queste mani che son tue, ma che al vederti vorrebbero rompere gli azzurri rami e il mormorio delle tue vene.
ti amo! ti amo! allontanati!
se io potessi ammazzarti, ti metterei un sudario tutto ornato di violette.
[…] non c’è un minuto al giorno che non passerei con te, perché mi trascini e vengo, e se mi dici ch’io torni ti vo seguendo nell’aria come un filino d’erba.
io dormirò ai tuoi piedi per spiare nei tuoi sogni.
nuda, guardando i campi, come se fossi una puttana, perché questo sono.
ti guardo e brucio alla tua bellezza.
il fuoco brucia con il fuoco.
la stessa piccola fiamma annienta due spighe unite.
è giusto che io muoia qui, tenendo i piedi nell’acqua e con le spine nel capo. e che le foglie mi piangano, donna perduta e fanciulla.
‘se ci dividono sia perché sarò morto’.