No dejemos que la historia se repita.
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No dejemos que la historia se repita.
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Qualunque fiore tu sia, quando verrà il tuo tempo, sboccerai. Prima di allora una lunga e fredda notte potrà passare. Anche dai sogni della notte trarrai forza e nutrimento. Perciò sii paziente verso quanto ti accade e curati e amati senza paragonarti o voler essere un altro fiore, perché non esiste fiore migliore di quello che si apre nella pienezza di ciò che è. E quando ciò accadrà, potrai scoprire che andavi sognando di essere un fiore che aveva da fiorire. DAISAKU IKEDA #psychology #publicspeaking #balbuzie #psicoterapeuta #psicologia #psicoterapia #crescitapersonale #psicologiaclinica #psicologo #salute #benessere #cambiamento #stile #fashion #mindfulness #equipelogodinamica #biomindmusic #carusopsicologo #psicologomilano #aforismi #frasi #fiori (presso Equipe Logodinamica: Psicoterapia, mindfulness, public speaking, balbuzie) https://www.instagram.com/p/CNkMICYFz9z/?igshid=1n64kiijpplox
Balbuzie.
Soffro di questo disturbo da un po’ di tempo, un disturbo che mi ha creato molto disagi, ma prima voglio dire cosa c’è dietro tutto questo poiché c’è molta disinformazione. La balbuzie non avviene quando c’è una ripetizione di parola o mancanza d’aria nello stomaco, ma avviene prima, quando c’è l’inceppo nel cervello, quando il cervello già ti dice che a quella parola ti incepperai, dunque il ripetere le sillabe non è nient’altro che la conseguenza dell’inceppo mentale. Chi ne soffre, siccome è all’oscurità del motivo per cui si ha questo disturbo, cerca un modo per coprire quest’inceppo, come ad esempio, come faccio io, cerco un’altra parola da usare, perché quella parola che voglio dire il mio cervello mi dice già che ci sarà un inceppo e se ci provo succede veramente, ovvero viene una mancanza d’aria in corpo che impedisce la fuoriuscita del suono; dunque ad esempio succede questo: “Domani voglio andare al...” (vorrei dire mare) qui succede l’inceppo nel cervello e allora cambio la frase in “Domani voglio andare in spiaggia”, perché il cervello sulla parola spiaggia mi da il via libera e non l’inceppo. Purtroppo è difficile da spiegare e da comprendere, è un disturbo complicato. Ma ovviamente capita che non trovi come sostituire la frase e ti devi imbattere nell’inceppo, ti inceppi e spesso, facendolo, il tuo viso fa delle smorfie e sai bene che i tuoi amici, familiari, sconosciuti osservano le tue smorfie e il tuo balbettare e pensi che avranno pena di te, quanto cazzo dà fastidio questa cosa. Noi facciamo di tutto per coprire questo balbettare perché ci fa sentire strani, stupidi, diversi dagli altri e questo ci porta ad essere introversi e solitari e soprattutto ad avere un’autostima bassissima di noi stessi. A me questo problema ne ha creati altri, ad un momento ho seriamente iniziato a pensare al suicidio, lo so, sarà esagerato, alla fine l’ho solo pensato e non ci ho nemmeno mai provato, ma soltanto il fatto di pensarci vuol dire che si sta iniziando a perdere la passione della vita e ciò è molto brutto. A questo punto ho iniziato pure a provare ad accettare questo mio problema, ma non ce la faccio. Io voglio dire le cose come voglio io senza limiti, non come decide l’inceppo. Allora ho iniziato a seguire un corso di psicoterapia, questo mese è 1 anno che seguo questo percorso, abbiamo lavorato molto su me stesso ma ben poco sulla balbuzie, perché con la psicologa non ancora siamo stati capaci di riuscire a capire la fonte di questo problema. Mi metto a cercare su internet e trovo un sito “psicodizione” che lavora proprio sulla balbuzie. Ieri, giovedì 18, sono proprio andato alla conferenza della Dottoressa Chiara Comastri e mi sono letteralmente innamorato di questa conferenza e di ciò che diceva, perché quello che diceva mi rispecchiava su tutto e soprattutto mi sono sentito capito su tutto, ciò che i miei genitori non hanno mai fatto, ma non mi sento di dargli la colpa, c’è molta disinformazione su questo argomento. Loro mi dicevano che sarebbe passato col tempo, con le solite frasi “sciogliti”, “viviti la vita” e stronzate varie. È stato bello sentir dire da loro di aver scoperto un altro mondo, il mio mondo, un mondo oscuro che mi porto dentro da qualche anno. Difatti davanti a questo non hanno esitato due volte a farmi partecipare ad un corso intensivo proprio con il metodo “psicodizione” nonostante il costo elevato. Sono molto contento perché c’è una luce di speranza al mio problema che spesso mi ha fatto soffrire, ci metterò tutto me stesso, è ora di riprendere tutto ciò che non ho potuto fare in tutto questo tempo, è il mio momento, di cacciare tutta la forza che ho dentro!
Lettera #34
Ti chiedo perdono se ancora la marea mi porta sul tuo scoglio, vicino alla nostra grotta. Quante sirene avrai cantato, quanti marinai ho ammaliato pur di cercare te. Ma non ti ho trovato perché sei solo tu e perché in qualche modo ho scritto sempre sulla sabbia le parole più belle e imbrattarle di alghe e farle affogare come tu senza volontà fai col bene più prezioso che hai di me. Forse sei la mia scusa per farmi raccontare meglio del mio cuore; che tu che ne sai. E’ un colibrì che spicca troppo presto il volo. E poi troppo tardi. E poi mi manchi. Mi manchi e non voglio non mancarti perché voglio te e non lo dico per portarti via da lei nel bel mezzo dei vostri baci, però devo, dovevo dirtelo. Abbraccia me. A volte cammino solo per cercarti e arrivi da sobrio nel bel mezzo della mia confusione alcolica. Non farmi piangere. No no, non voglio nulla da te. E tu dici che siamo amici, l’hai detto una volta. Quando io accanto a te sono un fiammifero bruciato, quando tu non mi dici delle tue ragazze, quando io non te lo chiedo nemmeno, quando non usciamo perché lo sappiamo. Avrei voluto strappare le labbra tue dalle sue? Minimamente neanche. Ho pensato che eri tu, era lei e che eravate con un motorino e tante risate. Quella che non c’entrava ero io e l’unica cosa strappata è stato un battito. Anch'io ero in compagnia, anch'io avevo i miei baci e nel mentre ho rimorchiato un altro ma non mi frega un cazzo perché sei solo tu. Va meglio così, sì.
Ero un bambino molto, molto, molto strano. Avevo una voglia rosso scuro sul volto che mie è stata rimossa con il laser quando ero molto piccolo. Un giorno si sono dimenticati di mettermi l'anestetico e da allora iniziai a balbettare. Portavo questi grandi occhiali blu del servizio sanitario gratuito, la mia più grande difficoltà non era sapere cosa dire ma non sapere come esprimerlo nel modo giusto. Ho fatto diversi tipi di logoterapia che non ebbero grande successo. Da piccolo mi sono appassionato di musica rap, mio papà mi compró l'album di Marshall Mathew quando avevo nove anni senza sapere cosa contenesse, mi permise di ascoltarlo e io ne imparai ogni parola dall'inizio alla fine. Mi aiutó a liberarmi della balbuzie. Balbettare non è qualcosa di cui tu debba preoccuparti e non devi preoccuparti neanche delle tue bizzarrie e stranezze. Sii semplicemente te stesso perché non c'è nessuno al mondo che possa essere un migliore te stesso di te. E se cerchi di essere il fico della classe finirai con l'essere noioso. Sii te stesso, accetta le tue stranezze. Essere strani è qualcosa di meraviglioso. Non considerarlo un problema o una difficoltà nella tua vita. Vai avanti, un passo dopo l'altro. Se ce l'ho fatta io, puoi farcela anche tu.
Ed Sheeran -all'istituto americano per la balbuzie
He mostrado mi rostro sonriente a todos por mucho tiempo y sentía que llevaba una pesada máscara. Ahora que realmente llevo una, es la primera vez que me siento yo misma.
Ho mostrato per anni la mia faccia sorridente a tutti e sentivo che indosavo una pesante mascara. Adesso che porto veramente una è la prima volta che mi sento me stessa.
#unatartamudasinpaulie💜
Yo comunicando por telegram con mi propia sombra...si, así me siento de bien conmigo misma.