Sulle spalle porta qualche centimetro in più rispetto a due estati fa, le onde bionde e mosse sono più lunghe, i lineamenti più adulti, l’abbronzatura più evidente, ma è sempre lui: Hektor. Gli anfibi ai piedi han smesso di appesantirgli la camminata da quando si è fermato all’inizio di una piccolissima traversa nei pressi del Ghirigoro per concedersi una sigaretta, addossato al muro dell’edificio che fa angolo; infatti passa il tempo sfiorando la parata di ragazzini, adulti e cappelli a punta con gli occhi grigiazzurri animati da mansueto interesse, un vago divertimento per gli accompagnatori stressati dai dramah fanciulleschi / adolescenziali, e godendo di quelle volute di fumo espirate come se fosse l’unico mago in tutto lo uk ad aver scoperto il segreto per una vita perfetta.












