L’odore di legna bruciata si mischiava all’umido sapore della neve. Il vento me la sputava dritta in volto, mi graffiava il viso. Mi sentii nuovamente chiamare indietro ma ormai la porta era stata aperta. Il rumore dei cardini congelati, il loro sferragliare si contrappose al deciso movimento della mia mano. Il legno si chiuse dietro di me, la volontà mi aprì una strada nella bufera.












