Italia Vs Covid-19: menti italiane contro la pandemia
La pandemia globale ha colpito numerosissimi paesi, creando numerosi danni sociali ed economici. L’ Italia è stato uno dei paesi più interessati da questa grave crisi sanitaria, che ha spinto il nostro governo ad attuare forti misure restrittive, infine culminate nel lockdown totale del paese.
La tecnologia ha sicuramente dato una grande mano alla società, permettendo lo svolgersi di numerose attività che da casa sarebbero state impossibili senza di essa. In primis lo smart-working e la didattica a distanza, ma anche servizi pubblici offerti dallo Stato ai cittadini.
postazione smart-working; Fonte: Pexels; Autore: Bongkarn Thanyakij
Con l’inizio della fase 2 l’Italia ricomincia a vivere, ma linearmente con la ripresa delle attività crescono i rischi di possibili contagi; difatti devono essere rispettate rigide norme anti-contagio per evitare una ricaduta sanitaria. Numerose sono le persone che hanno messo le loro menti a servizio della comunità, dimostrando quanto la tecnologia sia versatile e oltremodo utile nel far rispettare queste nuove norme.
stop Covid-19; Fonte: Pexels; Autore: cottonbro
In particolare sono stato molto impressionato dalla soluzione tecnologica proposta dalla startup Blimp, appartenente all'azienda e-Novia, che ha sede a Milano e collabora con diverse università italiane. La tecnologia sviluppata dalla startup si basa su un sensore ed una videocamera in grado di monitorare il flusso di veicoli e pedoni, classificandoli tramite numerosi criteri tra cui la tipologia, il genere e l’età.
telecamere stradali; Fonte: Pexels; Autore: Mateusz Chodakowski
In questa particolare situazione, allo scopo di supportare le attività dopo l’epidemia, Blimp ha opportunamente modificato il suo prodotto rinominandolo Beat-19. In questa nuova versione, gli sviluppatori hanno addestrato il dispositivo a misurare la distanza tra le persone e a riconoscere l’utilizzo o meno delle mascherine. Il sistema è inoltre collegato con degli altoparlanti allo scopo di emanare dei segnali acustici di avvertimento se l’affollamento di un determinato spazio supera i livelli consentiti dalle norme.
Il Beat-19 è solo uno dei tanti esempi di soluzioni tecnologiche che le aziende italiane hanno prodotto in questo difficile periodo a supporto della comunità. Questo dimostra come, nonostante i critici livelli di informatizzazione in cui versa l’Italia, sono molte le menti italiane in grado di abbracciare la tecnologia e plasmarla con ottimi ed evidenti risultati.
Angelo Cimino











