Coopservice, mancato accordo sindacale sulla richiesta di 8 licenziamenti LA UGL CHIEDE ALLA COOPSERVICE DI STOPPARE I LICENZIAMENTI FINO AL TERMINE DELL’APPALTO DI COOP ALLEANZA 3.0 IN SCADENZA IL PROSSIMO ANNO…
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Coopservice, mancato accordo sindacale sulla richiesta di 8 licenziamenti LA UGL CHIEDE ALLA COOPSERVICE DI STOPPARE I LICENZIAMENTI FINO AL TERMINE DELL’APPALTO DI COOP ALLEANZA 3.0 IN SCADENZA IL PROSSIMO ANNO…
Moglie di una Guardia Giurata incinta muore travolta da un'auto
Una breve cerimonia nella sua Messina, che aveva lasciato, come molti, per trovare lavoro nel nord Italia.E’ giunta in aereo la salma di Elisa Cucinotta, professoressa di matematica al quinto mese di gravidanza, travolta sulle strisce pedonali mentre stava facendo ritorno a casa. La tragedia è accaduta lo scorso 10 ottobre a Cadè, una frazione del comune di Reggio Emilia, dove la donna viveva…
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Ieri il sindacato di base ha incontrato i vertici dell’Alma Mater: “Nulla di nuovo. I lavoratori discuteranno e decideranno le prossime mosse. Così è inaccettabile”.
di ANNA CURCIO e FRANCESCA IOANNILLI
Palazzo Paleotti, al 25 di via Zamboni, nel cuore della città universitaria bolognese, è la prima sala studio multimediale in Europa, uno dei poli d’eccellenza dell’azienda Unibo.
Chiara, 38, una laurea in storia medievale con specializzazione in archeologia e una qualifica di archivistica e catalogazione, lavora al servizio di assistenza bibliografica: “Un servizio rivolto a un’utenza multidisciplinare di studenti e docenti che vogliono imparare a utilizzare le banche dati che l'università mette a disposizione. Ci sono 250 postazioni da cui si può accedere alle 320 banche dati a cui l'università è abbonata. Io gestisco questo servizio, nel senso che spiego come utilizzarle a chi ne ha bisogno”. Nel 2012, quando Chiara ha cominciato a lavorare era stata assunta come impiegata d'archivio di primo livello da una cooperative (Team Service) che gestiva i servizi specializzati per Unibo. Sei ore di lavoro al giorno, per cinque giorni settimanali e uno stipendio di poco più di mille euro al mese. Poi il 27 settembre del 2013, un telegramma le annuncia il licenziamento: la cooperativa per cui lavora ha perso l’appalto. Tuttavia, Chiara e gli altri 13 del polo multimediale non perdono il lavoro. Unibo li rassicura: sarete assorbiti dalla coop che ha vinto l’appalto. È Coopservice: “uno dei player nazionali nella progettazione, erogazione e gestione di servizi integrati”, convenzionata con Consip, la società per azioni ministeriale a cui la pubblica amministrazione deve rivolgersi per acquistare alcuni, specifici, servizi. Ma inspiegabilmente, Unibo si è rivolta al Consip per servizi informatici e bibliografici che l’agenzia non vende. Così, ha acquistato servizi di vigilanza e da tecnici informatici e bibliografici i lavoratori di palazzo Paleotti si sono ritrovati ad essere inquadrati come portieri, con un notevole peggioramento delle condizioni retributive oltre che senza aver riconosciute le professionalità messe al lavoro.
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Pubblicato anche su Il Manifesto
Nonostante i picchetti e le continue richieste, il Re-ttore I(n)vano Dionigi vuole ancora giocare a nascondino… Noi non ce ne andiamo, restiamo accampati!
Programma della giornata di Soggiorno in Rettorato:
ore 15.00 “Storia critica del sistema cooperativo” con Valerio Guizzardi
ore 18.30 “Gli affari delle cooperative: il caso #Expo2015 ” con Andrea Fumagalli
…a seguire Antan Mohamed & altri artisti!
La carta stampata in questi giorni riporta le vicende di corruzione e speculazione legate all' Expo; tra queste, alcune toccano direttamente entità im...
Oggi 4 maggio siamo stati a Rimini a contestare il ministro del lavoro Poletti invitato dalla CGIL in una tre giorni di dibattiti con molti esponenti del governo Renzi. In continuità con il primo maggio, lavorator* CoopService e di altre cooperative sparse a Bologna, assieme a student* e precar* hanno espresso la volontà di intervenire nel dibattito portando le proprie rivendicazioni. Numerose bandiere no coop sventolavano mentre i lavoratori ribadivano che chi si fa portavoce dell’impoverimento e firma contratti vergogna, non ha diritto di parlare di lavoro sulla pelle di chi quei contratti li subisce quotidianamente. La loro risposta è stato schierare la polizia e impedire qualunque dissenso. L’ennesima dimostrazione dei legami strettissimi tra la CGIL e il ministro delle cooperative e della precarietà, infatti all’interno il dibattito proseguiva con la difesa da parte del ministro del suo jobs act ,strumento di ulteriore precarizzazione selvaggia dei contratti a termine, il che ci non stupisce visto che Legaccop(di cui era presidente fino a due mesi fa Poletti) da anni si regge su queste politiche e il cui unico scopo è estendere questo modello alla maggior parte dei contratti di lavoro.
Oggi inoltre era una tappa verso le prossime date di scioperi e mobilitazione all’UniBo per riconquistare la dignità dei lavoratori CoopService dove, a questo punto, nè il rettore nè nessun altro può nascondersi dietro un velo di omertà.
Assemblea pubblica martedì 6 ore 18 in via zamboni 36.
Assemblea Student*-Lavorator*-Precar*
#NoCoop #1maggio #Bologna
Articolo di Zic.it