molti, sembra, ne abbiano beneficiato.
Perché anch'io posso essere tenera... Alle volte...
ArticoloTre: quotidiano online indipendente che tratta notizie di cronaca, politica, attualità e tante altre tematiche nazionali e non, con una particolare attenzione ai fatti che spesso e volutamente passano in secondo piano.
Mentre FIFA e UEFA si interrogano su quando sarebbe meglio disputare i Mondiali di calcio di Doha, 2022, il Qatar, il Paese ospitante, nonché il più ricco del mondo, ha intrapreso una faraonica innovazione infrastrutturale dell'Emirato in vista di questo appuntamento. Peccato però che gli operai schiavizzati stiano morendo a causa delle pessime condizioni di lavoro. Nessuno, al momento, sembra far nulla.
I figli della disperazione sono pacchi postali nelle burocrazie d’Europa
-M.F.- All'indomani della tragedia di Lampedusa, le istituzioni europee ci dissero che non ci avrebbero lasciati più soli che avremmo affrontato il problema immigrazioni con l'aiuto di tutta la comunità europea. Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea, è stato, nei giorni scorsi a Lampedusa per rendersi conto, con i proprio occhi, per troppo tempo rimasti chiusi, per troppo tempo voltati da un'altra parte, quale sia la vera situazione che l'Italia per troppo tempo e in maniera, probabilmente, sbagliata ha dovuto affrontare. "L'Europa sta con la gente di Lampedusa. Il problema di uno dei nostri Paesi, come l'Italia, deve essere percepito come un problema di tutta l'Europa. Insieme possiamo agire in modo più adeguato. L'Europa non può girarsi dall'altra parte". Queste sono state le parole del Presidente Barroso, parole lodevoli e giuste, ma che di fatto non hanno trovato neanche prima della tragedia avvenuta il tre ottobre scorso, un accoglimento, da parte degli stati dell'Unione Europea, cosa dovrebbe esserci di diverso ora? Parole che forse continueranno a rimanere inascoltate, anche se, mentre i corpi dei migranti morti annegati riposano ancora, senza pace, nell'hangar dell'aeroporto di Lampedusa, la questione immigrazione sarà l'argomento principale della prossima riunione della Commissione, in previsione per fine ottobre. La storia di questi uomini e di queste donne parte da lontano, parte dall'idea che l'Europa sia l'America dei nostri nonni, quella degli anni '50, dove poter andare per sfuggire da situazioni difficili, dove potersi realizzare come persone, dove poter "fare fortuna" e vivere una vita felice. Alla fine, ciò a cui ogni essere umano aspira. Arrivano in Europa passando dall'Italia, dalla Sicilia, in particolare da quell'isola che è Lampedusa, appena 20 chilometri quadrati di superficie, da alcuni considerata più Africa che Europa, più Tunisia che Italia. Chi arriva a Lampedusa non vuole fermarsi in Italia, ma vuole continuare, vuole andare a Nord, verso l'Austria, la Germania, l'Inghilterra e i Paesi scandinavi, vuole ricongiungersi con chi è partito prima e si è sistemato e ha trovato un modo per vivere dignitosamente. Per questo il problema non può essere dell'Italia sola, ma deve essere un problema di ogni stato dell'Unione. L'Unione Europea però non è un'istituzione ancora così sufficientemente radicata e aggregante da permettere agli stati che ne fanno parte di rinunciare alla propria sovranità nazionale, per raggiungere una "sovranità europea", per questo il "problema immigrazione" viene lasciato gestire all'Italia. E l'Italia lo affronta a suo modo, in virtù anche di alcuni accordi bilaterali che il nostro Paese ha stipulato con i suoi confinanti. Accordi secondo i quali il migrante-clandestino se trovato a valicare il confine tra Italia e Austria, Slovenia o Francia può essere "riammesso passivamente nel territorio da cui si presume essere arrivato irregolarmente". In parole povere? I clandestini sono tuoi e quindi te li riprendi. Una situazione questa che si sta facendo sempre più pesante soprattutto alla frontiera con l'Austria, dove la polizia austriaca ha ricevuto il preciso ordine di fermare il flusso di clandestini verso nord. Nessuno entra in Austria, né donne, né bambini, né anziani. E non importa se sono le stesse persone che hanno visto morire annegati amici e familiari. da qui non si passa. Un esempio lampante di questo comportamento, che da alcuni potrebbe essere definito inumano, viene fornito dalla vicenda accaduta qualche settimana fa, quando una ragazza nigeriana di circa 20 anni prossima al parto, viaggiava su un treno diretto a Monaco di Baviera. Si è lasciata alle spalle un campo d'accoglienza di Roma. Ha un biglietto per andare a Bonn, dove vivono alcuni suoi parenti, ma arrivata al Brennero incappa in una pattuglia "trilaterale" ovvero una pattuglia composta da un agente italiano della polizia ferroviaria, uno austriaco, uno tedesco. Cooperazione transfrontaliera, la chiamano. Per l'agente italiano la ragazza può proseguire, ma per il tedesco e l'austriaco assolutamente no. La ragazza è stata fermata in territorio italiano, in teoria, la decisione spetta all'agente italiano. La giovane è visibilmente agitata, si sente male ed entra in travaglio. Nessuno fa niente. Ci chiamano "italiani brava gente" e il poliziotto italiano corre a cercare un'ostetrica, un'ambulanza la porta d'urgenza all'ospedale di Vipiteno, dove dopo poche ore nasce Grace. Gli altri due probabilmente compiaciuti per aver fatto rispettare le proprie regole, hanno assistito alla scena, senza intervenire. Il rispetto delle regole prima di quello per le persone. Secondo le stime, al Brennero, dall'inizio dell'anno ad oggi sono più di 1.500 i clandestini fermati dalla polizia austriaca e rispediti in Italia. Un quarto erano minorenni. Metà siriani, poi soprattutto somali ed eritrei. E la polizia italiana? Non può far altro che riprenderseli. Quasi tutti i clandestini vogliono raggiungere i rispettivi parenti che risiedono in Germania, Gran Bretagna o nei Paesi scandinavi e sono proprio questi stessi Paesi a spingere, affinché vengano effettuati più controlli alle frontiere italiane e soprattutto a quella del Brennero. Quando i migranti vengono rimandati al di qua di quella cortina di ferro invisibile, la tensione sale perché sanno che una volta che verranno accolti all’interno del commissariato del Brennero, dovranno essere identificati e una volta fotosegnalati in Italia, non potranno più chiedere l’asilo politico in un altro Paese. Secondo l’accordo di Dublino, infatti, il clandestino non può lasciare il Paese dove è stato fermato per la prima volta. "Austria e Germania devo venire incontro all'Italia", chiede la Caritas italiana. Dall'altra parte della sbarra invisibile, la consorella austriaca raccoglie fondi e distribuisce coperte. Il 30 agosto scorso, il ministro degli esteri di Vienna Michael Spindelegger ha annunciato che l'Austria è disposta ad accogliere 500 profughi siriani. Si, ma non qualsiasi, potranno entrare in Austria solo quelli che rispondono a determinati requisiti: "In prima linea donne, bambini e cristiani". Testuale. I figli della disperazione, come ripete il Presidente della Camera Laura Boldrini, non si fermano davanti a nulla. E ci riprovano, all'infinito. Fermati in treno, magari provano a valicare a piedi. Ricacciati indietro, trovano un passatore, uno di quelli che in cambio di un lauto compenso economico li carica in auto, non la propria, ma sempre più spesso presa a noleggio, e prova a passare il confine. Se ti beccano in teoria si rischiano tre anni e mezzo per "favoreggiamento dell'emigrazione clandestina", ma al massimo è un anno, un anno e mezzo, condizionale e non menzione. http://www.articolotre.com/2013/10/i-figli-della-disperazione-sono-pacchi-postali-nelle-burocrazie-deuropa/212601
Uno studio pubblicato su Scientific Reports evidenzia il movimento della città. Il monitoraggio fatto con i satelliti permette di tenere sotto controllo 300-400 mila punti contemporaneamente. Nel frattempo, si pensa come salvare la città più suggestiva al mondo.