So benissimo che il Natale è passato da un paio di mesi.
Ma il cappone ripieno non lo mangereste tutte le domeniche?
Ad ogni modo... Con oggi riprende anche Cantina ZeroZero quindi non scordiamoci di leggere i consigli di Moreno!
RICETTA -cappone ripieno della mamma-:
1 cappone intero completamente svuotato dalle interiora
500gr di carne macinata mista
3 patate lesse
2 uova intere
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
noce moscata
sale
pepe
Lavorare con le mani tutti gli ingredienti per il ripieno riducendo la carne in poltiglia: macinato, patate, uova, parmigiano, una bella spolverata di noce moscata, sale e pepe.
Riempiere il cappone con il ripieno e richiudere i lembi cucendo con ago e filo da cucina.
Massaggiare con un poco di burro il cappone quindi infornarlo a 180° insieme a qualche aroma (timo, rosmarino...) e far cuocere per almeno 2 ore.
Servire tagliando accuratamente il cappone ed il ripieno!
IL SOMMELIER CONSIGLIA: Valpolicella Rosso Doc
Un sincero “ben ritrovati” a tutti gli amici di Farina ZeroZero, blog che da poco ha scoperto un nuovo respiro, direi internazionale. Quest’oggi, scendiamo nella nostra cantina ideale (quella ZeroZero) mentre la mamma/nonna/zia sta preparando il cappone ripieno. Per questa ricetta, dai sapori squisitamente familiari, abbiamo bisogno di un vino altrettanto ruspante. Innanzitutto dev’essere rosso, non tanto perché si tratta di carne, dato che il pollame si può tranquillamente abbinare a diversi bianchi, ma per la presenza del ripieno che rende la preparazione più strutturata e persistente al gusto. Secondo requisito, dev’essere giovane, perché serve freschezza di profumi, buona acidità e tannini ben presenti, anche se non aggressivi.
La scelta cade sul Valpolicella Rosso DOC, prodotto in diciannove comuni della provincia di Verona, compreso il capoluogo, nella stessa zona in cui si ottengono i più celebri Amarone della Valpolicella DOCG e il Recioto della Valpolicella DOCG. Anche le uve sono le stesse: in ordine di importanza troviamo infatti le uve Corvina (ammesso anche il suo parente più stretto, il Corvinone) Rondinella e Molinara. Corvina e Corvinone, come suggerisce il nome sono ricche di pigmentazione ed esprimono profumi intensi; Rondinella è ancora più scura delle precedenti e particolarmente ricca di antociani; mentre la Molinara, un tempo molto più utilizzata in questi uvaggi (talvolta anche in purezza, ora non più) esprime un naturale equilibrio tra acidità e morbidezza a vantaggio di una spiccata sapidità, tant’è che nel dialetto veronese veniva chiamata anche ua salaà.
Il nostro Valpolicella Rosso DOC si presenta con un colore rosso rubino carico, al naso esprime profumi vinosi e sentori di frutta a bacca rossa, in particolare di amarena, mentre in bocca è di media struttura, fresco e piacevolmente tannico. Il titolo alcolometrico minimo è di 11°C (12°C se presente la dicitura “superiore”) dà il meglio di sé già dal primo anno in commercio, resta in ogni caso un vino adatto ad un medio invecchiamento, la temperatura di servizio è intorno ai 16 °C circa.