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LOUIS KNIE SENIOR: L’ARCHITETTO DELLA PISTA
LOUIS KNIE SENIOR: L’ARCHITETTO DELLA PISTA
Il Percorso: L'Inizio del Mito sotto la Rigorosa Stella Elvetica
Ci sono nomi che, nel grande libro del circo, non occupano semplici righe ma intere enciclopedie di stile, tecnica e regalità. Louis Knie Senior è indubbiamente uno di questi padri nobili. Figlio d’arte del grande Rolf Knie Senior, Louis cresce e si forma nella severa ma formidabile accademia del Circo Nazionale Svizzero Knie. Lì apprende che la pista non ammette approssimazioni: ogni passo, ogni nota musicale e ogni millimetrico spostamento del corpo costituiscono il codice segreto per comunicare con gli animali.
Mentre la dinastia elvetica consolida lo scettro della cavalleria, Louis sviluppa un’empatia quasi simbiotica per i giganti della pista. La sua missione artistica si delinea fin dalle prime apparizioni: spogliare l'addestramento classico da qualsiasi traccia di sforzo visibile, rivestendolo di una magnificenza coreografica teatrale, geometrica e rivoluzionaria.
PER VEDERE IL VIDEO SU YOUTUBE CLICCA QUI
L’Anatomia dei Numeri: L'Ingegneria del Dressage di Elefanti e Tigri
Il genio di Louis Knie Senior risiede nella geometrica complessità delle sue routine, concepite come veri e propri balletti sinfonici.
- I Protagonisti del Ring: Il suo imponente e storico gruppo di elefanti indiani comprendeva esemplari leggendari rimasti impressi nella memoria degli esperti. Pachidermi dai nomi altisonanti come Siam, Sabine, Malay, Patma, Valerie e Delhi. Ognuno di essi possedeva una propria spiccata personalità cinematografica che Louis sapeva valorizzare al millimetro. - L’Incrocio delle Specie: Presentato con enorme successo a partire dal 1975, questo numero ha scardinato le leggi biologiche della pista. La struttura prevedeva l'ingresso simultaneo di tre elefanti indiani e tre agilissime tigri del Bengala. Il climax non risiedeva nella semplice sfilata, bensì in una coreografia geometrica: le tigri balzavano su apposite pedane imbottite fissate saldamente sulla groppa dei pachidermi. Louis gestiva i felini con impercettibili cenni della frusta e gli elefanti con discreti comandi vocali, annullando la secolare rivalità tra preda e predatore in un quadro di assoluta e magnetica serenità.
Louis Knie al Circo Medrano Casartelli nel 1981
La Geometria Perfetta: I Segreti della Cavalleria in Libertà
Non solo esotico. Louis Knie Senior ha firmato alcune delle più gloriose pagine del dressage equestre, dove la "libertà" cessava di essere un semplice esercizio per trasformarsi in pura architettura in movimento.
- La Scelta Cromatica e la Selezione: I suoi numeri si basavano su rigorosi contrasti cromatici, come lo storico schieramento che vedeva opposti imponenti stalloni frisoni dal mantello nero corvino a candidi e leggerissimi arabi o lipizzani. - Le Evoluzioni Tecniche: Le sue routine esasperavano la precisione geometrica. Celebri erano i suoi incroci per coppie, in cui i cavalli transitavano a velocità sostenuta sfiorandosi al centro della pista senza mai rompere l'andatura. - Il Controllo Radiale: Louis lavorava al centro del ring riducendo al minimo i movimenti. Disegnava cerchi perfetti nello spazio e pretendeva che i cavalli eseguissero i complessi cambi di mano e le piroette simultanee semplicemente assecondando la traiettoria della sua frusta da dressage, che fungeva da vero e proprio asse magnetico per l'intera cavalleria.
L’Aneddoto: Il Natale Milanese del 1981 e la Giacca del Trionfo
Per noi appassionati italiani, il nome di Louis Knie Senior evoca una pagina d'antologia impressa a lettere d'oro: la leggendaria stagione invernale 1981/1982 a Milano. In quel Natale memorabile, l'addestratore elvetico sbarcò all'ombra del Duomo come straordinaria attrazione del Circo Medrano.
I testimoni dell'epoca ricordano ancora lo stupore del pubblico nel vederlo entrare in pista: Louis si presentava nell'arena illuminata a giorno indossando una sfolgorante giacca dorata, un costume di scena talmente iconico e regale da essere diventato un simbolo del circo del Novecento. Quella preziosa giacca, oggi custodita gelosamente come un cimelio sacro nel Museo del Circo di Vienna, rappresenta l'emblema di un'epoca in cui l'addestratore era un vero e proprio ambasciatore di eleganza.
A Milano, la fluidità con cui le sue tigri e i suoi sette elefanti (sei asiatici e una femmina africana) eseguivano le routine lasciò i critici italiani senza fiato: non si trattava di una semplice esibizione, ma della dimostrazione pratica che il grande circo classico poteva raggiungere vette di poesia assoluta (GUARDA IL SERVIZIO).
L'angolo dedicato a Louis Knie al Museo del Circo di Vienna (Foto C. Enzinger)
L'Apoteosi: Dalla Consacrazione di Monte Carlo all'Impero Austriaco
La definitiva consacrazione internazionale arriva nel 1977 alla quarta edizione del Festival International du Cirque de Monte-Carlo, dove la critica mondiale si inchina di fronte alla pulizia tecnica delle sue presentazioni. Ma la vita di Louis è fatta anche di grandi e coraggiose visioni imprenditoriali.
Nel 1993, a seguito della storica divisione dei rami della famiglia svizzera, Louis decide di non fermarsi e colonizza artisticamente l'Austria. Rileva le strutture del circo di Elfi Althoff-Jacoby e fonda l’Österreichischer National Circus Louis Knie. Lì, da vero monarca della pista, crea spettacoli sfarzosi, mescolando magistralmente l'austerità della tradizione equestre con la magnificenza delle grandi attrazioni esotiche, un'eredità oggi portata avanti con orgoglio e innovazione dal figlio Louis Knie Junior. In questo complesso presenterà anche il gruppo di 9 elefanti del Circo Americano Togni e il gruppo composto da 4 elefanti e 4 cavalli di Flavio Togni.
Il Ricordo Indelebile di un Maestro
Louis Knie Senior non ha semplicemente addestrato animali; ha ridisegnato i confini del possibile all'interno della pista rotonda. La sua eredità per la rubrica World Circus Artist non si ferma ai premi o alle vecchie recensioni: risiede in quel perfetto equilibrio tra audacia e stile, in quel profumo di segatura d'altri tempi e nel luccichio di quella giacca dorata che, ancora oggi, illumina la memoria di chiunque ami la più grande meraviglia del mondo: il Circo.
Louis Knie con il figlio Lousi Jr e Vincent Manero
Fonti storiche e bibliografiche di riferimento per l'articolo:
- Archivi Storici di Circusfans Italia: Monografie, recensioni d'epoca e schede storiche: "Gli elefanti del Circus Knie" e le cronache video del debutto milanese "Tigri ed elefanti di Louis Knie al Circo Medrano 1981/82" . - Rivista "Circo" (Ente Nazionale Circhi): Numeri storici degli anni '80 (tra cui l'edizione speciale di Maggio 1981 e Gennaio 1981 contenenti i dettagli tecnici sui sette elefanti presentati da Louis Knie e i reportage sulle grandi piazze europee). - Libro "Storia del Circo: dagli acrobati egizi al Cirque du Soleil": di Raffaele De Ritis, Bulzoni editore - Programmi Ufficiali dell'Österreichischer National Circus Louis Knie: Documentazione e materiale d'archivio relativi alla fondazione del complesso austriaco nel 1993 e al passaggio generazionale delle attrazioni.
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CIRCUS KNIE A ZURIGO: IL MONTAGGIO IN DIRETTA WEB CAM
CIRCUS KNIE A ZURIGO: IL MONTAGGIO IN DIRETTA WEB CAM
Il circo nazionale svizzero Knie è arrivato a Zurigo, dove verrà montato su una delle piazze più belle ed iconiche della Svizzera. La Sechseläutenplatz di Zurigh, è un "terrazzo" di 16.000 mq in elegante quarzite, con un bellissima vista sul lago omonimo, incastonata tra storici palazzi che vi si affacciano, come il Teatro dell'Opera e l'hotel Bellevue.
Per non perdere neanche un minuto del prossimo arrivo dei mezzi e del successivo montaggio del circo, collegati direttamente alla cam che inquadra l'intera piazza
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Il Circus Knie sarà a Zurigh, Sechseläutenplatz, dal 09/05/2026 al 07/06/2026.
Per calendario ed orario degli spettacoli, oppure per acquistare i propri biglietti del tour 2026 del Circo Nazionale svizzero
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Per rileggere l'articolo (e vedere le prime fotografie dello spettacolo) che il nostro sito Circusfans Italia ha pubblicato dopo il debutto a Rapperswil.
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IVAN KNIE INTERVISTATO DA CLICHE': video
IVAN KNIE INTERVISTATO DA CLICHE': video
All'interno della trasmissione CLICHE' di RSI, il canale della TV svizzera in lingua italiana è stata trasmessa una piacevole intervista ad Ivan Knie. Tema della trasmissione erano i SOGNI.
Ivan racconta del particolare rapporto che si sviluppa con gli artisti e con l'intera comunità del Circo Knie durante la stagione .....
Per vedere l'intervista
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e poi fate scorrere il cursore fino al minuto 14,30
Per informazioni, calendario ed orari degli spettacoli del circo Knie visitate il sito internet ufficiale del raggiungibile
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Circus Knie 2026: La tecnologia invade la pista e conquista il pubblico!
Circus Knie 2026: La tecnologia invade la pista e conquista il pubblico!
Il nuovo corso del Circo Knie è una costante sorpresa all’insegna della tecnologia e della spettacolarità. Ogni anno lo spettacolo si avvale di soluzioni tecnologiche sempre più complesse e impattanti che già per uno spettacolo residente sarebbero sorprendenti. Il fatto che siano adottate da uno spettacolo itinerante che percorre le strade della Confederazione Elvetica con permanenze anche di pochi giorni lo rende un caso davvero prodigioso e unico in Europa, se non addirittura al mondo.
Maicol Jr. "dirige" l'intro dello spettacolo (Foto Tobias Steffen Moll)
La produzione 2026 si avvale di un enorme ledwall con funzione di fondale e di sipario. I grandi pannelli che lo compongono si alzano e abbassano, si aprono per garantire il passaggio degli attrezzi e degli artisti compreso l’immenso globo della morte all’interno del quale sfreccia una decina di motociclisti.
Al centro della pista, inoltre, in vari momenti dello show si calano le dancing tissues, un cilindro di strisce di tele bianca con funzione di teli di proiezione su cui vengono proiettate grafiche, scritte ed elementi visuali che nasconde il montaggio e lo smontaggio degli attrezzi e il lavoro degli inservienti. Lo spettacolo in questo modo scorre senza pause e senza che lo spettatore possa avvertire l’immenso lavoro (grazie all'impegno di Maicol, Guido e Wioris Errani attenti a ogni singolo movimento in pista e nel backstage) per garantire un ritmo dello spettacolo fluido e incessante.
Per garantire appunto la fluidità dello show viene applicato un principio fondamentale nell'illusionismo e nella manipolazione, ossia la misdirection: la tecnica secondo la quale l'esecutore distoglie l'attenzione del pubblico da un'azione segreta per concentrarla su un altro punto. E’ ciò che avviene appunto anche per i cambi di scena: l’attenzione del pubblico si sposta sulle gradinate dove prende vita la levitazione dell’illusionista o una gag istantanea del clown o l’uscita dalla pista di un artista che anziché fruire della controporta passa tra il pubblico ed esce imboccando un corridoio delle gradinate. Il pubblico distratto da queste situazioni non fa caso all’allestimento del numero successivo e rimane sorpreso dal vedere montato in pista un attrezzo ingombrante. Tutti elementi che amplificano l’efficacia di uno show che possiamo tranquillamente definire “immersivo” anche grazie al grande investimento in superfici rivestite di ledwall (dalla pista rialzata che domina tutto il secondo tempo alla spettacolare barriera a led) che invadono la scena e la vista dello spettatore.
L'immersivo quadro di verticali di Valeriia Davydenko (Foto Tobias Steffen Moll)
Gli artisti sono avvolti da una contestualizzazione sempre diversa e a tema con i numeri. In questo fu pioniere il Circorama che con le tecniche avanzate per l’epoca della proiezione cinematografica sugli artisti che si esibivano in pista oltre che sul grande telo bianco che veniva teso sulla barriera, regalava allo spettatore un’esperienza unica e multidimensionale. Oggi la tecnologia domina gli eventi live e consente effetti un tempo impensabili. L’artista umano diventa così un elemento che viene incorporato nel contesto tecnologico che lo avvolge all’interno di una scenografia che non è più solo fisica, bensì digitale e mutevole ad ogni istante. L’effetto sul pubblico è mozzafiato, la ricchezza di immagini e sensazioni riempie la vista e appaga lo spettatore come mai prima d’ora.
L'altalena russa della Troupe di Wuhan (Foto Tobias Steffen Moll)
Qualcuno potrebbe obiettare che “non è più circo” oppure “non è più il Knie di una volta”. Sono posizioni legittime, ma bisogna dare atto alla famiglia Knie di aver saputo stare al passo con i tempi, senza perpetuare un modello che oggi potrebbe apparire nostalgico o rivolto solo ad alcune fasce di pubblico. Knie ha saputo cambiare il paradigma cercando di parlare al pubblico giovane, oltre che a quello delle famiglie e dei senior che seguono il complesso svizzero dall’infanzia. Per farlo ha dovuto modificare il proprio linguaggio, senza tradire la sua origine. A costo di complicarsi la vita Knie non ha rinunciato al proprio fiore all’occhiello, la parte equestre, e dunque alla segatura. Sembra poco, ma è un elemento indispensabile e irrinunciabile. L’odore della segatura è già da solo essenza del circo. Vedere sfrecciare i cavalli al galoppo, con le criniere al vento, muovendo l’aria, sollevando truccioli di segatura che si depositano sugli spettatori delle prime file, lo rendono uno spettacolo unico.
Mantenere la segatura ha un costo enorme: pensiamo alla necessità di garantire per una parte di spettacolo la pista a terra e poi dover trovare soluzioni che consentano di far entrare supporti tecnologici su ruote cingolate che hanno tutte le caratteristiche di un palco televisivo o da concerto live. Un lavoro immane, ma che ripaga lo spettatore affezionato al concetto di circo equestre. Ci auspichiamo che questa scelta venga mantenuta anche in futuro, nonostante la gran parte dei grandi complessi europei abbia ormai rinunciato alla segatura, agli animali esotici e sovente, purtroppo, anche alla parte equestre. Del resto Knie rimane fiero della propria storia e immagini d’epoca di esponenti della dinastia Knie al lavoro con cavalli ed elefanti scorrono all’apertura dello show sul grande ledwall che domina la scena. E il piccolo Maicol Jr accompagna un grosso elefante di pezza nel corridoio delle gradinate omaggiando un animale che fa parte del dna della storia del Circo Knie.
Chanel e la coreografia del cavallo alato (Foto Tobias Steffen Moll)
Lo spettacolo del 2026 mantiene alcuni elementi dell’ultima edizione (in primis le grandi illusioni di Vincent Vignaud che però propone un repertorio completamente rinnovato e sempre spettacolare) e ripropone un evergreen come il ventriloquo Willer Nicolodi che riscuote sempre un enorme successo. Ma presenta anche il ritorno per l’intera tournée a una comicità prettamente circense con il clown cileno Matute dopo alcune edizioni che han proposto la comicità parlata da parte di attori noti al grande pubblico elvetico provenienti dall’ambito teatrale, radiofonico e televisivo. La scelta agevola il ritmo incalzante dello spettacolo e soddisfa il pubblico di tutte le età.
Tiri di precisione su bersaglio aereo per Kimberly Zavatta e Nicol Nicols (Foto Tobias Steffen Moll)
Lo spettacolo è ricco di numeri, sorprese, coreografie, musica e canzoni. Uno show totale che strizza l’occhio al musical in cui le luci integrate con i dispositivi led assumono un ruolo fondamentale. Il programma, che inizia con l’opening e le balestre di Kimberly Zavatta e Nicol Nicols (con originali tiri su bersaglio aereo), propone dei quadri potentissimi e di grande efficacia come la coreografia di hip hop e breakdance degli Urban Crew Philippines e di Jimmy Jean campione di headspinning protagonista con vorticose rotazioni sulla testa, danza urbana e acrobatica; lo stupefacente tessuto aereo dei Golden Dream (Yves Nicol e Ambra Faggioni) che in occasione della stagione di Knie entrano in pista a bordo di un nuovo podio semovente che contiene al suo interno anche dei fari; il trascinante assolo di verticali a un braccio di Valeriia Davydenko sulle note di Frozen di Madonna letteralmente immersa in una video proiezione che avvolge anche il suo attrezzo oltre che l’intera scena: davvero incantevole e trascinante.
E ancora la vulcanica performance di Antony Cesare alle cinghie che chiude trionfalmente lo spettacolo. All’insegna della spettacolarità lo Splitting Globe of Death che si apre durante la corsa a velocità adrenalinico di dieci motociclisti e le due performance della Troupe di Wuhan: l’imponente altalena russa che domina tutta la pista che consente evoluzioni sensazionali (Clown d’Argento a Monte-Carlo 2024) e le evoluzioni acrobatiche dei leoni cinesi in una esibizione che rinnova una disciplina classica della tradizionale cinese. La parte equestre si conferma uno dei momenti più attesi. Chanel ripropone un quadro di alta scuola storico, in sella a un cavallo bianco e indossando larghe ali bianche circondata dal balletto. Ivan in sella a un frisone manda una libertà composta da cinque cavalli portoghesi e un pony completando il quadro con una bella serie di debout; Maicol Jr porta in pista un gruppo di pony cavalcati da pupazzi di supereroi in un momento molto divertente.
Urban Crew e Jimmy Jean (Foto Tobias Steffen Moll)
La colonna sonora dello spettacolo è in parte eseguita live dall'orchestra (che suona nascosta dietro il grande ledwall/barriera), da una sassofonista che interviene in vari momenti dello show e da una cantante che punteggia lo show; e in parte registrata specie quando i numeri richiedono brasi musicali pop.
Un costume rivestito di led (Foto Tobias Steffen Moll)
Uno spettacolo solido come una roccia e leggero come il battito d’ali delle farfalle che volano sopra le teste del pubblico (ebbene sì, farfalle tecnologiche che si li librano sulla platea…) a ricordarci, ancora una volta, che il pubblico non chiede solo di essere solo stupito dalla tecnologia, ma anche incantato dalla magia del più grande spettacolo del mondo come puntualmente avviene in casa Knie!
di Dario Duranti Foto Tobias Steffen Moll, Presse Circus Knie e Dario Duranti
Programma della tournée 2026
- Opening - Nicol Nicols e Kimberly Zavatta, balestre - Vincent Vignaud, grandi illusioni - Matute, ripresa della Boxe con uno spettatore - Alyona Pavlova, cerchio aereo con cantante e violinista - Coreografia con ventagli luminosi - Troupe di Wuhan, Altalena russa - Alta scuola, cavalli in libertà e pony presentati da Chanel, Maicol Jr e Ivan Knie - Splitting Globe of Speed, motociclisti
Intervallo
- Troupe di Wuhan, Leoni cinesi - Sulle gradinate, cantante live e passaggio di Maicol Jr. l'elefantino di pezza - Vincent Vignaud, Grandi illusioni - Matute, ripresa del tamburo con gli applausi del pubblico - Yves & Ambra, Golden Dream - Urban Crew e Jimmy Jean, coreografia hip hop - Willer Nicolodi, ventriloquo - Valeriia Davydenko, verticalista - Anthony Cesar, Cinghie aeree - Finale
Rispetto al programma annunciato pochi giorni prima del debutto di Rapperswil non fanno parte dello spettacolo gli icariani etiopi Gugusa Brothers.
Il Clown Matute (Foto Tobias Steffen Moll)
Willer Nicolodi e Joselito (Foto Tobias Steffen Moll)
Foto Tobias Steffen Moll
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Antony Cesar (Foto Tobias Steffen Moll)
Un costume rivestito di led (Foto Tobias Steffen Moll)
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CIRCUS KNIE: NOVITA' E PROGRAMMA 2026/2027
CIRCUS KNIE: NOVITA' E PROGRAMMA 2026/2027
Il 13 marzo come tradizione prende il via da Rapperswil la tournée del nuovo spettacolo del Circo Knie con diverse novità tecnologiche a livello di illuminotecnica, ormai uno degli aspetti più centrali e innovativi in ogni edizione dello show.
Tecnologia all’avanguardia e la nuova presenting partner Axpo per uno spettacolo straordinario
CIRCUS KNIE ALLE PORTE DELL’ITALIA FINO AL 7 DICEMBRE
CIRCUS KNIE ALLE PORTE DELL’ITALIA FINO AL 7 DICEMBRE
Appuntamento imprescindibile per gli appassionati di arti circense, il circo Knie si trova ad Agno – vicino a Lugano - fino al 7 dicembre 2025. Resta un weekend per vedere lo spettacolo a solo un’ora di auto da Milano!
Il circo nazionale svizzero ci ha abituato a show sempre innovativi, poliedrici e all’avanguardia, ma quello presentato quest’anno supera ampiamente le migliori attese. Installato da venerdì 28 novembre vicino a Lugano, il Circo Knie ha appena concluso un weekend di rappresentazioni sold out e standing ovation da parte del pubblico ticinese e del numeroso pubblico italiano accorso dalle regioni al confine con il Canton Ticino.
Abbiamo già pubblicato programma e recensione dello show nei mesi scorsi (per rileggere gli articoli cliccate qui), oggi vogliamo restituire la sorpresa e l’entusiasmo che abbiamo colto osservando il pubblico presente nel grande chapiteau da oltre duemila posti, oltre a condividere qualche osservazione più tecnica sulla peculiarità di questo prodotto artistico nell’attuale panorama circense europeo.
In due ore di spettacolo si susseguono con ritmo serrato una decina di attrazioni internazionali, tutte originali e di impatto, nel contesto di scenografie all’avanguardia, dove primeggia l’installazione mobile delle sfere luminose cosiddette kinetic balls, accompagnate da suoni e canto dal vivo.
Dal punto di vista dell’impalcatura registica, lo show segue un modello di sequenza modulare, con transitions minimali grazie ad un’organizzazione sceno-tecnica curata con estrema precisione. Il bilanciamento dinamico nella sequenza dei numeri, costruito con alternanza tra discipline più “posate” ed eleganti e discipline acrobatiche ad alto impatto, consente di gestire la curva emotiva e di concentrazione dello spettatore: lo spettacolo sorprende e pervade, impossibile distrarsi.
Nel notevole livello tecnico di tutti i numeri presentati, l’entusiasmo del pubblico raggiunge l’apice con l’articolato sostenuto aereo del duo Disar e l’elegante quadro di equilibrismo ed antipodismo con gli ombrelli cinesi della Zhejiang Folk Art & Acrobatics General Troupe. Grande tripudio anche per il quadro equestre, che rappresenta il signature act della tradizione di casa Knie, portato in pista dai giovani dell’ottava generazione della famiglia: l’alta scuola di Chanel, il mini e maxi del piccolo Maycol Jr. e l’eccellente posta ungherese di Ivan.
L’epilogo con il gran finale degli oltre cinquanta artisti e gli effetti led sulla pista rialzata non fa che confermare lo spirito ricercato e innovativo dell’impalcatura dello spettacolo, tecnicamente solido e sapientemente costruito, che fa di Knie un modello di circo moderno di altissimo livello.
Per prenotare gli ultimi posti disponibili per gli spettacoli del 5, 6 e 7 dicembre ad Agno, potete consultare il sito internet ufficiale del circo www.knie.ch o la piattaforma di biglietteria on line www.ticketcorner.ch
La tappa successiva del Circo Knie, a chiusura di stagione, sarà Lucerna dove gli spettacoli sono previsti dal 11 dicembre 2025 al 03 gennaio 2026.
Per informazioni, calendario ed orari degli spettacoli, visitate il sito internet ufficiale del circo raggiungibile
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SPECIALE SUL CIRCUS KNIE IN TV DOMANI 30-11-25
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La TV svizzera RSI domani trasmetterà uno speciale sul Circo Nazionale svizzero Knie che, da ieri, sta dando i suoi spettacoli in Canton Ticino.
Domani sera, a partire dalle 20,40, il canale RSI 1, trasmetterà la trasmissione Storie, all'interno della quale verrà presentato un lungo servizio / documentario sulla famiglia allargata del Circus Knie, composta oltre che dalla famiglia Knie anche da tutte quelle persone che danno vita allo spettacolo e a tutto il grande circo nazionale.
Questa la nota di presentazione dello speciale:
Uno sguardo inedito sulle storie dall’altro lato della pista del circo, delle famiglie che lo abitano, degli artisti e gli operai che condividono lo stesso spazio.Di generazione in generazione, si racconta una vita condivisa sotto lo stesso tendone, scandita dai ritmi dello show, uno spazio in cui emozioni, lavoro e spettacolo si fondono indistintamente. Pronti, tutti, ad andare in scena.Un documentario di Fabrizio Albertini
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