“Cappone bono vole esser allesso, et quando è ben grasso vole esser arrosto; similemente è la gallina”. Parola di Maestro Martino che nel suo “Libro de arte coquinaria”, composto intorno al 1450 e considerato il primo vero ricettario al mondo, descrive i molti usi del cappone ed ecco che il brodo di cappone diventa protagonista in molte preparazioni e minestre, ma anche del biancomangiare, nella versione grassa. Carne molto apprezzata nella cucina medievale e rinascimentale, Bartolomeo Scappi sempre attorno al 1500 propone il cappone ripieno, una ricetta ricca e sontuosa per una pietanza destinata alle tavole dei nobili. In epoca più recente (1800) anche Pellegrino Artusi lo impiega in piatti come il cappone in galantina e nel ripieno dei cappelletti. Ancora oggi è considerata carne delle feste e un buon brodo di cappone o un cappone arrosto sono un must sulle tavole di Natale.