Tu assomigli tanto
Alle parole che sottolineo
Nei libri.
— Gio Evan
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Tu assomigli tanto
Alle parole che sottolineo
Nei libri.
— Gio Evan
Ma nessun’altro chiamai amore, io da allora nessuno trovai che assomigliasse a te — che somigliasse a me nel cuore.
Ti guardavo come fossi la cosa più bella del mondo e devo dire che su questo non mi sono mai sbagliata, perché qualcosa che ti somigli perché qualcosa che ti superi io non l'ho mai incontrata. Ti guardavo come fossi la cosa più preziosa al mondo con la paura di perderti e poi ti ho perso ma io, giuro, se chiudo gli occhi vedo te e non chiedermi perché tanto io non chiedo di meglio che essere innamorata di te. Ti guardavo come si guarda la luna: troppo bella, per essere mia. Ti guardavo come si guardano i sogni: troppo belli, per essere veri. Comunque volevo dirtelo: a me non serve chiudere gli occhi per vederti io ti vedo pure ad occhi aperti.
Eri solo tu che assomigliavi alla felicità.
Bisogna assomigliare alle parole che si dicono. Forse non parola per parola, ma insomma ci siamo capiti. -Stefano Benni
Non fidarti di me, ho un carattere orrendo, assomiglia un po' al tempo freddo che rimane.
“Ciò che farò qui avrà almeno il merito di non rassomigliare a nulla, perché sarà l’impressione di ciò che avrò sentito, soltanto io.”
— Claude Monet
“Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso.
Per evitarlo cambi l’andatura.
E il vento cambia andatura, per seguirti meglio.
Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo.
Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra con il dio della morte prima dell’alba.
Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te.
È qualcosa che hai dentro.
Quel vento sei tu.
Perciò l’unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia.”
— Haruki Murakami