20 giorni a Natale.
Regali fatti: zero.
Mi piace fare i regali, perché sono oggetti. Inoltre incartare i pacchetti mi riesce bene e mi rilassa (non ho mai impacchettato un lampadario in effetti, potrebbe rivelarsi ben poco rilassante). Come ogni cosa che faccio, ci metto impegno. Come ogni cosa che faccio, mi viene l’ansia. L’ansia perché voglio necessariamente azzeccare il regalo perfetto. Ci tengo tantissimo, è una chance per me che con le dichiarazioni verbali sono un po’ una pippa. Col regalo perfetto puoi dire:
ti voglio bene per come sei, ti conosco e mi piaci e per me sei così importante che per te ho speso soldi e tempo quindi ti ho preso questo per vederti sorridere quando lo apri. Cioè, dai, totale.
Ci credo nei regali, ma non ne pretendo mai. Mai mai. Anzi, quando ero piccola ne ho rifiutati (atto, ho imparato col tempo, di una maleducazione rara - a volte ancora ci ripenso e mi vergogno tanto) perché non ero in grado di gestire la cosa. In sintesi mi viene da piangere. Fortunatamente ora va meglio, anche se il nodo alla gola mi viene fisso.
Entro nei negozi, guardo su Internet, poi gli eventi e ho trovato tante di quelle idee da poterti fare un regalo a settimana per almeno tre mesi.
In poche parole l’unica persona a cui ho trovato mille milioni di regali sei tu.
AHAHAH.
No.
UFF.
Boh.
Lo so.
E ok.
Eh oh.
AO.
Senti.
Mh.
Cia’.