In estate ho spesso un incubo ricorrente: sono a scuola, il prof mi chiama e io non ho fatto i compiti delle vacanze e così ho paura ad andare alla cattedra. Stanotte invece ho sognato di essere in centro, cercare una piazza inesistente (piazza delle erbe) affannarmi tra le salite e incrociare una prof di inglese che mi minaccia di non farmi finire mai l'università. Svegliandomi ho provato un sollievo infinito pensando: la scuola è finita. Non sono l'unica a sognare i tempi delle scuole, anche BP recentemente mi ha detto di sognare ogni tanto di stare ancora tra i banchi di scuola, forse è un po' come quelli che smettono di fumare e poi lo sognano... Non lo so. Qualche sera fa passando davanti l'istituto superiore che ci ha intrappolato per 5 anni (ci mancavo da tipo 7-8 anni) abbiamo urlato: voglio fare filone*, facciamo filone a Gaeta. E poi è arrivata la notizia: ninotto (il paninaro) è morto. Gli anni passano e la verità è che certe cavolate non puoi più farle, non sarebbe la stessa cosa, non avrebbe più senso. Non entrare a scuola, fingere di averlo fatto ma con chi? Che poi la cosa più bella era telefonare i krumiri per avere notizie della giornata. Tutto sommato le superiori non mi mancano, solo....la vita era più facile. *fare filone=bigiare, marinare la scuola, salire su un bus e arrivare al mare.