Era una giornata misteriosamente nebbiosa quella in cui noi di #biellastoria abbiamo risalito il sentiero che ci ha condotto al Castello del Brich di Zumaglia. Chi conosce il piemontese, sa che "brich" significa collina: una affascinante altura in cima alla quale si trova una fortezza le cui origini risalgono al XIII secolo, ma che è stata distrutta nel XVI e ricostruita nel 1937 dal conte Vittorio Buratti, che qui riceveva i gerarchi fascisti.
Dell'impianto antico rimangono le prigioni sotterranee, inquietanti e suggestive, dove più di un personaggio locale rimase murato vivo ad opera dei suoi nemici. Un luogo che trasuda mistero e leggenda, dunque. Ma il Brich di Zumaglia è anche una cascata di verde, fiori e piante rare ed esotiche. E, in estate, i viali alberati ospitano una tradizionale manifestazione di teatro itinerante organizzata da ARS Teatrando.
Appuntamento alla prossima avventura biellese.
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