Potrai vedermi soffrire, ma non potrai vedermi mollare!
seen from United States
seen from Italy
seen from Norway

seen from United States
seen from Switzerland
seen from Netherlands

seen from Malaysia

seen from United States

seen from Germany
seen from Türkiye
seen from Norway

seen from United States
seen from China
seen from Belarus

seen from Netherlands

seen from Malaysia

seen from Malaysia

seen from Chile

seen from Malaysia

seen from Netherlands
Potrai vedermi soffrire, ma non potrai vedermi mollare!
Ho trovato il coraggio,
In fondo ho sempre trovato il coraggio di fare tutto in un modo o nell'altro.
Mi ha sempre contraddistinto la voglia di non arrendermi,quella di amare sempre fino alla fine.
Certo,questa volta non porterà nulla di buono,però questa è la vita,bisogna essere bravi a resistere e reagire dinanzi al dolore.
L'unico modo per farlo è allearsi al dolore,circondarsi di cose belle,condividere per poi sorridere.
Non so se ci riuscirò ma alla fine se ci riescono gli altri,ci posso riuscire anche io.
Perche che piaccia o meno ho sempre dato tutto e prima o poi questo bene tornera indietro.
Tutti sognamo dei finali diversi,non era quello che volevo ovvio,ma è quello che vogliono gli altri e lo devo accettare.
-simone
Generalizzare è ingiusto, spiegarsi in due parole anche, ma “spezzare le ali” non sempre è una mancanza di coraggio, spesso è il bisogno di evadere da gabbie che si sono imposte a fare di noi dei carnefici, forse accorgendoci tardi del danno; non tutti siamo capaci di modificare il nostro stato e vivere di quello che ci fa stare bene, ci possono essere tante cause, alcune molto pesanti
_ ScillaMé
alias RossellaRò © 12220171159
La felicità è riuscire a impatronare 4 componenti della felicità e gentilezza. Resilienza , prospettiva , attenzione, #prospettiva #resilienza #corraggio #stiledivita #attenzione (presso Parma, Italy)
Un racconto
Affiora ancora in me il suo ricordo. Sfiora la mia mente come una carezza. Dolce e clemente, sapor spensieratezza, che non ti sazia mai. Capelli neri carbone, che le ricadevano sul minuto corpo, occhi nero pece, misteriosi come i suoi pensieri, vestitino a fiori che inaugurava l’entrata dell’aspettata primavera. Aveva un sogno quella bambina, uno di quei sogni da bambini, piuttosto stravaganti ma anche divertenti, irrealizzabili. Voleva andare sulla luna e mangiarla. Saziarsi con quel abbondante pasto. Aveva la strana idea che fosse fatta di formaggio e voleva gustarne la qualità.
La incontrai per la prima volta un freddo giorno di Febbraio, la neve scendeva lentamente, posandosi sulla strada quasi a voler riposarsi al termine di quella lunga fatica/liturgia. Invano mia madre cercava di placare l’ansia impossessatosi di mio padre, presentatasi quel pomeriggio con la notizia dell’incontro con i genitori della futura moglie di Adams, mio fratello, e provocando in lui un simpatico andirivieni/tip tap su e giù nel salotto. Matilde, era questo il nome di colei che mio fratello amava, così tanto da prendere la coraggiosa sentenza di regalargli ogni anno, giorno, istante della sua vita. Si erano conosciuti ad un tè nella grande casa dello zio Alfred. Nel corso della loro merenda pomeridiana, Antonio, il maggiordomo aveva annunciato la visita di Madame Bloom. Madame Bloom e il zio Alfred erano amici da una vita, che li aveva divisi in giovane età e che per qualche bizzarro motivo aveva deciso di ricongiungerli, all’improvviso. Da galantuomo, lo zio Alfred fece entrare l’inaspettata ospite, vestita di una semplice eleganza composto da un vestito color cielo che ti faceva perdere i pensieri tra le nuvole. Madame Bloom entrò nella grande casa accingendosi ad abbracciare il suo ritrovato amico. Come già risaputo, lo zio era un uomo di poche parole, ma giuste.
«Bentornata.. Continua Lo scrissi quando stavo in prima superiore, che ne pensate chiunque lo legga, vorrei un parere tipo
Abbi il coraggio di restare anche quando hai fallito alla grande. Fai che la gente si chieda perché ridi ancora.
Ho paura
Ma anche il più coraggioso di noi ha paura di sé stesso
O.Wilde