“A me invece il tempo ha portato una grande consapevolezza ed è quella che ognuno di noi offre ciò che ha dentro.
E se hai poco non puoi inventarti niente.”
— Catena Fiorello
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“A me invece il tempo ha portato una grande consapevolezza ed è quella che ognuno di noi offre ciò che ha dentro.
E se hai poco non puoi inventarti niente.”
— Catena Fiorello
Il re che doveva morire
Una volta un re doveva morire. Era un re assai potente, ma era malato a morte e si disperava: - Possibile che un re tanto potente debba morire? Che fanno i miei maghi? Perché non mi salvano? Ma i maghi erano scappati per paura di perdere la testa. Ne era rimasto uno solo, un vecchio mago a cui nessuno dava retta, perché era piuttosto bislacco e forse anche un po' matto. Da molti anni il re non lo consultava, ma stavolta lo mandò a chiamare. - Puoi salvarti, - disse il mago, - ma ad un patto: che tu ceda per un giorno il tuo trono all'uomo che ti somiglia più di tutti gli altri. Lui, poi, morirà al tuo posto. Subito venne fatto un bando in tutto il reame: - Coloro che somigliano al re si presentino a Corte entro ventiquattr'ore, pena la vita. Se ne presentarono molti: alcuni avevano la barba uguale a quella del re, ma avevano il naso un tantino più lungo o più corto, e il mago li scartava; altri somigliavano al re come un'arancia somiglia a un'altra nella cassetta del fruttivendolo, ma il mago li scartava perché gli mancava un dente, o perché avevano un neo sulla schiena. - Ma tu li scarti tutti, - protestava il re col suo mago. - Lasciami provare con uno di loro, per cominciare. - Non ti servirà a niente, - ribatteva il mago. Una sera il re e il suo mago passeggiavano sui bastioni della città, e a un tratto il mago gridò: - Ecco, ecco l'uomo che ti somiglia più di tutti gli altri! E così dicendo indicava un mendicante storpio, gobbo, mezzo cieco, sporco e pieno di croste. - Ma com'è possibile, - protestò il re, - tra noi due c'è un abisso. - Un re che deve morire, - insisteva il mago, - somiglia soltanto al più povero, al più disgraziato della città. Presto, cambia i tuoi vestiti con i suoi per un giorno, mettilo sul trono e sarai salvo. Ma il re non volle assolutamente ammettere di assomigliare al mendicante. Tornò al palazzo tutto imbronciato e quella sera stessa morì, con la corona in testa e lo scettro in pugno.
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Gianni Rodari, Favole al telefono, Einaudi (collana Gli struzzi n°14), 1973⁷; pp. 67-68. [Prima edizione: 1962]
E' più alta la percentuale di uomini che uccidono donne, perché le donne non hanno maturato una cultura dello stupro e della violenza (il genere maschile, si); il genere femminile non ha inventato una religione che s'immischia nelle questioni politiche per penalizzare gli uomini (al contrario, islam, ebraismo e cristianesimo fanno questo costantemente contro le donne). Sono di più gli uomini che uccidono i propri figli o di una ex per vendetta, rispetto a madri assassine.
[a proposito di ateismo]
L'𝗮𝘁𝗲𝗶𝘀𝗺𝗼 non è una religione: se nessuno subisse un indottrinamento religioso (una violenza psicologica costante e continuativa), tutti avremmo un cervello capace di distinguere ciò che è reale da ciò che è inventato; sono gli uomini a immaginare dio a propria somiglianza: ecco perché di "dio" ne esistono di svariati, decaduti e ancora in voga, tutti differenti, ma tutti ridicoli allo stesso modo, come le persone che li inventano e li invocano.
L'ateismo è ciò che ti rende libero dal dogma e dal fanatismo.
Non esistono prove, evidenze scientifiche, né di un dio immanente, né trascendente, né antropomorfo, né teriomorfo.
Non esistono evidenze di una vita che non finisca con la morte, né prove dell'esistenza dell'anima, di un aldilà dopo la morte: dio non esiste.
Se devo credere a qualcosa ("fede"), vuol dire che quella questione, oggettivamente, non è vera.
Anche se ripetuta continuamente, una menzogna, una superstizione, restano sempre una menzogna, una superstizione.
L'agnostico è definibile come colui che, posto davanti ad un test a crocette, segna tutte le risposte: una persona che dice "si" a tutti, per non contrariare nessuno - e questa non è affatto una posizione scientifica, ma morale: anche lui è un credente, della specie "ipocrita".
Chiunque dica di conoscere l'intenzione di dio, non dimostra l'esistenza di dio, ma palesa soltanto il suo ego di pallone gonfiato.
DIO NON ESISTE.
Ma sai che la tua mente mente mente
Come fa una stella ca-adente
È proprio menzognera questa tua consigliera
Mi fido solo della luna questa sera
Versi per una possibile canzoncina che mi sono balenati in testa 😅
E baciami adesso. Fallo ora che possiamo. Ora che c'è vita e c'è tempo. Ora che ci siamo solo noi. Fallo sempre. Crea un delirio dentro di me. Concedimi la tua follia. Inventa nuovi baci tutti per me. Regalami la tua passione ardente. Distruggimi e poi creami di nuovo. Abbracciami e stritolami. Stringimi e non lasciarmi andare.
🥖🍫