Buongiorno, seguo con interesse il suo blog e le sue riflessioni. Forse ci sentimmo già. Sono curioso. Esiste uno studio di ricerca, una metanalisi, SR, sull' uso delle mascherine? Esistono studi che evidenziano che il loro uso esclusivo, senza l'ausilio di altre procedure igenizzanti o protettive, come i guanti, sia effettivo e sopratutto significativo, tale da giustificarne il loro uso? O è la sinergia di tali elementi che contribuisce all'abbassamento della possibilità di trasmissibilità?
Metto le mani avanti dicendoti che faccio molta fatica a muovermi in mezzo ai parametri di valutazione della validità o meno di uno studio, quindi - in modo fallace e non scientifico - nella raccolta delle varie informazioni tendo ad andare più a percezione che a punteggio di SR e MA.
Detto questo, al momento non ho trovato nessuno studio che abbia preso in considerazione i livelli di efficacia di ogni singolo strumento fisico (mascherina, guanti etc) o di comportamento (distanziamento, disinfezione mani etc) e ne abbia incrociato le sinergie per individuare quelli più effettivi e quelli inutili o sovradimensionati.
Però posso dirti cosa ho estrapolato ora di scontato ora illuminante.
Il Sars-Cov2 agisce su quantità/tempo di esposizione: maggiore è il tempo in cui il soggetto sano sta a contatto con un paziente contagioso, peggiore sarà l’infezione sviluppabile; e proporzionalemente maggiore dovrà essere l’efficacia dei dispositivi di protezione per evitare di svilupparla.
(grazie al cazzo, direte voi, ma non sarebbe la prima volta che un ente spende miliardi di dollari in dispositivi o farmaci che poi si scoprono non modificare di una virgola il decorso di un evento)
Al di fuori di un contesto sanitario specifico con il rischio quantitativo/temporale di cui sopra, il distanziamento sociale da solo è stato visto avere la quasi totalità dell’efficacia nella prevezione del contagio: se le persone stessero a distanza non ci sarebbe bisogno di mascherine.
L’uso di mascherine copre il minimo rischio da contatto accidentale o professionale ravvicinato non sanitario (estetista, parrucchiera etc).
I guanti fuori da un contesto sanitario sono inutili, controproducenti e non migliori del gel-idroalcolico. Idem il lavaggio di indumenti con una frequenza o un modalità diversa da quella usuale.
Non ci sono studi affidabili sulle infezioni da fomiti (superfici infette) di Sars-Cov2 ma uno studio del 2017 per l’epidemia di SARS del 2002 ha seguito il progredire dei contagi per superficie a opera di un paziente contagioso non diagnosticato nella sua stanza di ospedale e ha evidenziato che la prevalenza era RESPIRATORIA e che l’infezione sputo-mano-bocca è stata teoricamente possibile solo per la grande quantita di espettorato in ambiente chiuso di un paziente altamente infetto. Fuori da un contesto di questo tipo è altamente improbabile questo tipo di contagio.
La chiusura o meno dell’ambiente e l’eventuale presenza di flussi di aria aumentano il rischio di trasmissione per via aerea: un aperitivo con tante persone all’aperto, per assurdo, potrebbe essere meno rischioso di un piccolo gruppo di persone al chiuso con l’aria condizionata.
Il fatto è che hai usato un termine appropriatissimo - SINERGIA - quell’insieme di fattori sia protettivi da che predisponenti a l’infezione.
Ma è parimenti importante capire che una sinergia non è necessariamente costituita da elementi di pari peso e importanza e che questi elementi possono andare in cima o in fondo alla lista di impatto in base al contesto in cui agiscono: se passeggi in una strada desolata è più utile scansare i pochi passanti che indossare la mascherina ma se la strada è affollata la mascherina passa in primo piano... in entrambi i casi il gel idroalcolico è inutile ma diventa invece primario rispetto a mascherina e distanziamento se sei stato attaccato al maniglione di un tram vuoto e ti vorresti grattare il naso pruriginoso.
Io ho passato una serata a guardare decine e decine di studi su pubmed, poi ci sono fior fiore di virologi, epidemiologi e luminari migliori di me che non ne hanno nemmeno avuto bisogno. E infine ci sono i politici che in un orecchio hanno la cera di Ulisse e nell’altro l’urlo di pancia dell’elettorato.
Non c’è da stupirsi che gli altoparlanti del Grande Fratello diano notizie di morte un giorno e di rinascita il giorno dopo, senza mettersi d’accordo su chi è meglio che faccia cosa per arrivare a boh.
P.S.
Grazie dei complimenti, che sono stati tagliati via non per irriconoscenza ma perché in un secondo ask. :)












