Vorrei veramente essere clonata e vivere sola con me stessa e un'altra me stessa che mi faccia sentire meno sola per tutta la mia vita.
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Vorrei veramente essere clonata e vivere sola con me stessa e un'altra me stessa che mi faccia sentire meno sola per tutta la mia vita.
Nasce in laboratorio il codice della vita 2.0
DNA a 8 lettere. Una scoperta rivoluzionaria espande l'alfabeto della genetica da 4 a 8 "lettere". Si aprono scenari incredibili, dalla sconfitta di malattie alla creazione di nuovi farmaci, fino all'archiviazione di dati in modi mai visti prima. Ma emergono anche importanti questioni etiche. La vita, così come la conosciamo, è scritta con un alfabeto incredibilmente piccolo: solo quattro lettere (A, T, C, G) compongono il DNA di ogni essere vivente sulla Terra. O, almeno, così è stato fino a oggi. Un team di scienziati, guidato dal biochimico Steven Benner e finanziato dalla NASA, è riuscito a fare qualcosa che sembra uscito da un romanzo di fantascienza: creare in laboratorio un DNA sintetico con un alfabeto di otto lettere. Battezzato "Hachimoji DNA" (dal giapponese "hachi", otto, e "moji", lettera), questo nuovo codice della vita non si limita a esistere, ma funziona. Le quattro lettere artificiali (chiamate P, Z, S e B) si appaiano tra loro proprio come quelle naturali, formando una doppia elica stabile, capace di immagazzinare informazioni e persino di essere trascritta in una molecola di RNA "sorella", anch'essa a 8 lettere. Cosa significa questo per il nostro futuro? Le applicazioni sono tanto vaste quanto affascinanti. - Medicina di precisione: Con un alfabeto genetico più ricco, si potrebbero creare farmaci e terapie mirate con una precisione senza precedenti. Ad esempio, molecole basate su questo DNA si sono già dimostrate efficaci nel riconoscere e legarsi a cellule tumorali, aprendo la strada a nuove diagnosi e cure per il cancro. Si ipotizza di poter progettare cellule umane resistenti a virus come l'HIV o capaci di rigenerare tessuti danneggiati, eliminando il rischio di rigetto nei trapianti. - Archivi di dati quasi eterni: Raddoppiando le lettere, la densità di informazioni che il DNA può immagazzinare aumenta esponenzialmente. L'Hachimoji DNA potrebbe diventare un sistema di archiviazione dati ultra-compatto e incredibilmente duraturo, capace di conservare l'intera conoscenza umana in uno spazio minuscolo per migliaia di anni. - Alla ricerca di vita aliena: Questa scoperta dimostra che la vita non deve per forza basarsi sulle quattro lettere che conosciamo. Ampliando la nostra concezione di "codice genetico", gli scienziati hanno ora nuovi indizi su cosa cercare su altri pianeti. I dilemmi etici e la sicurezza Naturalmente, la capacità di "riscrivere" il codice della vita solleva interrogativi profondi. L'idea di creare organismi artificiali o, in un futuro lontano, esseri umani "potenziati" pone sfide etiche che non possono essere ignorate. I ricercatori, tuttavia, sono i primi a essere cauti. Al momento, l'Hachimoji DNA non è autosufficiente. Per sopravvivere e replicarsi, ha bisogno di molecole e proteine specifiche che esistono solo all'interno del laboratorio. Se anche "scappasse", non potrebbe sopravvivere nell'ambiente naturale. Questa scoperta segna l'alba di una nuova era per la biologia sintetica. Non siamo più solo lettori del libro della vita, ma stiamo imparando a diventarne gli scrittori. La sfida sarà usare questa incredibile penna con saggezza e responsabilità. “Questo articolo ha beneficiato dell’assistenza di Gemini, un modello linguistico AI” Read the full article
Teletrasporto e Identità: La Persona Ricreata è la Stessa o Solo una Copia?. Scenari e Paradossi del Teletrasporto: Identità, Originalità e Duplicazione
La tecnologia del teletrasporto, resa famosa dalla fantascienza, porta con sé interrogativi profondi e complessi riguardo all'identità e all’essenza dell’individuo
La tecnologia del teletrasporto, resa famosa dalla fantascienza, porta con sé interrogativi profondi e complessi riguardo all’identità e all’essenza dell’individuo. Una delle questioni più dibattute è se la persona “teletrasportata” sia effettivamente la stessa o solo una copia dell’originale. Immaginiamo un teletrasporto che funzioni scansionando ogni molecola del corpo, distruggendo l’originale…
Scimmia Rhesus clonata: una svolta nella ricerca medica cinese
Un team di ricercatori cinesi ha raggiunto un traguardo significativo clonando la prima scimmia Rhesus, denominata ‘ReTro’. Questa specie, comunemente utilizzata nella ricerca medica per la sua somiglianza fisiologica con gli esseri umani, potrebbe rivoluzionare gli studi farmacologici grazie alla possibilità di ottenere risultati simili attraverso animali geneticamente identici. L’annuncio,…
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Embrioni sintetici, siamo vicini alla clonazione umana
Embrioni sintetici, creati i primi al mondo. Scienziati: «Non ci sarà più bisogno di spermatozoi e ovaie». L'impresa realizzata dagli scienziati del Weizmann Institute in Israele. Non ci sarà più bisogno di spermatozoi, ovaie e fecondazione. I ricercatori hanno creato i primi embrioni sintetici. L'impresa realizzata dagli scienziati del Weizmann Institute in Israele. I ricercatori hanno scoperto che le cellule staminali dei topi potrebbero essere ideali per autoassemblare in strutture simili a embrioni precoci con un tratto intestinale, l'inizio di un cervello e un cuore pulsante.
«Sorprendentemente, dimostriamo che le cellule staminali embrionali generano embrioni sintetici interi, il che significa che questo include la placenta e il sacco vitellino che circondano l'embrione», ha affermato il prof. Jacob Hanna, che ha guidato lo sforzo. «Siamo davvero entusiasti di questo lavoro e delle sue implicazioni». L'anno scorso, lo stesso team ha descritto come aveva costruito un utero meccanico che ha consentito agli embrioni naturali di topo di crescere al di fuori dell'utero per diversi giorni. Nell'ultimo lavoro, lo stesso dispositivo è stato utilizzato per nutrire le cellule staminali del topo per più di una settimana, quasi la metà del tempo di gestazione di un topo. Mentre la maggior parte delle cellule staminali non è riuscita a formare strutture simili a embrioni, circa lo 0,5% si è combinato in palline che hanno fatto crescere tessuti e organi distinti. Rispetto agli embrioni di topo naturale, gli embrioni sintetici erano uguali per il 95% in termini di struttura interna e profili genetici delle cellule. Per quanto hanno potuto dire gli scienziati, gli organi che si sono formati erano funzionali. «In Israele e in molti altri paesi, come Stati Uniti e Regno Unito, è legale e abbiamo l'approvazione etica per farlo con cellule staminali pluripotenti indotte dall'uomo. Ciò fornisce un'alternativa etica e tecnica all'uso degli embrioni», ha affermato Hanna. Read the full article
Efsa, valutazione dei rischi alla salute degli animali GM
Animali geneticamente modificati. La modificazione genetica di un animale comporta l'alterazione del suo materiale genetico mediante aggiunta, modifica o rimozione di alcune sequenze del DNA con modalità che non si verificano in natura. Lo scopo è quello di modificare alcune specifiche caratteristiche di un animale o introdurre nuovi tratti genetici, come la resistenza alle malattie o l’aumento di crescita. Il DNA è il materiale genetico di un organismo e contiene istruzioni per tutte le caratteristiche che un organismo eredita. Pertanto le modifiche apportate al corredo genetico di un animale possono venire trasmesse alla generazione successiva. Questa tecnologia è stata finora utilizzata nelle piante per finalità legate all'agricoltura e nei microrganismi allo scopo di produrre enzimi, ma è in fase di studio anche la potenziale applicazione delle tecniche di modificazione genetica agli animali. Diverse organizzazioni internazionali, tra cui la FAO, l’OMS e la Food and Drug Administration degli Stati Uniti, hanno già pubblicato linee guida per la valutazione della sicurezza di questi animali e dei prodotti da essi derivati. Il quadro normativo UE Nell’Unione europea (UE) l’applicazione della tecnologia della modificazione genetica è severamente disciplinata per quanto riguarda i beni di produzione nazionale e quelli importati. Read the full article
L’AMORE CONTRO LA CLONAZIONE
Dall’intensa e struggente storia d'#amore tra un lord scozzese e la sua giovane governante comincia la corsa contro il tempo per fermare chi cerca #gloria con la #clonazione nel #romanzo #CentoGiorni
Un racconto cyberpunk (!?)
Un racconto cyberpunk (!?)
Ambientato in un futuro distopico, parla di connessioni, clonazione e ribellione. Se si possa davvero definire cyberpunk non lo so, ma ci somiglia quantomeno per le atmosfere, le stesse che ritrovo di tanto in tanto esplorando vecchi stabilimenti industriali che cadono a pezzi. “Gli anni del vivaio”lo scrissi molto tempo fa, era credo il 2008. Lo scrissi, lo feci leggere a qualche conoscente e…
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