Tutto passa. Ma non certe emozioni. Non certi bisogni. Non certe intese. Tornano. Bussano. Insistono. Resistono. A tutto. Anche alla ragione.
Angelo De Pascalis

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Tutto passa. Ma non certe emozioni. Non certi bisogni. Non certe intese. Tornano. Bussano. Insistono. Resistono. A tutto. Anche alla ragione.
Angelo De Pascalis
Un accendino, una pastiglia per la tosse, un francobollo, una sigaretta un po' storta, uno stuzzicadenti, una penna e due monete. E questo è solo una piccola parte di ciò che ho in tasca. Che c'è quindi da meravigliarsi se è così gonfia? Un sacco di gente me l'ha fatto notare. "Ma cosa diavolo hai in tasca?" mi domanda. Il fatto è che ho scelto con cura tutto ciò che ho in tasca, così da essere sempre preparato. E' tutto lì perché, all'occorrenza, io possa trovarmi in una situazione di vantaggio. O meglio è tutto lì perché, all'occorrenza, io possa non trovarmi in una situazione di svantaggio. Che vantaggio potrei infatti trarre da uno stuzzicadenti o da un francobollo? Ma se, per esempio, una bella ragazza, anzi, non bella, carina però, mi chiedesse un francobollo, o magari non me lo chiedesse, ma si ritrovasse in una strada in una notte di pioggia con una busta senza francobollo vicino a una buca delle lettere e mi domandasse se per caso so dove c'è un ufficio postale aperto a quell'ora e tossicchiasse per il freddo (e anche un po' per la disperazione perché, nel profondo del cuore, lei lo sa che non c'è nessun ufficio postale aperto nei dintorni, e certamente non a quell'ora), in quel momento, lei non mi chiederebbe "Ma che cavolo hai in tasca" ma mi sarebbe grata per il francobollo. Dopo avermi sorriso lei mi ringrazierebbe ancora, avrebbe un nuovo colpetto di tosse per il freddo, ma anche un po' per l'imbarazzo, e io le offrirei una caramella. "cos'altro hai in tasca?" domanderebbe lei con garbo, senza "cavolo" e senza sarcasmo, e io risponderei senza esitare: tutto ciò di cui hai bisogno, amore mio. Tutto ciò di cui avrai mai bisogno. Ecco, adesso lo sapete. Questo è tutto ciò che ho in tasca: una piccola occasione di non rovinare tutto. Piccola. Non buona, e nemmeno probabile. Una minuscola occasione che, nel caso la felicità arrivi, io possa accoglierla con un "sì" anziché con un "mi dispiace non ho una sigaretta/stuzzicadenti/una monetina per la macchinetta delle bibite". Questo è ciò che ho in questa mia tasca gonfia e imbottita: una piccola occasione di dire 'si'
Etgar Keret - All'improvviso bussano alla porta (via traabissiefrontiere)